lunedì , 21 giugno 2021
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pagellone finale sassuolo
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Il pagellone del Sassuolo per la stagione 2020/2021

Come ogni anno, arriva il pagellone finale di Canale Sassuolo per la stagione 2020/2021. Ecco i voti dei giocatori neroverdi di quest’anno. Migliore della stagione, per noi, è Domenico Berardi, protagonista di un’annata da protagonista, sicuramente la migliore da quando gioca a calcio. Il peggiore, purtroppo, è Lukas Haraslin, che ha vissuto una stagione decisamente sottotono. Ecco tutti i nostri voti:

PORTIERI

Andrea CONSIGLI 9+: quella vissuta dal portierone neroverde è stata una stagione straordinaria. Tra i migliori del campionato, è stato spesso l’uomo in più in campo. Le sue parate sono state spesso assolutamente decisive. E forse, nell’anno dell’Europeo, avrebbe meritato qualcosa in più…

Gianluca PEGOLO 6.5: in stagione è sceso in campo soltanto due volte, di cui una sola in Serie A. Nonostante lo scarso minutaggio, nessuno ci toglierà dalla testa l’idea che questo ragazzone possa fare il titolare in Serie A; e neanche il pensiero che le spalle di Consigli siano più che mai coperte. A 40 anni suonati continuerà a giocare, speriamo ancora in neroverde.

Stefano TURATI ng: dopo l’esordio nella passata stagione, quest’anno non raccoglie nemmeno un minuto in campo. Peccato perché le aspettative che si erano create intorno a lui erano molto alte, ma il fatto di avere davanti due portieri come Consigli e Pegolo non lo aiuta. Sarà per la prossima stagione, si spera.

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DIFENSORI

MARLON 6.5: i continui acciacchi di Chiriches gli hanno permesso di mettere minuti nelle gambe e di dimostrare tutto il suo potenziale. È vero, qualche errore l’ha fatto anche lui, vedi l’ingenua espulsione con l’Atalanta, ma nel complesso la sua è stata una stagione buona e di crescita.

Vlad CHIRICHES 7+: bassi e alti per lui, ma nel finale di stagione soprattutto i secondi. Il suo gol di Sassuolo-Torino 3-3 resta memorabile. Ma quella partita è anche emblematica, un simbolo del suo campionato. Vlad non è stato sempre perfetto, ma ha avuto un crescendo finale da incorniciare. Solido e grintoso come pochi.

Gian Marco FERRARI 8.5: la stagione 20/21 ha segnato una netta crescita anche per il centralone parmigiano, molto più attento e coriaceo in fase difensiva, ma visibilmente migliorato anche in fase di impostazione. La difesa è ancora il reparto più debole del Sassuolo, ma nel triennio di De Zerbi lui rappresenta sicuramente la costante. Dispiace vederlo a secco di gol per la seconda annata consecutiva, lui che ha sempre abituato a quelle 2/3 reti.

Kaan AYHAN 6.5: si è visto poco, ma non si è visto male. 19 presenze, per lo più nel girone di andata. Colpito dal Covid-19 durante la pausa nazionali di marzo, poi è stato utilizzato col contagocce. Un peccato, perché avrebbe potuto dare di più alla causa.

Federico PELUSO 6+: poche presenze in stagione, ma la sua esperienza non è mai mancata. Nel momento del bisogno, De Zerbi l’ha sempre gettato nella mischia e ha risposto presente, anche se ha commesso qualche errore. La progressiva crescita di Ferrari, Marlon e Chiriches l’ha costretto a stare spesso in panca, ma un quarto centrale come lui è oro colato.

Jeremy TOLJAN 7-: stagione altalenante per il terzino tedesco. Nella prima parte di stagione è spesso chiuso dalle ottime prestazioni di Muldur, poi, complici anche i problemi legati al Covid avuti dal terzino turco, si prende la scena e finisce la propria stagione in crescendo. Il futuro della fascia neroverde è tutto suo.

Mert MULDUR 7: dopo una gran bella stagione d’esordio, il terzino turco non ha fatto il salto di qualità che ci saremmo aspettati da lui. Esaltato dalla vena artistica di Berardi, che lo ha servito in tutti i modi possibili su quella catena di destra, un solo assist è un po’ poco per un esterno di spinta come lui; c’è però da dire che in fase difensiva è migliorato. A Sassuolo sembra avere le ore contate, soprattutto dopo le esternazioni del suo agente.

