Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, ha tenuto una conferenza stampa oggi per parlare dell’importante partita in programma contro il Lecce, che si disputerà sabato alle ore 20.45 presso lo stadio Via del Mare. Durante l’incontro con i giornalisti, Dionisi ha espresso la sua opinione sulla formazione avversaria e sulle strategie che il suo team adotterà per cercare di ottenere la vittoria
Ora ci sono Lecce e Cremonese: “Adesso c’è il Lecce, non possiamo permetterci di guardare più in là della partita di domani perché è una partita difficile, contro un avversario che ha vinto a Bergamo contro l’Atalanta. Ce ne saranno poche che vinceranno a Bergamo contro l’Atalanta, ce ne sono state poche. Questo la dice lunga contro l’avversario che affronteremo. Il Lecce viene da partite in casa fatte bene. Ha pareggiato con il Milan e stava vincendo 2-0, ha vinto con la Lazio. Quindi sarà una partita difficile e dovremo avere l’atteggiamento giusto. E non è scontato il risultato, anzi tutt’altro. Sappiamo che loro venderanno cara la pelle. Noi dovremo fare altrettanto“.
In casa all’ultima si è perso contro la capolista, pur con una buona prestazione: “Sinceramente dobbiamo migliorare quello che abbiamo fatto contro il Napoli. Perché con il Napoli certe cose le metti perché giochi contro una squadra importante e quindi sai che dovrai metterle. Di conseguenza, per prepararla dovremo essere ancora più prestativi. Poi con il Napoli abbiamo fatto bene. Dovremo fare altrettanto bene con la palla e ancora di più come atteggiamento“.
Berardi sta rientrando dall’infortunio: “Domenico si è allenato tutta la settimana quindi salvo cose straordinarie è disponibile domani, ma lo era anche per un basso minutaggio nella partita contro il Napoli ma si è preferito non rischiare. Per quanto riguarda Pinamonti, è ovvio che più allenamenti fa, più minuti fa, più possibilità di minutaggio ampio può avere. Sarà della partita sì, se dall’inizio o durante non lo so ancora“.
Il Sassuolo sembra aver cambiato atteggiamento: “Stiamo lavorando meglio da squadra, in questo momento, sia con palla e senza palla. Io l’ho detto sempre anhce in tempi non sospetti, se una squadra lavora bene senza palla poi lavora bene con la palla e viceversa. Le cose sono concatenate. Dove sicuramente possiamo migliorare è nella creazione di situazioni pericolose. Lavoriamo tutti nella nostra metà campo, ma possiamo fare meglio sopratttutto negli ultimi 20 metri per favorire le situazioni offensive. Delle volte sembra che quasi ci specchiamo più in una bella giocata che in una efficace e questo dobbiamo migliorarlo. Cose positive? Ce ne sono tante. Fermo restando che dovremo dare continuità a quelle e migliorarle e volerle migliorare. Sull’equilibrio di squadra già lo abbiamo fatto, sia in fase offensiva che difensiva“.
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Un commento su Ruan Tressoldi: “Sicuramente giocare aiuta e lui quando ha giocato ha fatto bene, di conseguenza l’aver trovato continuità è merito suo, di quello che ha fatto in queste prestazioni recenti. Aveva bisogno di tempo quando è arrivato. Ha subito un po’ gli errori non determinati solo da lui. Voi vedete solo la partita, io la settimana. Già l’anno scorso delle situazioni negative di squadra e gli errori li ha subiti in settimana e non ha lavorato per superarli, così è stato anche dopo Udine. Ora ha conseguito più consapevolezza dei suoi mezzi, che ha sempre avuto e gli abbiamo sempre riconosciuto. Quindi è merito suo“.
Tranne il Napoli, nelle ultime cinque sono arrivati 8 punti: “Sono abituato a pensare partita per partita. Sicuramente quando pensavamo al calendario e alle prime partite del girone di ritorno, ci siamo guardati tutti pensando che fosse molto difficile. Siamo stati bravi. Però se siamo stati bravi lo vedremo ora, perché il difficile arriva ora. Perché dobbiamo cercare dare valore a quanto fatto che non era scontato, ovviamente. Sapevamo che l’inizio del girone di ritorno sarebbe stato difficile. Ci siamo creati le condizioni. Nessuno avrebbe scommesso su di noi in questo momento, però al tempo stesso dobbiamo dar valore a quello che abbiamo fatto in prestazioni e in risultati. E la partita di domani è difficile“.
Infine, cosa teme dell’avversario: “Temere non temo niente, ma è un avversario di valore, lo rispettiamo, perché ha qualità non comuni in Serie A. Sono qualità comuni nelle squadre che arrivano dalla B. Il Lecce ha riportato quelle motivazioni che aveva dalla vittoria del campionato anche in Serie A. E si vede. Perché è una squadra che si aiuta, che corre e difende tutta insieme. Per certi aspetti noi stiamo diventando come loro. Temere non temo niente, rispettiamo il Lecce, sapendo che in questo momento è un avversario difficile da affrontare, parlano i risultati“.
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