Il terzo approfondimento sul girone d’andata delle squadre giovanili del Sassuolo è dedicato all’Under 17 di Filippo Pensalfini. Il tecnico romagnolo torna sulla panchina degli Allievi dopo due proficui anni con l’Under 18: eredita da mister Bucchioni il gruppo dei 2005, al terzo anno in campo nazionale. Al giro di boa, il Sassuolo staziona nella metà destra della classifica a 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, a cui andrà aggiunta la gara con la Sampdoria, inizialmente in programma per domenica 19 dicembre e rinviata al 2022.
Sassuolo Under 17: qualche statistica
In estate sono arrivati cinque nuovi giocatori: il portiere Zouaghi e il centrocampista Rigo dal Chievo; il centrale Megna dal Catanzaro; l’esterno offensivo Caragea dal Viitorul e il trequartista Leone dalla Sampdoria. A partire sono stati in quattro: Pivetti, Vittoriani, Fabiani e Gasparro. La differenza reti è in perfetto equilibrio: 17 gol fatti e 17 subiti. Delle tre vittorie arrivate, due sono contro le torinesi – entrambe in casa – e una contro il Parma in trasferta. Per quanto riguarda le cinque sconfitte, quattro di esse sono arrivate contro squadre nelle prime cinque posizioni del girone (Genoa, Fiorentina, Bologna ed Empoli) ed una contro lo Spezia penultimo. Infine, i tre segni X rappresentano dei rammarichi per il Sassuolo, perché arrivati contro squadre ampiamente alla portata: con Cremonese e Alessandria è arrivato uno 0-0 nonostante le tante occasioni, mentre con il Pisa fanalino di coda un blackout iniziale ha costretto i 2005 ad agguantare il 2-2.
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Sassuolo Under 17: analisi di squadra
I due innesti in difesa, Zouaghi e Megna, sono tra le note più liete della squadra: il primo ha ritrovato la Nazionale dopo averla assaporata due anni fa con il Chievo, mentre il secondo proviene dal Catanzaro Primavera ed ha mostrato ottime doti puramente difensive, tra cui la marcatura e il recupero palla. Sulle fasce, Parlato si è confermato su alti livelli in entrambe le fasi, così come Fontana sull’out di sinistra: Di Bitonto si sta ritagliando il suo spazio come jolly, con ottimi risultati. Al centro della difesa, infine, è ormai diventato un pilastro Corradini, al terzo anno in maglia Sassuolo. A centrocampo, Rigo si è preso le briglie dell’impostazione insieme a Petrosino, ma anche Pigati e Ravaioli hanno avuto un buon minutaggio. Okojie si sta pian piano spostando sulla fascia destra, da mezzala che era.

In attacco la qualità è davvero tanta: la punta di diamante è Bruno, titolare indiscusso in Under 17 già con la leva dei 2004 e ormai perno anche della Nazionale di Corradi. Sulle fasce agiscono due giocatori tecnici come Leone e Caragea, dalle qualità indiscusse ma che a Sassuolo devono ancora dimostrare appieno, oltre a Rovatti che ha già ottenuto un buon bottino di gol considerando che spesso parte dalla panchina. La punta centrale è Perini, classico riferimento dal fisico possente, molto bravo in fase di manovra ma ancora con molti margini di miglioramento in zona gol: a causa di un infortunio, nelle ultime settimane è mancato il suo apporto e solo nel 2022 lo vedremo a pieno servizio. Se a livello di singoli questa squadra non ha niente da invidiare alle prime della classe, quello che è mancato è la continuità sia a livello della stessa partita, sia considerando il girone complessivamente: tante partite dominate nel palleggio sono poi finite con una mancata vittoria, come contro il Genoa o come i pareggi contro Cremonese e Alessandria. In altri casi, invece, il gruppo ha dimostrato di staccarsi mentalmente dalla partita: leggere alla voce Pisa, Spezia o Fiorentina.

Sassuolo Under 17: le prospettive per il girone di ritorno
Il Campionato Under 17 non è stato interessato dalla modifica di regolamento apportata in Under 16 e Under 15, che ha aumentato il numero di gironi da 3 a 4 cambiando anche le modalità di accesso alle fasi finali. Ne consegue che le prime due del girone accedono direttamente ai quarti di finale, mentre la terza, la quarta e la quinta (solo se meglio classificata rispetto alla quinta del girone C) vanno ai playoff. Il tutto nel contesto di un girone di per sé molto competitivo, in cui figurano le genovesi, le torinesi, Fiorentina, Empoli, Bologna e non solo. Il Sassuolo ha un ritardo di 11 punti dalla zona playoff (8 se consideriamo il quinto posto occupato dall’Empoli), un gap molto difficile ma di certo non impossibile da colmare.

Mister Pensalfini ha provato molti moduli di gioco: centrocampo a due o a tre, trequartista e non, attacco a due o a tre, e ancora punta centrale fisica o cosiddetto falso nove. La quadra giusta non è ancora stata trovata, e questo dispiace, per una rosa che, come detto prima, a livello di singoli non ha niente da recriminare rispetto alle concorrenti: questa è però la dimostrazione che già in Under 17 lavorare in maniera coesa e di squadra fa la differenza. Se però i neroverdi dovessero infilare una striscia di risultati utili già a partire da gennaio – come sarebbero in grado di fare se dessero seguito alla buona fase di palleggio con più gol – si potrebbero rimettere in corsa anche per un piazzamento nei playoff che manca, per questa categoria, da ormai cinque anni, da quando Raspadori e compagni arrivarono tra le prime otto d’Italia nel campionato 2000.
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