venerdì , 16 Ottobre 2026
sassuolo-inter grosso
foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Lazio, Fabio Grosso: “C’è bisogno di una grande partita per ottenere un bel risultato”

Mister Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa prima di Sassuolo-Lazio, prossima giornata di campionato: “Noi ci prepariamo sempre per raccogliere perché poi il raccolto sposta gli umori, come è giusto che sia nello sport. Però sappiamo anche che per raccogliere insomma devi saper seminare e seminare bene. Quindi abbiamo iniziato ormai da già un bel po’ di tempo. Ci siamo rinnovati tanto, abbiamo cambiato tanto, stiamo provando e cercando quotidianamente di lavorare per migliorarci e per farci trovare pronti quando arrivano le gare di questo campionato difficilissimo. E domani abbiamo un’altra sfida contro una squadra forte, partita difficile, in cui conosciamo come dico spesso conosciamo quello che ci può arrivare. E ci siamo preparati al massimo per farci trovare pronti perché vogliamo fare una grande partita e sappiamo che c’è bisogno di una grandissima partita per raccogliere quello che vogliamo raccogliere”.

Di fronte c’è la Lazio: “È una squadra che ha un’identità ben precisa e quindi c’è bisogno di una grande prestazione, una prestazione di squadra, tutti gli interpreti devono stare dentro la gara, devono essere pronti a fare entrambe le fasi al massimo. Perché concedendo qualche giocatore e concedendo qualche vuoto l’avversario sicuramente ha le qualità e ha le idee per metterti in difficoltà”.

Con tutti gli arrivi del mercato ci sono dubbi di formazione? “Dubbi ce ne sono fortunatamente ce ne sono sempre perché comunque i ragazzi si allenano bene, siamo un gruppo corposo. E il gruppo che almeno fino a metà stagione giocherà questo campionato e cercherà di essere protagonista in questo campionato. E abbiamo tante qualità belle. Partecipiamo a un campionato in cui anche le altre squadre ne hanno tante, tantissime alcune. Di volta in volta proviamo a fare le scelte migliori, che sono scelte della gara. Quindi scegliamo i giocatori che pensiamo possono essere i più giusti per iniziare le partite e poi quotidianamente lavoriamo con i ragazzi per cercare di migliorarci e migliorare la nostra identità che stiamo cercando e speriamo quanto prima di riconoscerla come siamo stati in grado di riconoscerla anche l’anno passato. Sulla formazione dubbi ce ne sono. Abbiamo ancora un allenamento. Qualcosina penso di aver deciso. Ci prendiamo tutto il tempo a disposizione per capire quelli che sono i giocatori che possono almeno sulla carta cercare di fare una grandissima partita”.

In questa sosta ha rivisto un po’ quello che è successo l’anno scorso? “Siamo partiti il 7 luglio e poi ci sono dentro questo periodo tantissimi giorni in cui le notizie principali sono Tizio va lì o Caio arriva in quella squadra. Quindi tante distrazioni, provi a tenerle marginali ma comunque entrano all’interno e condizionano anche gli umori. Quando poi una volta chiude sai che sei parte di una squadra, parte di un club, di un progetto, e quindi non ci sono più scappatoie. Siamo dentro, sappiamo chi siamo, quanti siamo, dove siamo, come siamo. E poi dobbiamo essere bravi a trovare la mentalità comune e le motivazioni comuni”.

Situazione infortunati: “Thorstvedt domani credo almeno oggi non succede qualcosa di particolare, di averlo a disposizione con il resto dei compagni. Però sono molto contento che il suo percorso sia alla fase finale e dovremo essere bravi a rimettere anche minuti di gioco per poi arrivare alla condizione completa. Per Skjellerup vale lo stesso discorso. Li abbiamo di nuovo a disposizione”.

La Lazio fa molto affidamento sulla sua corsia sinistra: “Non vogliamo stravolgerci per solo esclusivamente provare a contenere quelle sono le qualità degli altri. La bravura è quella di sapere dove possono metterti in difficoltà e hanno sicuramente tante armi per poterlo fare. Però la bravura è anche quella di essere consapevoli di avere a disposizione delle qualità che possono mettere in difficoltà la loro squadra. E quindi essere bravi a saper resistere quando è il momento di farlo. Ed essere bravi a avere il coraggio e la personalità di andare a incidere, perché anche noi penso che potremmo avere delle qualità che possono mettere in difficoltà”.

Cosa tiene della partita con la Cremonese? “Ormai sono passate quasi due settimane. Però quello che lascia è che poi i dettagli ti spostano i risultati delle gare. E i risultati delle gare ti spostano gli umori e i giudizi delle gare stesse. È stata una partita in cui nel primo tempo nessuna delle due squadre avrebbe meritato di sbloccare la gara. E invece con due ingenuità noi siamo andati all’intervallo sotto di 2 a 0. Abbiamo barcollato all’inizio della seconda frazione e poi invece abbiamo preso in mano le redini della gara e abbiamo fatto molto bene. Abbiamo espresso le nostre qualità con coraggio, abbiamo messo a disposizione di compagni le nostre caratteristiche. E abbiamo ritirato su una partita che non era facile ritirare su, abbiamo fatto molto bene e abbiamo avuto anche altre opportunità. E nel momento in cui ovviamente poi percepisci che puoi fare anche il colpo grosso la gara ti punisce per altre due ingenuità. E quindi queste sono cose importanti da riconoscere e sono insegnamenti che dobbiamo portarci dietro. Abbiamo provato a farlo poi ovviamente non sto qua a dire che non sbaglieremo più, ma sicuramente questa è stata una lezione importante per il nostro futuro”.

