Le pagelle di Lecce-Sassuolo 0-0
Arijanet Muric 6. Sicuro su Danilo Veiga al 13′. Sulla traiettoria sul sinistro di Stulic a fine primo tempo. Sbaglia diverse rimesse in gioco coi piedi ma tra i pali dà la consueta sicurezza.
Sebastian Walukiewicz 6-. Ordinato in fase difensiva. Nullo in fase offensiva. Accelera solo nel secondo tempo, facendo partire un cambio di gioco per innescare il tandem Doig-Laurienté.
Jay Idzes 6.5. Solido, ma poco altro in un Sassuolo genericamente sottotono. Guerreggia con gli avversari ed è bravo a impostare, si fa trovare sempre pronto ma gran parte degli interventi li lascia a Romagna.
Filippo Romagna 6.5. Senza Muharemovic, si prende il ruolo e la fascia da capitano. Mura Stulic con una scivolata pulitissima che chiude un movimento d’attacco altrimenti perfetto da parte del Lecce (dal 74′ Falì Candè sv)
Josh Doig 6.5. Protagonista di una serie di sfide con Pierotti che riesce spesso a volgere a suo favore. Nel primo tempo è quello che spinge di più mentre i compagni sembrano essere rimasti a Sassuolo. Fondamentale su Tete Morente al 78′. Lotta fino all’ultimo minuto e si becca un giallo a tempo praticamente scaduto.
Aster Vranckx 5.5. Giocatore a tutto campo, si inverte spesso con Matic ma oggi gioca una gara raffarzonata. Da lui passano molti palloni, ma purtroppo sembra fuori fase (dal 57′ Edoardo Iannoni 6. Subito più dinamico del compagno, si fa vedere molto e si inserisce, anche fallosamente in molte azioni di gioco)
Nemanja Matic 5.5. Soffre il peso del campo ma corre tanto e fa il solito lavoro senza palla. Come Berardi, nella seconda metà del secondo tempo sembra avere qualche spunto in più, specie quando entra Pierini.
Kristian Thorstvedt 6.5. La voglia di tornare a essere quello d’un tempo c’è. Riparte da titolare e lo fa subito coi migliori propositi. Ci mette il piatto al quarto minuto sulla linea di porta. I compagni lo cercano molto, lui fatica a trovarli, ma per gran parte del match è tra i migliori in campo dei suoi.
Domenico Berardi 5.5. Scarico e murato dagli avversari. Sbaglia diversi passaggi e sembra rimanere in disparte per gran parte della gara. Ha il suo primo guizzo al 63′ e di poco non colpisce a rete. Poi torna a spegnersi e rischia grosso con un fallaccio su Gallo.
Andrea Pinamonti 6-. Fa un lavoro sporco non indifferente, scambiandosi coi compagni il ruolo di giocatore più avanzato. Toglie di testa dalla porta di Muric un colpo di Pierotti che sembrava destinato in rete. Viene atterrato fallosamente da un impunito Berisha su un bel movimento in avanti, ma purtroppo ha poche occasioni per fare ciò che ci si aspetta da lui (dal 74′ Walid Cheddira 5.5. Si ritrova bloccato dai difensori avversari ma ci mette personalità. Nel finale è lui a causare un brivido ai tifosi giallorossi).
Armand Laurienté 5.5. Gioca con frustrazione ma è il più dinamico del trio d’attacco. Protagonista di buoni scambi con Thorstvedt. Fa un erroraccio servendo male un pallone a Pinamonti che il compagno avrebbe dovuto solo spingere in porta (dal 57′ Nicholas Pierini 6-. Sostituisce Laurienté dopo l’erroraccio clamoroso del francese, soffre la pressione degli avversari sulla sua corsia. Corre e accelera, guadagna fiducia col passare dei minuti).
Fabio Grosso 5.5. Il Sassuolo da lui messo in campo parte con difficoltà e imprecisione. I giocatori sembrano faticare a trovarsi e a capire come posizionarsi su un manto erboso non perfetto. Fa partire il Sassuolo basso, dietro la linea della palla, ma la costruzione da dietro funziona poco. Nel secondo tempo i ragazzi fanno sentire di più la pressione ma non basta a portarsi a casa i tre punti.
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