venerdì , 6 Marzo 2026
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Sassuolo-Parma, la conferenza di Grosso: “Un grande 2025, domani però pensiamo a tramutare in campo le nostre caratteristiche”

Domani si giocherà Sassuolo-Parma, nuovo derby emiliano dopo quello con il Bologna e mister Fabio Grosso ne ha parlato in conferenza stampa prima del match.

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Quale sarà la priorità di questi giorni? “Mi piace che ci prepariamo per fare delle buone gare, delle ottime gare, quello per me è l’augurio che ci possiamo dare. Poi ovviamente all’interno delle gare ci sono gli avversari. Ci sono variabili, tante, di uno sport molto complesso, quindi tutto non si può controllare né si vuole controllare, quindi l’obiettivo è quello di prepararsi al meglio per affrontare la gara che arriva. Quello è stato sempre il nostro modo di pensare e quello continuerà ad essere il nostro modo di pensare”.

Il Parma non segna molto, che partita sarà? “Ma è una squadra che ha fatto una scelta, una bella scelta in questa stagione. Stanno puntando su un ragazzo giovane che conosco con qualità, comunque è una squadra con tanti ragazzi di prospettiva, qualcun altro ovviamente un po’ più grandicello che prova a sostenere il resto del gruppo. È una squadra che ha alternato perché comunque ha iniziato in una maniera cercando di essere abbastanza accorta e molto attenta a fare una fase difensiva importante. Ora nelle ultime gare sta anche sciogliendo un pochino quelli che sono gli interpreti offensivi molto bravi che hanno a disposizione. Quindi ci sono varie varie possibilità che potremo incontrare, ci siamo preparati a questo e poi lo scopriremo strada facendo all’interno della gara quello che avranno voglia di proporre”.

Come stanno i giocatori neroverdi? “Abbiamo le qualità fisiche per poter fare gare, chi sta bene, quindi l’obiettivo è pensare alla gara che arriva, capire chi sta bene. Qualche piccolo problemino ce l’abbiamo avuto come è normale che sia, come capita a tutti quanti. Lo valutiamo strada facendo e capiremo domani chi sta bene va in campo per fare partita, per fare partita piena, per pensare, focalizzarsi su questa gara difficile e importante contro una squadra che ha le qualità come tutte le altre e che verrà per battersi e per provare a portare punti via dal nostro campo. E noi invece vogliamo ritrovare sul nostro campo una grande prestazione e un grande risultato“.

Il Sassuolo e Fabio Grosso hanno vissuto un ottimo 2025 (il cronista chiede se sia stato l’esordio in A): “Il mio esordio se l’è dimenticato, quindi non era questo, ma era stato in altri tempi, avevo fatto tre partite al Brescia, in una situazione in cui mi ero catapultato, una delle esperienze che avevo deciso di fare, ma che poi a posteriori, ma ero consapevole anche quando l’ho scelta, sapevo sarebbe stata molto difficile. Però non le rimpiango le scelte che ho fatto, perché poi quando le ho fatte le ho fatte consapevoli di volerle fare, andando incontro a delle difficoltà delle volte forse anche troppo grandi rispetto a quelle che erano poi le possibilità di poter realizzare qualcosa di bello. Per quanto riguarda l’annata passata sportivamente parlando ovviamente abbiamo fatto un’annata strepitosa, una grande cavalcata in Serie B che è molto difficile, non è mai facile, è molto molto difficile fare. E noi siamo stati molto contenti di esserci riusciti. E poi ci siamo ripresentati in Serie A, consapevoli delle difficoltà, le abbiamo subito scoperte nelle prime giornate e sappiamo che ce ne sono e ce ne saranno ancora tante. Però come detto prima la nostra intenzione è quella di prepararci gara dopo gara e cercare di fare il meglio possibile ogni gara che arriva, sapendo che ovviamente quando poi partecipi a questo campionato da neopromossa in tante circostanze devi aver bisogno di una grandissima prestazione, di una prestazione un pochino meno grande dei tuoi avversari e anche di quel briciolo di fortuna che ti deve accompagnare. Delle volte è capitato, altre volte no, tutte le volte prendiamo degli insegnamenti sia delle cose buone da rifare che di quelle meno buone da provare a migliorare e andiamo avanti così, continuando a conoscere, essere consapevoli di quello che vogliamo da questo campionato. Cioè rimanere in questa categoria perché è il nostro obiettivo principale“.

