giovedì , 12 Marzo 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Sassuolo-Atalanta Primavera 1-1, Bigica: “dobbiamo sforzarci mentalmente di volere la vittoria”

Al termine di Sassuolo-Atalanta 1-1, sfida del campionato Primavera 1 (nel quale i neroverdi non vincono da 13 partite di fila), il nostro inviato Luigi Mattia Caiazzo ha raccolto le parole di mister Emiliano Bigica: “Di fronte avevamo una squadra che ha diversi giocatori importanti. La mia squadra il primo tempo l’ha fatto molto bene, secondo me potevamo fare anche il secondo gol. Nel secondo tempo loro hanno fatto dei cambi, hanno cambiato il sistema di gioco, però mi dispiace che abbiamo preso gol. C’è intanto la punizione da dove nasce il gol. Il gol è una palla dove siamo un po’ superficiali, la teniamo un po’ troppo. Avendo due punti e un trequarti bisognerebbe verticalizzare prima, invece abbiamo concesso questa punizione. Da questa punizione è venuto fuori questo gol, dove probabilmente siamo stati un po’ troppo leggeri nell’andare a contrastare il giocatore. Per una squadra che naviga nelle nostre acque non è possibile, non lo posso accettare. Però dopo la squadra si è ripresa ha cercato di andare a fare il gol vittoria, esponendosi anche a qualche contropiede. Sono soddisfatto della prova dei miei ragazzi perché hanno avuto spirito, sono stati in squadra, si sono aiutati. Mi fa ben sperare per il futuro“.

Per il Sassuolo è la tredicesima partita senza vittorie in campionato, di cui 11 pareggi. Secondo lei a cosa è dovuto questo rallentamento? “Sì, effettivamente questa vittoria arriva in Coppa Italia e non arriva in campionato. Dobbiamo volerla noi di più, dobbiamo sforzarci mentalmente di volere questa vittoria. Una vittoria senza assilli perché sono giovani e secondo me è importante che loro facciano la prestazione. Io sono sempre convinto che quando c’è la prestazione dovrà prima o poi arrivare la vittoria, ma siamo noi che dobbiamo crearci il nostro destino. Non credo né ad alibi né a scuse, noi abbiamo tutte le forze e le potenzialità della rosa per poterci tirare fuori da questa situazione, a patto che lo vogliamo noi fortemente“.

La maggior parte di questi pareggi sono arrivati dopo che il Sassuolo è andato in vantaggio e poi dopo si è fatto recuperare. Secondo lei è più un fattore di mancanza di cinismo nel chiudere le partite oppure è dettato mancare da qualche squilibrio in difesa? “Non parlerei di squilibrio in difesa, parlerei di qualche disattenzione che paghiamo a caro prezzo e quindi quello significa che noi non dobbiamo permetterci disattenzioni, dobbiamo cercare di crescere velocemente mentalmente perché il campionato dei grandi li aspetta da qui a tre mesi. Però vogliamo finire nel migliore dei modi perché sicuramente più finiamo in modo positivo e più i ragazzi possono essere attenzionati dagli addetti ai lavori. Se facciamo un campionato mediocre penso che poi possibilità di scegliere per i più grandi di andare via, dove andare, non ci sarà. Io devo prepararli a questo e cercare di stimolarli da questo punto di vista. Oggettivamente nelle ultime tre partite abbiamo trovato Parma, Fiorentina e Atalanta, l’Atalanta è tre punti sopra di noi però penso che abbia una rosa abbastanza ampia di qualità per potersi tirare fuori. Probabilmente però anche chi gioca contro di noi affronta una squadra che ha fatto bene negli ultimi anni e questo anche dobbiamo capire. Di partite se non sbaglio ne mancano 13, abbiamo 39 punti a disposizione, però credo che abbiamo tutte le carte in regole per tornare alla vittoria“.

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Vedendo un po’ gli ultimi anni forse quello che manca quest’anno in cui segnano tanti giocatori è un po’ quello che decide. A volte quando la partita non si sblocca c’è stato Bruno, Russo, Knezovic…: “Probabilmente ci manca qualche giocatore con quelle caratteristiche, magari sono più piccoli e bisogna aspettarli, bisogna cercare di farli entrare piano piano perché a livello emotivo possono essere troppo sensibili. Quel tipo di giocatore effettivamente, ricordando anche prima D’Andrea ma come Negri, che rompono un po’ gli equilibri. Secondo me quest’anno è un campionato molto equilibrato e non abbiamo una vena realizzativa pazzesca e bisogna fare in modo che quando lo facciamo dobbiamo difenderlo con denti e unghie e cercare di portare a casa il risultato“.

Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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