venerdì , 13 Marzo 2026
Fonte: Sassuolo Calcio

Sassuolo-Cremonese 1-0: Harry Potter e l’ordine della fenice

Nel lunch match della 22ª giornata di Serie A Enilive, il Sassuolo scaccia i Dissenatori, allontana gli spettri della lotta retrocessione e vince di misura contro la Cremonese.  Al Mapei Stadium si incontrano due squadre nel loro momento più oscuro, dopo quasi due mesi senza vittorie, soli tre punti nelle ultime sette giornate, appaiate entrambe a 23 punti, entrambe con all’attivo 28 reti subite. “Nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive” profetizzava la professoressa Sibilla Cooman; così nessuna delle due compagini può permettersi di uscire dal campo senza una vittoria, né può lasciare che l’altro sopravviva nella stessa posizione di classifica.

Mister Grosso raccoglie le ultime forze, gli ultimi uomini rimasti, organizza il suo esercito di Silente (costretto a rinunciare anche a Pinamonti a causa di un attacco influenzale) e vuole prendersi i tre punti in casa. I neroverdi sono subito propositivi, con il solito schema sul calcio d’inizio, pronti a riaggredire gli avversari una volta persa palla nella metà campo avversaria. Con i ragazzi di Nicola attendisti, sempre dietro la linea del centrocampo, l’impostazione è sempre affidata al trio delle meraviglie, Idzes-Muharemović-Matić, con quest’ultimo che si abbassa a ricevere palla e cerca costantemente la verticalizzazione su Laurienté. È proprio da questa combinazione al 2’ minuto che nasce il gol del vantaggio e della vittoria. Matić, dalla palla recuperata da Lipani, serve immediatamente l’attaccante francese che si accentra in un attimo e scaglia un destro da fuori area audace come la sua prestazione; il tiro è respinto in maniera “stravagante” da Audero (forse attaccato dallo stesso incantesimo Confundus che ha fatto sì che venisse dimenticato a Reggio Emilia) e sulla cui respinta si avventa Fadera per l’1-0. L’esterno di Guadalupe ha tirato fuori una prestazione di carattere, sostanza e qualità, propri di chi sembra aver compreso come farsi carico del peso della maglia che indossa e vuole rappresentare il punto di riferimento della manovra offensiva neroverde.

La squadra di Grosso non rischia nulla per tutti i novanta minuti e la Cremonese non sembra mai in grado di impensierirla, relegata a tentare transizioni offensive solo sugli esterni, con il centro del campo dominato dalla compattezza del Sassuolo. Per quanto i ragazzi di Nicola abbiano tentato di sviluppare il proprio gioco sulle fasce, non hanno comunque trovato spazi per affondare, grazie al lavoro di tutti gli esterni sassolesi, quelli offensivi sempre pronti a ripiegare e ripartire, quelli difensivi in grado di gestire le avanzate avversarie anche in uno contro uno. Gli unici momenti di tensione per i neroverdi sono nati dalla volontà di non buttare mai via il pallone, anche a ridosso della propria area, tentando sempre di gestire le transizioni palla a terra.

Se da un lato non si può che riconoscere l’importanza del gol di Fadera e restare estasiati dalla traversa di Pierini, dall’altro lato non basta così poco a far ritenere che le alternative offensive siano al livello della Serie A o all’altezza della parte sinistra della classifica. Nonostante la vittoria e la buona prestazione di Moro, resta pregnante, visto anche l’addio di Cheddira, l’esigenza di avere in organico un attaccante di categoria che riesca a smuovere la stagnazione in cui a volte si incanalano match come quelli contro Parma o Torino.

Il secondo tempo, come il finale del quinto film della saga in cui il più grande e potente tra i maghi, il professor Albus Silente, si riprende la scena e si riavvicina ad Harry per infondergli fiducia e affiancarlo nella battaglia contro l’Oscuro signore, regala il ritorno in campo di Capitan Mimmo Berardi, la guida da seguire nei momenti di oscurità, e con sé la vivida gioia nelle voci rotte del popolo sassolese che finalmente può tornare ad acclamare il suo nome.

Sirius Black: “Chi ci ama, in fondo non ci lascia mai veramente.” Bentornato Capitano!

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