Giorgos KYRIAKOPOULOS 7: come per Toljan, la sua è una stagione di alti e bassi. Spesso e volentieri viene relegato in panchina a causa delle ottime prestazioni di Rogerio, ma quando gioca, spesso fornisce buone prestazioni, in modo particolare nel 3-1 interno con la Fiorentina. E non ci dimentichiamo del gol alla Lazio che ci ha fatto sognare per un attimo di raggiungere l’Europa. Forse ci si aspettava qualcosa in più da lui, ma nel complesso non sfigura agli occhi di De Zerbi.

ROGERIO 8: nel ballottaggio della fascia sinistra il vincitore è lui, grazie alle prestazioni altalenanti del greco. Rogerio ha dato continuità, confermandosi la prima scelta capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo ogni volta che ce n’è stato bisogno. Il suo processo di crescita ha dato meravigliosi risultati.

Filippo ROMAGNA ng: si sapeva che l’infortunio al tendine rotuleo sarebbe stato una tegola non indifferente, ma non ci saremmo mai aspettati di non vederlo nemmeno tornare tra i convocati entro fine stagione. La sua presenza nelle rotazioni ci avrebbe fatto molto comodo: la speranza è che l’ex Cagliari sia il primo acquisto per il Sassuolo 2021/22.

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Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images

CENTROCAMPISTI

Francesco MAGNANELLI 7: 36 anni di potenza, classe e stile. Quest’anno si è espresso veramente poco ma era là, a far da guida e mentore a una squadra giovane e vogliosa di far bene. Il Capitano è sempre il Capitano e quando è sceso in campo non ha mai sfigurato.

Pedro OBIANG 7.5: guai a definirlo il solito mediano spartiacque, perché Pedro è molto di più e nel corso della stagione lo ha dimostrato. Ha saputo complementare al meglio per Locatelli, pur giocando anche con giocatori diversi come Lopez e Magnanelli: testa alta e gioco di squadra sono i suoi due biglietti da visita. De Zerbi lo ha schierato ben 33 volte: qualcosa vorrà pur dire.

Manuel LOCATELLI 9-: su di lui c’erano aspettative altissime, tutte attese. Manuel Locatelli ha 23 anni ed è finalmente il calciatore che tutti si auguravano diventasse, ai tempi del Milan (che si sta ancora mangiando le mani). Uomo-squadra fantastico, è spesso il giocatore che tocca più palloni di tutti. Un regista che migliorerà sempre di più.

Maxime LOPEZ 8-: c’erano tanti dubbi su questo francese minuto e veloce, non sempre perfetto in fase di controllo ma devastante nelle sue intuizioni più ispirate. Il riscatto del suo cartellino è il premio migliore per Maxime, che è riuscito ad ambientarsi nel campionato italiano a tempi veramente da record.

Hamed Junior TRAORÈ 8-: nella batteria di trequartisti è sempre stato uno dei più trascurati dall’ambiente sassolese, nonostante De Zerbi abbia rimarcato più volte come l’ivoriano sia un talento che può esplodere da un momento all’altro. Cinque gol e tre assist sono un bottino niente male per un classe 2000 che non ha nella freddezza sotto porta la sua arma migliore.  Di margini di miglioramento da colmare ce ne sono ancora molti, in primis nella continuità di rendimento nell’arco della stagione, ma l’impressione è che questo giocatore possa far parlare di sé molto presto e molto più di adesso.

Mehdi BOURABIA 6.5: l’apice della sua stagione lo tocca con la punizione segnata nella prima giornata di campionato. Poi è spesso ai box per un infortunio che lo tormenta tutta la stagione. Rientra nella ultime giornate dando sostanza e fisicità al centrocampo neroverde. L’impressione è che possa diventare sempre più centrale nel progetto Sassuolo.

Filip DJURICIC 7+: doveva essere la stagione della consacrazione, ma non lo è stata. Dopo un inizio devastante, il Covid, qualche screzio con De Zerbi e alcuni problemi fisici non gli permettono di recuperare la condizione migliore. L’impressione è che, se sta bene, è uno dei trequartisti più forti del campionato. È il figliol prodigo di De Zerbi e quando lui sta bene la squadra gira.

manuel locatelli sassuolo
foto: ANSA

ATTACCANTI

Jeremie BOGA 6.5: per buona parte della stagione è stato l’uomo in meno di questa squadra. Non c’era. E quando c’era si è visto male. Se l’è vista nera, lo sappiamo tutti, tra Covid-19 e guai fisici. E solo sul finale di stagione sembra aver messo da parte i problemi per tornare quello di un tempo. Lo abbiamo atteso, ma probabilmente tornerà ad essere se stesso con un’altra maglia.