La gara col Toro è stata seguita dalla prestazione ottima di Bologna, c’è il rischio di vedere qualcosa di simile contro il Parma? “Delle cose le abbiamo sicuramente imparate, poi non è detto che riusciamo a metterle tutte in pratica, però sappiamo che questo tipo di partite sono partite diverse di quando vai a giocare contro le squadre molto più blasonate e sicuramente molto più strutturate. Siamo squadre dello stesso range, sono classici scontri diretti tra squadre che vogliono cercare di raccumulare punti per rimanere in questa categoria. Sappiamo quello che abbiamo fatto meno bene la gara col Torino, cercheremo di migliorarlo, ovviamente ci sono anche gli avversari che delle volte non te lo permettono, però cercheremo di fare di tutto per riuscire a portare un risultato positivo perché è quello che vogliamo fortemente“.

Ha più paura delle capacità del Parma o che magari il Sassuolo con le feste si sia un pochino diciamo così distratto? “Ma no, non è una cosa contemplata perché siamo professionisti e sappiamo come ci si deve preparare per le sfide di questo campionato, quindi non ci avevo neanche pensato alla seconda parte della domanda. Per quanto riguarda la prima, noi abbiamo grandissimo rispetto e il timore giusto che ci deve accompagnare in ogni sfida di questo campionato. E quindi arriveremo a questa gara con queste sensazioni, ma con la voglia di poi tramutare in campo il coraggio che serve per esprimere quelle che sono le nostre qualità. Ci proveremo e speriamo di riuscirci”.

Il Parma sfrutta molto le rimesse laterali: “Sì, è una delle loro caratteristiche, sono molto bravi in queste situazioni. Anche noi diciamo in situazioni in cui il gioco si ferma e poi deve ripartire abbiamo dei numeri ottimi e quindi cercheremo di cavalcare i nostri, provare a limitare loro come facciamo in ogni gara. La bravura è di provare a esaltare i tuoi pregi e mascherare quelli che sono gli avversari. E quindi proveremo anche in questo caso a cercare di trovare delle contromisure. Perché comunque è una squadra che lo fa, ci crede, lo fa molto bene, crea i presupposti per essere pericolosa anche e soprattutto su queste situazioni di palla inattiva“. Il Sassuolo è esattamente a metà classifica con una distanza larga dalla zona rossa ma non lontana da quella europea: “Abbiamo già avuto dei momenti in cui c’erano queste occasioni, non siamo stati bravi a coglierle. Probabilmente non è più una casualità quindi noi ci proviamo sempre a fare del nostro meglio in ogni gara perché vogliamo raccogliere punti per il nostro obiettivo quindi prima li riusciamo a raccogliere, prima lo raggiungiamo e prima saremo contenti. Siamo molto equilibrati nel valutare quello che succede perché abbiamo un girone ancora due partite poi un girone davanti a disputare conosciamo la Serie A e sappiamo quante squadre forti e blasonate ci sono. Quindi tantissime partite difficili da affrontare, tantissime difficoltà che ci si troveranno di fronte però con grande equilibrio nei momenti positivi e nei momenti negativi proveremo a fare quello che ci siamo messi in testa di fare a inizio anno e quindi quello è il nostro obiettivo”.

