mercoledì , 8 Febbraio 2023
presentazione armand laurienté
foto: sassuolocalcio.it

Armand Laurienté si presenta: “Sassuolo il club che mi ha voluto di più. Ecco il mio ruolo”

E’ arrivato da pochi giorni, ma Armand Laurienté ha già imparato a farsi amare dai tifosi del Sassuolo. Due partite da titolare, contro Cremonese e Udinese, con altrettante prestazioni di rilievo, impreziosite da un assist per il gol di Frattesi, l’unico degli ultimi 180 minuti. Laurienté ha rilasciato le sue prime parole da giocatore neroverde ai microfoni di SassuoloChannel: ve le riportiamo in forma integrale.

Sulle origini e sulla carriera in Francia: “Sono nato a Gonesse, nel parigino. Ho cominciato a giocare a calcio molto presto, a 4/5 anni: ho iniziato perché mio fratello già giocava e volevo seguire le sue orme. Mi sono iscritto a Roissy-en-France, dove sono rimasto fino agli undici anni: dopo sono entrato nel centro nazionale di formazione di Clairefontaine, dove i giocatori possono crescere. Sono passato poi al Rennes, aiutato molto da mio fratello e mia madre. Mio padre mi accompagnava agli allenamenti e mi dava consigli sul campo: è stato quello che più mi ha aiutato da piccolo nella mia crescita calcistica. Mia madre mi aiutava con la scuola e a casa. Ero tra i più forti in zona, così ho cominciato a sostenere dei provini con il Clairefontaine e degli scout dei alcuni club francesi, come quelli del Rennes, mi hanno notato”.

Sul Rennes e sul Lorient: “La proposta dello stage con il Rennes ci è piaciuta ed abbiamo deciso di firmare: lì ho capito il significato di competizione, era una sfida difficile ma volevo diventare un calciatore professionista. Ce l’ho fatta a 19 anni, anche se non è stato facile inizialmente: mi ricordo il debutto in Ligue 1 contro il Reims. I primi sei mesi in realtà ero in prestito in Ligue 2 all’Orléans, poi sono rientrato al Rennes dove ho esordito in Ligue 1: è stato un momento molto importante per me, anche se abbiamo perso. Lorient? E’ stato un prestito molto formativo, mi ha consentito di fare un’intera stagione in Ligue 2 esprimendomi al meglio con un progetto importante che ci ha consentito di salire in Ligue 1. Dopo la promozione ho firmato a titolo definitivo con il Lorient: ho avuto la fortuna di trovare un club che mi desse fiducia. Ho potuto fare tante partite, assist e gol”.

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Laurienté al Lorient (foto: fclweb.fr)

Tempo di ringraziamenti: “Devo ringraziare tante persone, innanzitutto la mia famiglia. Ad ogni trasferimento ho qualcuno da ringraziare, come il mio allenatore al Roissy, l’osservatore del Rennes che mi ha segnalato, tante altre persone ma preferisco non fare nomi perché rischierei di dimenticare qualcuno. Il 45? Ho scelto questo numero perché è la somma delle date di nascita dei miei genitori: 30 di mio padre più 15 di mia madre”.

Sul ruolo in campo e sul Sassuolo: “Il ruolo dove preferisco giocare è esterno alto a sinistra, è dove mi trovo meglio e dove posso essere più efficace. Conoscevo il Sassuolo per i risultati in Serie A quando c’era ancora Boga, ma mi sono interessato al club anche grazie a Lopez. Ho scelto il Sassuolo perché ha sempre dimostrato quanto mi volesse, non si è arreso nonostante la trattativa con il Lorient si fosse complicata. L’accoglienza è stata ottima e ho avuto l’impressione di potermi integrare facilmente. Lopez mi ha aiutato molto perché parla sia francese che italiano. Ho esordito subito con il Sassuolo e di questo sono contento. Dionisi? Con il mister c’è già un bel rapporto, mi ha subito mostrato fiducia e mi ha detto di credere nelle mie qualità, di fare le cose al meglio per potermi integrare velocemente ed esprimere il mio potenziale. Sabato con il Torino sarà una gara complicata, sarà difficile scardinare la sua difesa. I granata sono forti fisicamente e anche in attacco sanno essere efficaci, ma noi abbiamo tutte le qualità per fare un buon risultato”.

Sul cambio di campionato: “Le differenze tra Serie A e Ligue 1 non sono ancora in grado di valutarle, avendo fatto solo due partite. Ma da quel che ho visto, tatticamente la Serie A è molto tosta, le squadre cercano sempre di mettere in difficoltà gli avversari. Il mio obiettivo a livello personale è di integrarmi al meglio nella squadra e giocare più partite possibile con un alto rendimento”.

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Laurienté contro la Cremonese (foto: sassuolocalcio.it)
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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio e di sport in generale, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione curo la sezione del settore giovanile. Per contattarmi, scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it.

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