venerdì , 6 Marzo 2026
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foto: CanaleSassuolo.it

Sassuolo-Cremonese, Fabio Grosso: “Sfida tra neopromosse, sarà ostica ma abbiamo dei rientri”

Fabio Grosso ha parlato oggi in conferenza stampa, in attesa di Sassuolo-Cremonese (qui la nostra pagina dedicata al match), giornata numero 22 del campionato Serie A Enilive 2025-2026: “Sarà uno scontro diretto tra due squadre che tornano in Serie A quest’annata, hanno fatto un percorso molto simile, un gran bel girone d’andata. Veniamo entrambi da un periodo in cui non si riesce a portare la posta in palio a casa, sono tutti ingredienti che alimentano questa sfida. Una sfida ostica, difficile contro una squadra che ha fatto delle ottime partite, che è in grado di fare delle buone partite, tutte considerazioni che ci siamo fatte, abbiamo approfondito, abbiamo cercato di conoscere quelle che possono essere le insidie per poi riconoscere come sempre il senso di dover voler soprattutto, più che dover fare una grande prestazione, perché la categoria e gli impegni lo richiedono sempre”.

Questione infortuni: “Gli indisponibili ormai per lunga data saranno ancora Pieragnolo, Candé e Boloca. Boloca non credo ancora per lunga data, quindi mi auguro presto di recuperarlo, negli ultimi giorni c’è Andrea Pinamonti che ha una sindrome influenzale, ci auguriamo di poterlo recuperare, sperando di riuscirci e poi ovviamente c’è Cheddira che ha cambiato squadra e quindi rispetto all’ultima gara non sarà tra i convocati con noi, ma sarà con un’altra squadra. Gli altri rientrano, ovviamente dobbiamo capire bene quali possono essere i minutaggi e l’utilizzo. Però tutti quelli che sono disponibili, sono pronti per fare la gara“.

Che partita sarà? “E’ una squadra che ha un filo conduttore molto chiaro, perché l’allenatore oltre a essere una bellissima persona è anche un ottimo allenatore, l’ha dimostrato negli anni con i risultati che ha ottenuto. E’ una squadra che si sa difendere molto bene, che sa essere pericolosa con le qualità dei giocatori offensivi, che comunque ricerca tanto gli inserimenti con queste corse che arrivano sia dai giocatori esterni che dai centrocampisti. E’ una squadra che ti tiene sempre in allerta, molto brava nelle situazioni di palla da fermo, che ha delle caratteristiche che gli hanno permesso, come noi, di fare un percorso importante. Siamo due neopromosse che si ritrovano a braccetto in una posizione di classifica bella e che entrambe vogliamo mantenere. Per mantenere sappiamo quanto può essere complicato, bisogna sicuramente tenere il piede sull’acceleratore perché è una partita che necessita di grande ritmo, di grande coraggio e la lucidità di saper riconoscere i momenti e la follia di saper esprimere le qualità nell’arco della gara“.

La partita di Napoli, analizzata a freddo, lascia più consapevolezza e certezza? “Il campionato non è una corsa di cento metri, sono delle maratone lunghissime, dentro le maratone poi ci sono i momenti più difficili, i momenti in cui ti senti meglio, i momenti in cui vedi che conquisti terreno e altri in cui ti accorgi che gli avversari possono arrivare, quindi queste sensazioni fanno parte di tutti i campionati, di tutte le categorie e poi c’è all’interno la sensazione di essersi preparati per correre bene e volerlo fare all’interno di tutta questa maratona, riconoscendo quando ci sono difficoltà, quando invece ci sono i momenti positivi. Questa è stata una tappa del nostro percorso con un avversario forte, abbiamo iniziato non bene sicuramente, però poi siamo stati dentro la partita, abbiamo fatto delle belle cose. Però sono due partite completamente diverse, che poi quando vai in questi stati contro queste squadre succedono delle cose che poi quando fai gli scontri diretti invece ne succedono altre, quindi devi essere bravo a capire quello che di buono c’è stato perché sei stato bravo a proporlo, quello che di buono c’è stato perché gli avversari ti hanno dato la possibilità di proporlo e riconoscere quello che serve fare invece quando poi arrivano le partite in cui l’equilibrio è diverso, in cui gli avversari comunque alzano tantissimo la soglia di attenzione, in cui c’è grande rispetto da entrambe le parti e in cui i piccoli dettagli poi possono diventare grandi cose che spostano le partite e noi dobbiamo essere pronti a saperli spostare dalla parte nostra“.

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foto: sassuolocalcio.it

 

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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