giovedì , 29 ottobre 2020
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Paolo Cannavaro
Paolo Cannavaro (foto: sassuolocalcio.it)

Cannavaro su Genk-Sassuolo: “Sanno qual è il nostro valore, non siamo più una sorpresa”

Paolo Cannavaro, difensore del Sassuolo, è stato intervistato da UEFA.com alla vigilia della sfida di Europa League tra i neroverdi e i belgi del Genk. Il giocatore napoletano in realtà non figura tra i convocati di Di Francesco per via dell’infortunio che lo ha colpito nella partita col Chievo di mercoledì scorso. Il numero 28 degli emiliani è sicuramente il calciatore del Sassuolo con il maggior numero di presenze nelle competizioni UEFA per club, potendo contare ben 49 apparizioni con le maglie di Parma, Napoli e Sassuolo.

Nell’intervista, Cannavaro ha elogiato l’italianità del Sassuolo, squadra capace di rendere coeso un gruppo formato da giovani e giocatori d’esperienza, capaci di creare un’atmosfera familiare. Tutto questo diventa un motivo in più per avvicinare la gente di tutta Italia, che si è unita con calore a tifare per il Sassuolo in questa sua inedita avventura europea.

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Paolo Cannavaro
foto: sassuolocalcio.it

E ritorna anche sul debutto ai gironi contro l’Athletic Club de Bilbao, che è stato “coi fiocchi” grazie alla saldezza della squadra, che ha fatto in modo di colpire la compagine basca giocando così come sa giocare. Affrontare il Genk dopo il Bilbao sulla carta sembra molto più semplice, ma secondo il centrale neroverde “sarà una partita da prendere con maggiore decisione e convinzione perché adesso anche gli altri sanno qual è il nostro valore. Non siamo più una sorpresa“.

Che il Sassuolo non sia una favola, Di Francesco e la società lo hanno ripetuto più volte e anche Cannavaro rincara la dose: “le favole sono altre. Qui c’è programmazione. Io sono stato comprato quando il Sassuolo era ultimo in classifica. Non mi parlavano di salvezza, mi parlavano di Europa League. Questo dimostra che la società ci ha sempre creduto e che l’idea era quella”.

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Paolo Cannavaro (foto: Alberto Benaglia)
foto: Alberto Benaglia

Organizzazione e programmazione, due parole che danno molta speranza anche a chi, come l’esperto difensore napoletano, in Europa ha giocato tanto e perso una semifinale nel 2005, con la maglia del Parma, in una brutta trasferta russa in casa del CSKA di Mosca. Ma guai a parlare di vittoria della coppa: con una scaramanzia tutta partenopea Cannavaro glissa. “Già essere in Europa è affascinante. Avere la forza di proseguire oltre la fase a gironi sarebbe molto stimolante. Un’esperienza da vivere e speriamo di viverla il più a lungo possibile quest’anno“.

E infine, sul compagno Domenico Berardi – ancora assente nella trasferta belga – la convinzione che sia il miglior giovane talento del calcio italiano: “al di là delle qualità tecniche, io lo conosco da due anni. Lui è giocatore in testa e quello fa la differenza. Il calcio oggi è molto mentale e anche se hai la tecnica migliore per arrivare ai massimi livelli devi usare la testa”.

fonte: it.uefa.com

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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