giovedì , 1 ottobre 2020
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Ronchi (dir. Bergamonerazzurra.com): “Contro il Sassuolo non sarà una passeggiata, qui la testa è all’Everton”

Dopo la pausa che ha visto protagoniste le Nazionali di calcio per le Qualificazioni Mondiali, questo fine settimana torna il campionato, si riparte dalla terza giornata dove il Sassuolo sarà impegnato nella difficile trasferta contro l’Atalanta.

In questo momento i bergamaschi appaiono nettamente superiori ai neroverdi, nonostante gli zero punti in classifica, la squadra di Gasperini ha dimostrato un gran bel gioco nelle prime due di campionato, ma sfortunatamente hanno incrociato Roma e Napoli, due squedre da Champions che lottano per lo scudetto. Non sarà semplice per questo Sassuolo andare all’Atleti Azzurri e mettere in difficoltà l’Atalanta.

Per capire come affronteranno i bergamaschi la sfida contro il Sassuolo, CanaleSassuolo.it ha intervistato il collega Luca Ronchi, direttore di Bergamonerazzurra.com, ecco le sue considerazioni:

Buongiorno Luca, una partenza in salita per l’Atalanta, subito due sconfitte contro Roma e Napoli, ma adesso ci sarà il Sassuolo, poi il Chievo e il Crotone, possiamo dire che inizia la discesa?
“Dovrei rispondere come da copione che tutte le partite sono difficili,  ma se contro il Crotone a Bergamo, non dovrebbero esserci problemi, contro il Sassuolo e Chievo, saranno tutt’altro che passeggiate. Il Sassuolo arriva in un momento delicatissimo, con l’Atalanta ferma a zero punti e con la testa fatalmente all’esordio europeo di giovedì contro l’Everton. In città e sui giornali, si parla solo di questo. Del Sassuolo, non ne parla nessuno.

Otto precedenti tra Sassuolo e Atalanta e una situazione di equilibrio con due vittorie per parte e quattro pareggi. Chi la spunterà domenica tra le due squadre?
“Tra Atalanta e Sassuolo, negli ultimi anni, ci sono state partite, soprattutto quelle di fine stagione, che somigliavano più ad amichevoli che altro. Un anno punti “regalati” al Sassuolo in zona retrocessione, l’anno dopo restituito il favore ai nerazzurri. Sono due società amiche e spesso non si sono fatte del male. Ora sarà diverso però, perché entrambe hanno bisogno di punti, si affrontano ad inizio stagione e chi perde, si troverebbe in posizioni di classifica complicate”

foto: repubblica.it

I tifosi del Sassuolo si aspettavano qualcosa in più dal calciomercato neroverde. A Bergamo cosa si dice sulle operazioni messe a segno dall’Atalanta?
“Creco che ogni tifoso nutra una fisiologica simpatia per il Sassuolo e francamente, mi ha sorpreso questo mercato in cui sono stati ceduti Defrel e Pellegrini, senza sostituirli a dovere. Mi lascia molto perplesso la cosa. A Bergamo sono arrivati molti giocatori, scommesse tutte da scoprire salvo Ilicic e il ritorno di de Roon. La perdita di Conti e Kessie è pesante. Tutto sommato i tifosi sono abbastanza soddisfatti, ma la critica che tutti stanno muovendo alla società, è il non aver preso un attaccante che faccia gol, perché Petagna è da mesi che non segna, per di più è involuto pure nel gioco di squadra. Un difensore, ormai ha vita facile nel marcarlo. Ricorda il Vieri di fine carriera con 15 anni in meno”

Quale dovrebbe essere l’undici iniziale scelto da Gasperini? 
“Dipende se vorrà fare un po’ di turn over in vista di giovedì. L’assenza per infortunio di Spinazzola, costringerà Gosens a fare gli straordinari. In mezzo al momento, ci sono 4 centrocampisti per 2 maglie. Cristante e Freuler dovrebbero partire titolari. Il reparto dove i nerazzurri hanno alternative e sono più solidi, è la difesa con Toloi, Masiello e Palomino, piacevole sorpresa di questo inizio campionato”

Quale ritenete possa essere il giocatore o i giocatori da considerare maggiormente pericolosi e quindi “sorvegliati speciali” nella rosa del Sassuolo?
“Facile dire Berardi, ma dico Falcinelli che sta trovando quella continuità che gli è mancata negli anni scorsi. Bisognerà stare attenti agli inserimenti dei centrocampisti, e ai calci piazzati dove tra Cannavaro e Peluso, di testa, sono dei pericoli. Il Sassuolo mi sembra ancora un cantiere aperto, il cambio di allenatore richiede sempre un po’ di tempo per adattarsi ai nuovi schemi, la mancanza di acquisti non ha di certo aiutato l’ambiente, con un ridimensionamento delle ambizioni. Squinzi parlava di raggiungere la  Champions League nel giro di 2-3 anni, ma così è dura. Vi auguro le migliori fortune, perché se c’è una società e una tifoseria da cui prendere esempio per la serietà e civilità, questa è il Sassuolo”.  

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