Quest’anno i cambi del secondo tempo sono meno incisivi meno concreti rispetto a quelli dell’anno scorso, si agirà sul mercato? A me non piace mai parlare di mercato perché comunque lo faccio con la società. Ovviamente quella che è la nostra rosa è sotto gli occhi di tutti purtroppo come noi come gli altri. Poi passi all’interno anche di alcune difficoltà con determinati giocatori quindi in certe posizioni siamo al limite. Però queste cose le conosciamo le approfondiamo insieme alla società e capiremo quelle che sono cose giuste per provare a mettere le cose che ci servono per fare quello che vogliamo fare, quello è sempre il nostro obiettivo. Io mi focalizzo tanto su quello che è la partita soprattutto nei giorni che si avvicina la gara e quindi sono molto concentrato sulla partita di domani perché so quanto sarà difficile portare a casa prestazione e risultato in questo campionato”. Matic alla fine della partita col Bologna ha dato una sua idea sul Sassuolo dicendo che sistemando alcuni particolari questa squadra potrebbe ambire all’Europa: “La classifica la guardo e la conosco. Io sono sempre stato molto ambizioso da sempre e quindi cerche cerco sempre di provare a fare qualcosina in più di quello che si sta facendo. E nello stesso momento sono sempre molto consapevole di quelle che sono le caratteristiche e le qualità, per rispetto anche a quello che che andiamo ad incontrare. Quindi posso anche essere d’accordo con lui poi dipende che cosa sono questi particolari. Si può svariare su tante sfaccettature quindi sicuramente ci sono delle belle potenzialità in certi ruoli. Comunque stiamo dimostrando di avere dei giocatori ovviamente Nema lo sapevamo già altri ragazzi anche lo sapevamo già, altri invece stanno dimostrando di avere un potenziale molto molto importante. Poi ovviamente per raggiungere determinati obiettivi c’è la complessità della squadra, c’è il saper riempire tutte le situazioni che servono per poi andare a raggiungere quello che tutti quanti sogniamo di raggiungere. Perché io poi come detto prima sono molto ambizioso quindi mi piace sempre cercare di andare avanti e oltre. E poi come detto anche prima ritorno alla realtà, lavoro nella realtà e scopro che senza scoprirlo so che è quello che vogliamo e come lo vogliamo ottenere, senza metterci mai freni perché ovviamente se saremo bravi a continuare a fare quello che stiamo facendo sono il primo ad essere contento. Però so benissimo e quindi non vado, non arrivo dopo, arrivo prima e so benissimo che il campionato è difficile e che le partite sono complesse”.

Dopo il Parma arrivano Juve, Roma e Napoli in successione: “Non abbiamo tempo per pensarci anche perché se no sarebbe un pensiero supplementare da mettere in una gara che invece già necessita tante riflessioni e quindi ripeto focalizzati su questa. E poi partita dopo partita ovviamente anche in un brevissimo lasso di tempo andremo ad incontrare ovviamente tre big di questo campionato. Ma quello avremo tempo per parlarne, avremo tempo per giocarle. Per ora molto molto concentrati su quello che c’è da fare domani perché ci sarà da alzare il livello tantissimo. Ci sarà da avere grandissimo rispetto, grandissima umiltà, perché per vincere le partite di questo campionato non basta fare le cose bene, serve fare le cose molto molto bene altrimenti difficilmente riesci a vincere“. Il Sassuolo è una delle squadre che crossa meno in questo campionato: “È un mix di cose a cui leverei le caratteristiche del centravanti perché comunque Andrea è un attaccante che ha le qualità anche per essere incisivo sui cross. Non sono un amante dei cross dal fondo anche se comunque tutte le situazioni per me utilizzate con i tempi e con i modi giusti poi rendono e diventano efficaci. Quando invece arrivi e poi ti stazioni in fondo campo e metti un cross comunque ritrovi tutta la difesa schierata ritrovi tutto il centrocampo che è rientrato, quindi diventa difficile mettere in difficoltà le difese avversarie. Mi piace più creare degli spazi per poi andare a entrare all’interno della difesa con delle combinazioni con dei cross che aggirano la difesa, quindi tante piccole situazioni che fanno sì che non siamo una di quelle squadre che crossano così tanto. Ovviamente anche abbinata a determinate caratteristiche nostra rosa perché ovviamente quando poi hai disposizione di determinati giocatori che possono arrivare facilmente sul fondo e riesce ad arrivarci con i tempi giusti sicuramente anche il cross dal fondo diventa una risorsa”.

Quanto saranno importanti i duelli e quanta differenza poi la faranno i dettagli contro il Parma? “Quello sempre, per me poi più sei dentro la gara più sei bravo a riempirla più hai la presenza di giocarla in tutti i momenti e più puoi spostare questi piccoli particolari che poi vanno a determinare le gare. I duelli: proviamo un po’ a mantenere quella nostra identità facendo le cose che pensiamo sia giusto fare e i duelli poi diventano importanti determinanti. La partita scorsa per esempio in cui il Bologna ha forzato tantissimo questa situazione, quando siamo stati bravi a riconoscere con quali giocatori avremmo dovuto sviluppare certe giocate li abbiamo messi in difficoltà. Quando con certi giocatori che erano importanti per sviluppare le giocate ci siamo assentati dalla gara poi questo uomo su uomo diventa soffocante e quindi può anche diventare pericoloso per te e vantaggioso per gli avversari. Quindi dobbiamo avere sempre la bravura di saper reggere le partite, saperle riconoscere ma soprattutto saperci stare dentro perché poi quando ci sai stare dentro sai riconoscere quello che ti serve”.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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