Francesco CAPUTO 7.5: sappiamo cosa state pensando: il Ciccio della scorsa stagione non ha niente a che vedere con la versione sbiadita vista quest’anno. Poi però guardi i numeri e ti accorgi che Caputo è arrivato in doppia cifra anche a questo giro, ma in sole 24 presenze. Un gol ogni 150 minuti. Certamente a 34 anni la carta d’identità inizia a chiedere il conto, non solo per i due lunghi infortuni (adduttore e lombalgia) che ha patito ma anche per le partite giocate solo per metà, o solo per un’ora. Sarà una gran bella concorrenza, quella con Raspadori della prossima stagione. Sperando di riaverli entrambi ai nastri di partenza.

Giacomo RASPADORI 9.5: di parole sul suo conto ne abbiamo spese molte, fino a sprecarle. Il 2020/2021 di Raspadori ha superato le nostre più rosee aspettative, e forse anche le sue: un giocatore che esce dal campo raggiante se ha vinto e dispiaciuto se ha perso, ma sempre con la maglia sudata. E poi, tanta ma davvero tanta qualità al servizio della squadra, e anche tanti gol importanti. La fascia di capitano e la convocazione in Nazionale sono due ciliegine sulla torta.

Domenico BERARDI 9.5: abbiamo speso tutti gli aggettivi possibili per lui e li abbiamo quasi finiti. Mimmo è stato di gran lunga il miglior giocatore della stagione: gol, assist e tanta leadership da vendere sul campo. Questa stagione ha fatto l’ennesimo passo in avanti, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista mentale. E non solo perché ha superato il suo record personale di gol segnati in campionato. È il vero trascinatore della squadra. La speranza è che termini qui la carriera, nella piazza che gli ha permesso di centrare la nazionale.

Lukas HARASLIN 6: lo slovacco ha giocato davvero poco, tra Covid e guai fisici. Si è ritrovato a sgomitare senza troppo successo in un attacco affollato, nel quale ha però lasciato il segno soprattutto con due episodi, altalenanti quasi quanto lui: il rosso dell’andata col Benevento a inizio secondo tempo e il rigore conquistato nel finale del ritorno contro il Napoli.

Gregoire DEFREL 7-: il francese è il classico giocatore snobbato da molti, ma fondamentale per gli allenatori. Non è esuberante come i suoi compagni di reparto, ma ha un’intelligenza tattica che piace tanto a De Zerbi. La sua stagione è stata influenzata da alcuni acciacchi, ma quando stava bene ha ricordato a tutti chi è. La prossima stagione sarà uno dei punti cardine dell’attacco neroverde?

Brian ODDEI 7+: doveva esordire già la scorsa stagione, invece De Zerbi lo ha lanciato soltanto (si fa per dire) a gennaio all’Allianz Stadium. Uomo che può spaccare la gara nei minuti finali grazie ai suoi dribbling e alla sua tecnica, si è distinto con due assist decisivi, uno a Cagliari per Boga e uno a Reggio per Raspadori. Può essere un’arma in più per la prossima stagione, ma resta da valutare l’impatto con il nuovo allenatore.

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berardi raspadori sassuolo
foto: Getty

L’ALLENATORE

Roberto DE ZERBI 9: fin dal suo insediamento non ha risparmiato nessuno, in nome di un gioco collettivo che quest’anno ha raggiunto il suo climax. “Non potevo dare di più a questa squadra“, ha dichiarato dopo il 3-1 con il Parma. Difficile dargli torto. Non è bastato sfiorare l’Europa e il record di punti in Serie A: i detrattori se li è sempre portati dietro, pur senza calcolarli. Una cosa è certa: Roberto De Zerbi ci mancherà. Mancheranno le partite pazze a cui ci ha abituati, le conferenze stampa senza peli sulla lingua. Mancherà ai propri giocatori, indipendentemente dall’allenatore che verrà

parma-sassuolo 1-3 pagellone

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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