Fabio Grosso ha parlato oggi in conferenza stampa, in attesa di Sassuolo-Inter (qui la nostra pagina dedicata al match), giornata numero 24 del campionato Serie A Enilive 2025-2026: “Questa è una sfida che mi intriga in un campionato in cui il livello è altissimo e nel quale affrontiamo la formazione che nei numeri è sopra a tutte le altre e che viene da un percorso lungo di tante cose belle fatte, dunque le difficoltà sono altissime. Detto questo, ci siamo preparati per provare a fare la nostra partita, a saper resistere alle loro qualità e provare a creare loro delle insidie. In tutte le partite c’è la possibilità di raccogliere qualcosa e ci proveremo anche questa volta“.
Nel match di domani la parola chiave, mai come questa volta, può essere resilienza: “E’ vero, il nostro obiettivo è sempre quello di rimanere dentro le partite, poi ci sono sempre gli avversari, ma come dico sempre ai ragazzi, specie in questo tipo di gare, dobbiamo fare al meglio quello che dipende da noi, cercando di toccare i nostri massimi, sia dal punto di vista fisico e qualitativo, ma soprattutto dal punto di vista mentale, perché bisogna essere bravi a riconoscere quello che succede e a trovare soluzioni immediate insieme ai propri compagni nei momenti di difficoltà“.
I neroverdi dovranno stare attenti a non perdere i palloni in uscita: “Siamo stati puniti in altre sfide, le esperienze devono servire da insegnamento. Domani dovremo provare a sbagliare poco, perché gli avversari sono in grado di sottolineare gli errori che si commettono. Abbiamo l’obiettivo di fare gara piena, il bello del calcio è che si può sovvertire il pronostico“.
Sulla situazione infortuni e sulle insidie della corsia mancina interista: “I nostri avversari hanno individualità importanti, l’allenatore è stato molto bravo a dare freschezza e gioco fluido ad una squadra che sta facendo molto bene, lo sappiamo al di là della catena della loro catena di sinistra. Non possiamo permetterci di essere superficiali e dobbiamo avere quel coraggio di mettere in campo le nostre qualità cercando il giusto equilibrio tra timore e coraggio. Abbiamo ancora out fino alla fine Candé e Pieragnolo, mentre Boloca sta per rientrare, ma non è ancora pronto, Turati non ci sarà per un attacco influenzale. Per il resto tutti, anche i nuovi, sono disponibili e ne approfitto per ringraziare e fare un grosso in bocca al lupo ai giocatori che ci hanno salutato in questo mercato invernale, ragazzi di valore a cui auguro di fare un bel finale stagione e un benvenuto agli arrivi che spero possano presto integrarsi e darci una mano per quello che intendiamo raggiungere“.
In settimana Carnevali ha espresso attestati di stima a Grosso per la buona prima parte di stagione: “Sicuramente fanno tanto piacere, soprattutto da parte delle persone con cui si lavora. Stiamo facendo delle cose belle e per far sì che accada tutte le componenti devono contribuire a questo. Finora ci stiamo provando e riuscendo, siamo contenti di quello che abbiamo portato a casa sin qui, ma nel calcio, come nella vita, quello che si è fatto non dà grandi vantaggi per quello che si andrà a fare: la bravura deve essere sempre quella di ripulirsi da quello che succede nel bene e nel male e di prepararsi per continuare a provare a fare del nostro meglio“.
Berardi, in una recente intervista, ha sottolineato le capacità del mister nel tenere insieme lo spogliatoio e nel condurre la squadra ad una buona posizione di classifica. Alla domanda se questa può essere una partita di attesa o di palleggio, l’allenatore risponde: “La bravura deve essere di saper fare tante cose nella partita, in quanto non tutto quello che si vuole si riesce, dato che gli avversari ci costringeranno a fare non tutto quello che avremmo voluto, quindi dobbiamo essere molto presenti, dando grande continuità alla gara, una cosa su cui abbiamo lavorato dato che non è stata la cosa che ci è riuscita meglio. Proveremo ad aumentare questo aspetto nell’arco della partita, sapendo che abbiamo giocatori che possono alzare la qualità e proveremo a saperci stare dentro e a difenderci insieme con coraggio, sapendo che, se concediamo troppo, come visto in altre sfide, questi avversari di livello superiore sanno prendersi tutto alla lunga“.
