Cas Odenthal è uno di quei giocatori che raramente fanno rumore. Difensore statuario, alto un metro e 90, così classicamente olandese. Affidabile e piuttosto continuo, ha in Palmarès due promozioni di fila dalla B alla A, con Como e Sassuolo. Poi purtroppo anche una retrocessione in C con il Bari. Autore del primo gol in Serie A del Sassuolo 2026-27, in tanti sono tornati a notarlo proprio per Atalanta-Sassuolo.
A Sassuolo lo abbiamo conosciuto e apprezzato nell’anno della B, con Fabio Grosso in panchina. Per la prima metà della stagione 2024-25 è stato il titolare accanto a Romagna, salvo poi retrocedere nelle gerarchie a causa dell’esplosione di Muharemovic e del recupero di Lovato. Proprio in Serie B trovò il primo gol in neroverde, segnando la seconda rete del 5-1 rifilato alla Sampdoria l’8 dicembre 2024, infilando di sinistro Vismara dopo un colpo di testa di Thorstvedt. Non giocò praticamente più da febbraio a maggio, complice anche qualche problema fisico, salvo farsi rivedere nella passerella dell’ultima di campionato, contro il Frosinone.
L’anno scorso è andata peggio. Cominciata la stagione da panchinaro, ci è rimasto praticamente fino allo scorso 6 gennaio, quando subentrando a Idzes al termine di Sassuolo-Juventus 0-3, ha esordito in Serie A. Nemmeno un mese dopo è stato ceduto al Bari, dove ha subito bagnato l’esordio con una rete al Mantova. Come quella contro l’Atalanta, si è trattato del gol del temporaneo pareggio prima di una sconfitta. In Puglia, Odenthal ha ritrovato continuità, disputando da titolare tutta la seconda parte della stagione biancorossa.
Tornato in neroverde quest’estate, sembrava essere un esubero ma è finito al centro del progetto di Aquilani. L’emergenza difensiva ha chiamato. La partenza di Romagna, gli infortuni prolungati di Walukiewicz, Idzes e Candé, il mancato arrivo di un altro centrale fino all’acquisto di Leysen, hanno fatto sì che il tecnico romano si affidasse a lui per questo inizio di stagione.
Titolare accanto al giovane Macchioni col Cesena e con l’Atalanta, ha messo in piedi due prestazioni ordinate e, contro i nerazzurri, mezz’ora prima del gol si è anche tolto la soddisfazione di togliere a Raspadori il gusto di una doppietta praticamente già segnata.
Poi è arrivata la rete del temporaneo pareggio. Di testa, da colonna difensiva. Il primo in Serie A, alla prima vera presenza nel massimo campionato. Con il ritorno di Idzes e l’inserimento definitivo di Leysen, probabilmente, Cas tornerà indietro nelle gerarchie. Ma quest’anno, al netto di tutto, la chance di dimostrare di poter giocare in Serie A è dalla sua.

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