mercoledì , 28 ottobre 2020
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L'esultanza dei ragazzi di mister Mandelli dopo la vittoria nella semifinale della Viareggio Cup (foto: sassuolocalcio.it)

“Maratona Giovanili” nell’ultima puntata di Flash Neroverdi

La puntata odierna di Flash Neroverdi, disponibile su Sassuolo Channel, si concentra interamente sulle giovanili del Sassuolo. Si apre con un’intervista a Paolo Mandelli, allenatore del Sassuolo, e a Nicolò Bruschi e Simone Franchini, giocatori della Primavera, che commentano la vittoria contro i pari età del Cittadella.

Paolo Mandelli, la Primavera del Sassuolo batte il Cittadella 4-1. Una vittoria contro un avversario che poteva presentare insidie, ma la prova è brillantemente superata: “L’avversario era una squadra buona, aveva battuto anche l’Empoli. Le massime difficoltà vengono però da noi: veniamo dalla Viareggio Cup e subito dopo abbiamo giocato due partite di fila. Mi aspettavo un calo fisico e infatti siamo andati in calando. Alla fine del secondo tempo eravamo un po’ in affanno. Mi è piaciuto, però, l’approccio della squadra contro un avversario tosto che voleva vincere”.

Nicolò Bruschi, grande vittoria oggi, una partita conquistata dal gruppo. Il Cittadella ha provato a riaprirla, ma voi non siete mai sembrati in difficoltà: “Questo incontro lo abbiamo preparato bene. Oggi era una partita fondamentale, dopo la vittoria di Bari, per la questione classifica. Io entro in campo pensando di giocare per la squadra. Ho fatto una buona prestazione e sono contento per il gol. La vittoria del Torneo di Viareggio ci ha dato convinzione sui nostri mezzi. Affrontiamo le gare con maggiore tranquillità e serenità. Se riusciamo a metterla sulla cattiveria siamo una buona squadra.

Simone Franchini, due gol oggi di cui uno splendido: “Questi gol li cercavo da tempo, erano 6-7 partite che non segnavo. Credo siano il frutto del gioco di squadra. Sappiamo che per noi tutti gli avversari sono insidiosi”.

Flash Neroverdi si conclude con l’intervista ad Antonio De Vitis, responsabile degli osservatori delle giovanili del Sassuolo, e Umberto Piazza, responsabile dell’attività di base.

Antonio De Vitis, meglio noto come Totò, vecchio bomber dei campionati di Serie A e B. Noto al grande pubblico del calcio, oggi è il responsabile degli osservatori delle giovanili del Sassuolo e stretto collaboratore di Francesco Palmieri. Come sono andati questi due anni in neroverde?: “Sono stati due anni molto positivi. Nel nostro piccolo riusciamo a fare calcio e questo è importante. Stanno arrivando anche i primi risultati e quanto fatto da Francesco Palmieri inizia a dare i suoi frutti. Nel settore giovanile abbiamo tanti ragazzi che ruotano intorno a noi e questo è certamente un bene”.

Secondo la tua esperienza come sono i settori giovanili in Italia, meglio o peggio rispetto all’estero?: “Abbiamo passato quattro/cinque anni con una leggera involuzione, sotto questo aspetto. Noi, però, siamo talmente più forti degli altri che possiamo ambire a far posizionare l’Italia in posizioni molto alte”.

Alla domanda sui genitori nel mondo del calcio la risposta di De Vitis non lascia spazio a dubbi: “Il genitore deve fare il genitore. Nel calcio ognuno ha il suo ruolo. Si sentono tanti genitori parlare di calcio, non sono di nessun aiuto per i figli e questo diventa un problema”.

Umberto Piazza, responsabile dell’attività di base del Sassuolo. Tutti gli obiettivi prefissati si stanno raggiungendo: “Abbiamo messo la marcia e si continua a pedalare. Piano piano stiamo raggiungendo traguardi importanti. Questo non deve essere un punto di arrivo, ma una partenza. Io so cosa vuole il nostro direttore, Francesco Palmieri, sono con lui da tanti anni. Noi siamo contenti. Recentemente abbiamo vinto il Torneo di Viareggio e questa è una cosa bellissima per tutto il nostro movimento giovanile. Siamo andati a Bologna e siamo stati premiati come Scuola Calcio d’Elite.

Durante la Viareggio Cup c’è stata anche la Nike Cup, dove il Sassuolo ha perso in finale, ai rigori. Imbattuti i nostri 2003, che avventura è stata quella abruzzese?: “Bellissima, vincere sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma siamo molto contenti ugualmente. Sapevamo del potenziale del nostro gruppo e questa è stata la conferma. Questa è una bella settimana. Abbiamo staccato i pass per i play off negli under 16 e 17. Siamo presenti in tutte le categorie d’età e le squadre saranno impegnate, adesso, nei tornei pasquali. Stiamo crescendo, c’è un gruppo di lavoro importante nel quale si lavora in armonia”.

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Riguardo Federico Anarratone

Federico Anarratone
Chi in Liguria tifa Sassuolo? Forse solo lui! Fede è di Genova, folgorato dai colori neroverdi durante un Sampdoria-Sassuolo gara playoff del 2011/12, da quel momento per lui esiste solo la squadra di Piazza Risorgimento.

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