Un Sassuolo nuovo, con molti stranieri, come si gestiscono? “Si può sempre guardare ogni situazione sottolineando quello che può essere una difficoltà oppure cercare dentro la situazione stessa quella che può essere un’opportunità. Quindi portano usanze diverse, ci possono essere degli spunti nuovi per tutti. Il fatto della lingua penso che in questi anni sia un po’ sdoganata. Può essere anche uno spunto per migliorare le lingue, per me. Ci sono le caratteristiche del giocatore al di là della lingua che parlano. E poi la bravura deve essere come detto prima quella di trovare un’identità di squadra a prescindere da quella che è la lingua. Perché la lingua calcistica poi alla fine può accomunare tante nazioni e tante nazionalità”.

Come sta la squadra? “Noi proviamo sempre a lavorare per migliorarci nel tempo che abbiamo a disposizione, non stiamo qua a chiedere tempo supplementare perché ne abbiamo in abbondanza per lavorare, per migliorare, per provare a raggiungere l’obiettivo che vogliamo raggiungere, che è la cosa più importante che c’è. Abbiamo lavorato, abbiamo fatto tanto, abbiamo fatto bene provando a toccare varie situazioni e provando a crescere nelle relazioni perché come dicevamo prima ovviamente ci siamo integrati con tanti ragazzi. E domani abbiamo un test da affrontare che è la priorità perché c’è bisogno di una grande partita per ottenere un bel risultato”.

Questione portieri, c’è una gerarchia? “Adesso sono focalizzato su oggi e la partita di domani e non ho ancora al 100% deciso su chi ci sarà. Per i portieri, per ora ancora non dico qual è la gerarchia e capiremo domani chi inizierà questa partita”.

Un giudizio sul mercato: “Il mercato non è mai facile, ti metti in testa delle idee da voler fare poi ci sono tante situazioni che te le possono cambiare o addirittura stravolgere. Giudizi non mi piace darne, non mi piace neanche riceverne però ormai ci ho fatto l’abitudine a doverlo fare e quindi prendo atto di quello che siamo e sono convinto che con quello che siamo abbiamo le qualità per raggiungere il nostro obiettivo”.

Tante caratteristiche comuni con Sarri, il 4-3-3, il gioco, la tuta, la sigaretta: “Sono contento di affrontarlo. Vuol dire che in questi anni comunque insieme a tutti i ragazzi che avevo a disposizione siamo stati in grado di fare le cose belle. Perché quando sfidi questi tipi di allenatori, vuol dire che hai raggiunto un livello importante. Io sono contentissimo di questo, sono contentissimo di farlo però sono molto concentrato su quella che sarà la partita perché so che sarà una partita molto difficile, so che sarà un avversario duro da incontrare e ho una grande voglia di fare una grande partita per ottenere un grande risultato. Il campionato sarà lunghissimo e difficilissimo e ogni partita sarà importante per provare a mettere da parte del fieno che poi ci servirà per arrivare dove vogliamo arrivare. Cheddira è un ragazzo top, ha un’energia bellissima, ha un entusiasmo e una generosità invidiabili. Può migliorare tantissime cose e lui lo sa e quindi proviamo a lavorarci sopra perché poi tutti quanti possono migliorare e tutti quanti hanno l’ambizione di poterlo fare. Però quando alla base hai quelle motivazioni, quella generosità, quella grande disponibilità, comunque sei un giocatore utile per qualsiasi tipo di squadra. E quindi sono molto contento che sia all’interno del nostro gruppo ad integrare un parco di attaccanti sicuramente numeroso e valido. Ci sarà tempo per poter dimostrare. Per quanto riguarda Lipani, ce l’ho dall’anno scorso, ed è un ragazzo bello, un giocatore forte che sta crescendo e sta esplodendo senza aver avuto grandissime opportunità e questo è stato un mio cruccio. Così come l’è stato per altri ragazzi che sono andati in giro a trovare spazio per potersi esprimere di più e meglio. Lui invece è rimasto perché comunque abbiamo visto in lui un grande potenziale e una crescita grande sotto tutti i punti di vista. È un centrocampista intelligente di qualità e di quantità e quindi in base poi ai compagni che ha intorno gli puoi trovare la posizione migliore”.

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

Potrebbe Interessarti

Frosinone-Sassuolo alberto aquilani

Frosinone-Sassuolo, Aquilani: “Non possiamo arrivare impreparati. Difesa? Abbiamo diverse soluzioni”

Mister Alberto Aquilani ha parlato alla vigilia di Frosinone-Sassuolo, match valido per la giornata numero …