Dal punto di vista tecnico-tattico e sulla preparazione di questa gara, Grosso spiega: “Ho ancora detto poco ai ragazzi, a parte dare qualche annotazione su quello che succederà, sapendo che ho a disposizione ragazzi abituati ad affrontare questo tipo di gare, mentre altri sono molto giovani, dunque sappiamo a cosa andiamo incontro, che tipo di partita affronteremo e quali difficoltà, ma sappiamo anche che ci siamo preparati a dire la nostra. Domani cercheremo di provare a fare l’impresa, perché fare risultato contro una formazione affrontata in un momento così positivo per loro significherebbe dare vita ad una grandissima partita, sapendo che potrebbe anche non bastare, dato che ci servirà anche un pizzico di fortuna per cercare di non far esprimere loro al meglio“.
Sul self-control del mister in panchina: “Per la risposta, bisognerebbe chiedere ai ragazzi. Nel quotidiano ci possono essere momenti in cui bisogna alzare i toni, mi piace dire le cose come sono in certi momenti con pacatezza, in altri con una determinata energia, in base alla situazione. Non calco tanto la mano sugli errori tecnici, ma è molto importante il modo in cui si fa questa professione e su questo forse riesco ad alzare i toni, ma mi ritengo abbastanza equilibrato, in quanto per affrontare tante situazioni e relazionarsi con diverse persone bisogna avere molta lucidità per riconoscere le cose giuste da proporre, da dire e da ascoltare, cosa, quest’ultima, molto importante“.
Sui nuovi acquisti, in particolare di NZola che potrebbe regalare nuove soluzioni tattiche in fase offensiva: “Sì è vero, i nuovi arrivi possono darci nuove soluzioni che forse mancavano, sono contento di tutti loro. Garcia ci dà un’alternativa a Doig, dopo gli infortuni di Candé e Pieragnolo, mettiamo dentro un giocatore in più in difesa come Felipe, un ragazzo giovane, e inseriamo un altro ancora più giovane e con un ottimo potenziale come Bakola, che bisogna testare per capire quali sono le sue caratteristiche e che si può utilizzare in varie posizioni da centrocampista offensivo. Cerco sempre il miglioramento degli interpreti che ho a disposizione e quando si hanno dei ragazzi giovani i margini sono grandissimi“.
Sul momento di appannamento di Pinamonti in zona gol e nei tiri nello specchio: “Ho affrontato anche con lui questo argomento, ma nei numeri siamo in linea con altri attaccanti di categoria. Ricordiamo che contro il Napoli solo il grande intervento di Juan Jesus gli ha impedito di tirare in porta, i centimetri possono determinare un dato anziché un altro. Anche lui sa che può sempre cercare di fare meglio, specie nell’energia e nella partecipazione che mette all’interno della gara, perché poi le qualità ci sono. Deve essere bravo a sapersi sporcare, perché poi quando le partite diventano pulite ha grandi qualità per poter fare la differenza. Stiamo lavorando su questo e stiamo cercando di progredire, sono contento di quello che ha proposto fino ad oggi. A lui, come a tutti i suoi compagni, chiedo ogni giorno di provare ad essere migliori di quello che si è“.
La gara si può decidere a centrocampo, più tecnico per l’Inter, più fisico per il Sassuolo, che affronta la prima in classifica nel proprio miglior momento, venendo da due vittorie consecutive e che si vedrà di fronte alla squadra che ha battuto più volte in A, insieme al Verona, ben dieci: “Le statistiche sono quelle che incidono meno. A centrocampo abbiamo giocatori forti, ma i loro sono di grandissimo livello. I due successi di fila non ci devono far approcciare alla sfida in modo superficiale, altrimenti saremmo quasi spacciati, ma allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli di poterci saper stare, affrontando il match con giusto livello di tensione-timore e rispetto per resistere alle loro qualità e proporre le nostre“.

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