Sciolto il dubbio sugli undici iniziali al rientro dalla sosta, Aquilani decide di scendere in campo con il classico 4-3-3. La novità è Van der Brempt al posto di Simone Cinquegrano. A centrocampo sempre il solito Matic, affiancato dall’ormai irremovibile Bakola, con Adzic che chiude il reparto e vince il ballottaggio con Thorstvedt. In attacco spazio a Sebastiano Esposito, reduce dalle ottime prestazioni in nazionale, affiancato da Berardi e Laurienté.
Dall’altra parte, un Milan agguerritissimo e ancora imbattuto in campionato, reduce dalla bella vittoria per 3-0 contro il Lecce e con la voglia di approfittare del passo falso di Roma e Como per accorciare le distanze.
Buona partenza da parte di entrambe le squadre, con diverse azioni ben costruite sia dal Milan sia dal Sassuolo. Al 19’ è l’infortunio di Gabbia a fermare il gioco per alcuni minuti: il difensore esce in barella coprendosi il volto, costringendo Amorim al primo cambio, con l’ingresso di Koni De Winter. Subito dopo, al 20’, Van der Brempt colpisce bene di testa, sfiorando la porta senza impensierire Maignan.
Un buon Sassuolo, propositivo e unito, impensierisce la difesa rossonera nei minuti successivi, con l’asse Esposito-Laurienté perfettamente in sintonia. Il francese tenta la botta da fuori senza trovare lo specchio.
Al 24’ anche Leysen è costretto a lasciare il terreno di gioco. La barella entra in campo per portare via il numero 16, che alla fine esce zoppicando e stringendo i denti. Al suo posto entra Odenthal.
Prende coraggio il Milan, che dal 27’ costringe il Sassuolo a rifugiarsi nella propria metà campo, andando anche vicino al gol al 32’: la punizione battuta da Moreira trova la testa di Adrien Rabiot, che sfiora la traversa.
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Quello che si vede sul finire del primo tempo è un Sassuolo che punta forte sulle verticalizzazioni e sulle ripartenze, cercando spesso Sebastiano Esposito per poi impostare la fase offensiva sulle due ali, Laurienté e Berardi.
Un Pulisic fiammante dribbla e tira, costringendo Muric alla paratona. Neanche un minuto dopo, il portiere neroverde compie un’altra bella parata sul colpo di testa di Gonçalo Ramos. Con i sette minuti di recupero assegnati, il Milan continua a vivere un momento di fiducia nel finale del primo tempo, grazie anche alla bella giocata personale di Moreira e soprattutto alla seconda conclusione di testa di Rabiot, che a un minuto dalla fine sfiora il gol del vantaggio. È l’ultima occasione della prima frazione.
All’inizio del secondo tempo, Modric prende il posto di Estupiñán, con il chiaro intento di Amorim di ricercare più qualità e controllo del centrocampo. Obiettivo centrato, perché al rientro dagli spogliatoi il Milan prende subito campo nella metà campo neroverde.
Al 58’ il Sassuolo suona la carica con un contropiede perfetto guidato da Adzic e Berardi: il numero 17 va alla conclusione, ma Maignan, reattivo, respinge. Due minuti dopo arrivano i primi cambi per Aquilani, escluso quello per l’infortunio di Leysen. Entrano Bowie e Thorstvedt per Esposito e Adzic.
Ci pensa Rabiot a sbloccare il match al 62’, battendo un Muric che fino a quel momento era parso insuperabile. Distrazione di Caleta-Car, che si dimentica del centrocampista francese: servito da Modric a tu per tu con il portiere neroverde, Rabiot conclude con un siluro imparabile sotto il sette.
Risponde bene il Sassuolo con Bowie, che costringe Maignan a una grandissima parata. L’azione, però, prosegue con il neoentrato Thorstvedt, che prova a ingannare il portiere francese con il tacco: ne esce un tiro morbido che non impensierisce l’estremo difensore del Milan.
Al 68’ Odenthal punisce la difesa del Milan. Il gol nasce dal calcio d’angolo battuto da Armand Laurienté: il pallone attraversa tutta l’area di rigore avversaria, trovando proprio il centrale di difesa, che firma la sua seconda rete stagionale dopo quella contro l’Atalanta.
Il Milan incassa il gol del pareggio, abbassando un po’ i ritmi nei minuti successivi. Entrano Cissé e Jashari per Pulisic e Musah per dare una scossa all’attacco dei rossoneri. Ai cambi di Amorim, Aquilani risponde con Lipani e Cinquegrano per Matic e Van der Brempt.
All’88’ Thorstvedt mette in rete il pallone del 2-1, ma il gol viene immediatamente annullato per fuorigioco. Si arriva al 90’ con la sensazione che entrambe le squadre possano portarla a casa da un momento all’altro, con quattro minuti di recupero assegnati.
In pieno recupero viene ammonito Thorstvedt per perdita di tempo. Bakola poi prova la ripartenza, lanciando Berardi, che va a servire proprio il numero 42. Grande conclusione da fuori che per poco non beffa Maignan: il francese, reattivo come un gatto, afferra il pallone e, con quest’ultima occasione per il Sassuolo, la partita termina con il punteggio di 1-1.
Ora proseguirà il tour de force: il Sassuolo affronterà il Frosinone alla prossima giornata, poi Como, Lazio, Fiorentina e Roma prima della sosta.
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