giovedì , 12 Marzo 2026
pinamonti sassuolo verona
@sassuolocalcio.it

Andrea Pinamonti: “Miglioro ogni anno, sogno l’azzurro” – intervista di Massimo Boccucci (Corriere dello Sport)

Stagione da protagonista per l’“Arciere di Cles”. L’aria di Ronzone, a pochi chilometri da casa sua a Tassullo, sembra avergli fatto bene. E forse ancora di più l’arrivo del piccolo Adam, nato dall’amore con la compagna Dasha, che gli ha regalato quella famiglia che ha sempre desiderato.

Andrea Pinamonti sta vivendo un momento speciale: 6 gol in 6 partite, 5 in trasferta, 15 punti conquistati dal Sassuolo e anche 2 assist a San Siro nel 2-2 contro il Milan. Numeri da leader, ma con la testa ben piantata a terra.

«Sono soddisfatto perché miglioro anno dopo anno. Non guardo solo gol e assist, ma quello che riesco a dare alla squadra. Mi piace restare dentro la partita, essere utile. Poi certo, quando segno sono l’uomo più felice del mondo».

Tra le reti più belle e pesanti, Pinamonti non ha dubbi:

«Quella a Bergamo contro l’Atalanta per l’azione. Ma conta tantissimo il gol al Bentegodi contro il Verona, perché ci ha portato tre punti in una gara difficile».

NAZIONALE NEL MIRINO

Il sogno azzurro non è nascosto. È lì, dichiarato, ma senza frenesia.

«È normale pensarci, è un obiettivo. Voglio migliorarmi ogni giorno per arrivarci».

Nessun messaggio diretto a Gennaro Gattuso, ma un concetto chiaro:

«Gioco ogni partita come fosse la più importante della mia carriera. Più di questo non posso fare. Penso sia realizzabile, ma non so quando».

UNA SQUADRA CHE NON SI ACCONTENTA

Il nono posto del Sassuolo sorprende molti, ma non il gruppo.

«Da neopromossa non era scontato. Siamo soddisfatti, ma non ci accontentiamo. Guardiamo partita dopo partita. Questa Serie A è difficile e imprevedibile. Poi tireremo le somme».

Con Fabio Grosso il rapporto è solido:

«Mi ha sempre parlato, mi ha dato consigli e mi ha difeso. Per un giocatore è fondamentale sentire la fiducia dell’allenatore. Mi fa stare sereno».

E accanto a lui c’è un riferimento tecnico importante come Domenico Berardi:

«Giocare con lui è un vantaggio enorme. Porta qualità ed esperienza, facilita il lavoro di tutti».

ADAM, LA SVOLTA

Se c’è un momento che ha inciso nella sua crescita, è la nascita del figlio.

«Il calcio è il mio lavoro, ma la famiglia è tutto. Adam mi dà serenità. Anche nei momenti difficili, lui sorride. Da quando è arrivato vivo tutto con più tranquillità e senso di responsabilità. In campo penso anche a lui».

Non nasconde l’ambizione:

«Chi non sogna di giocare in una big? È legittimo. Ma per arrivarci devo lavorare, crescere e dimostrare di meritarlo».

E sul salto definitivo:

«Per come sono fatto io, manca sempre qualcosa. Si può migliorare su tutto. Con sacrificio si può ambire al meglio».

Tra i difensori più duri affrontati cita Kalidou Koulibaly ai tempi del Napoli e Gianluca Mancini della Roma: «Ogni partita è una battaglia».

Si ringrazia Massimo Boccucci per l’intervista ad Andrea Pinamonti, pubblicata su Corriere dello Sport, dalla quale è tratto il presente articolo.

Segui CS su Instagram

Riguardo Luigi Caiazzo

Aspirante giornalista, napoletano ma cresciuto in Emilia. Appassionato di numeri 10 e storie di provincia. Scrivo di calcio con passione e occhio critico.

Potrebbe Interessarti

Muharemovic dopo Pisa-Sassuolo 1-3: “Vittoria importante, l’obbiettivo resta la salvezza”

Dopo il successo per 3-1 sul campo del Pisa, Tarik Muharemovic analizza il momento del …