sabato , 6 Dicembre 2025
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foto: sassuolocalcio.it

Le pagelle di Sassuolo-Genoa 1-2: Berardi segna il 150esimo gol in neroverde ma festeggia il Genoa

Le pagelle di Sassuolo-Genoa 1-2

ARJANET MURIC 5+: dopo diverse prestazioni positive, è colpevole sul gol di Malinovskyi: respinge corto il corner ad apparecchiare la classica conclusione dell’ucraino, non rientrando velocemente in porta. Si riscatta parzialmente con un colpo di reni sul tentativo nell’angolino di Vitinha e con qualche intervento sicuro in uscita in un paio di situazioni intricate, ma pesa l’errore iniziale che indirizza il match. 

SEBASTIAN WALUKIEWICZ 6: decima presenza in nove giornate dal 1′ e fa vedere il motivo confermandosi preciso in chiusura e in crescita ad accompagnare la manovra offensiva come quando serve al 23′ un cross da consumato terzino a Pinamonti che conclude di testa centrale da buona posizione. Nella seconda parte è l’unico difensore a non concedere il fianco agli avversari. 

JAY IDZES 5.5: meno brillante rispetto alle ultime uscite, il capitano dell’Indonesia viene tramortito dal forcing inziale degli ospiti non prendendo le misure sugli attaccanti avversari, ma mettendoci una pezza di testa al 12′ ad evitare guai peggiori. Buca anche lui sul cross di Martin al 92′ che gli vale mezzo voto in meno. 

TARIK MUHAREMOVIC 5.5: festeggia il rinnovo fino al 2031 con il rientro in campo dall’infortunio dopo tre gare, ma subisce in avvio l’impeto del Genoa pur non capitolando e provando a dare la scossa alla squadra con un break palla al piede dei suoi che dà avvio al colpo di testa Pinamonti per quella che è la prima occasione neroverde che fa uscire dal guscio i suoi. Nella ripresa, si fa anticipare in due occasioni in area, ma tiene la barra dritta spendendo anche un giallo di furbizia nel finale fino al mancato impatto del pallone di testa sul 2-1 di Østigård.

JOSH DOIG 5.5: anche lui torna titolare dopo il turno di riposo con il Cagliari e sembra appannato rispetto al solito arrivando secondo sulle mezze palle e bucando clamorosamente l’intervento su Colombo, spalancandogli la porta per il possibile 2-0 a fine primo tempo, che lo grazia, dopo aver servito un buon cross per un colpo di testa di Pinamonti finito alto, per quello che rimane l’unico sussulto di una gara sotto i suoi ritmi nella prima frazione che riprende alla distanza nella seconda parte, ma è un fuoco di paglia. (dal 78′ WOYO COULIBALY sv)

ISMAEL KONE 6.5: classico moto perpetuo a tutto campo per lui, che fa guadagnare un giallo ai danni Malinovskyi dopo soli due minuti, ma a cui aggiunge qualche appoggio sbagliato di troppo che recupera con il corpo e con la velocità di passo nel breve dando avvio alle azioni offensive, sprigionando il motorino che ha in corpo, non sempre seguite dai compagni. Si mette in proprio al 27′ con un tiro fuori di un soffio. Esce stremato. (dal 63′ ASTER VRANCKX 5: solita prestazione a ringhiare sugli avversari senza infamia e senza lode che viene macchiata dalla mancata marcatura su Østigård che costa la sconfitta)

NEMANJA MATIC 6.5: il Professore è l’unico a non venire tramortito dall’inizio arrembante dei genoani, grazie alla sua esperienza e conoscenza dei tempi di gioco che gli fa mantenere la calma e la lucidità, che prova a trasmettere ai compagni liberandoli tra le linee con passaggi chirurgici. Sale in cattedra nella prima parte della ripresa nel momento di maggior pressione del Sassuolo: dai suoi piedi partono passano tutti i palloni più pericolosi, ma è uno dei pochi che sembra crederci davvero. 

KRISTIAN THORSTVEDT 6+: sono quattro di fila nell’undici inziale per il norvegese che pare accusare un calo di energie che gli fa sbagliare anche gli appoggi più semplici per uno come lui nella prima frazione. Gli fa bene l’intervallo che lo fa rifiatare ed entrare rigenerato, prima tentando una conclusione al 50′ fuori di pochissimo e poi sfiorando la rete su imbeccata di Berardi in area, trovando la pronta opposizione di Leali.  

DOMENICO BERARDI 7-: rivede il campo dopo il riposo precauzionale di Cagliari e ritrova il gol numero 150 con la maglia del Sassuolo, il primo in casa in questa stagione, che mancava in Serie A al Mapei addirittura dalla vittoria contro la Juventus del 23 settembre 2023. E lo trova nel momento di maggior bisogno della squadra ad inizio ripresa con un colpo al volo di sinistro da pochi passi dopo un primo tempo anonimo e fuori dal gioco in cui aveva calciato alto in area dalla sua mattonella da ottima posizione. Da capitano prende in mano la squadra dopo la rete e poco dopo serve un pallone illuminante per Thorstvedt che trova sulla sua strada un attento Leali. (dal 78′ WALID CHEDDIRA sv)

ANDREA PINAMONTI 5: pronti via sbaglia un appoggio apparentemente facile almeno ad avviso dei tifosi che mugugnano e sembra soffrire i fischi ad onor del vero ingenerosi dopo le reti decisive con Verona e Cagliari. Prova a riscattarsi con un paio di colpi di testa che non capitalizza al meglio e soprattutto con un tentativo di tacco da biliardo a sorprendere tutti, per quello che sarebbe stato una rete scacciacrisi di gol al Mapei che ancora manca. Sparisce nella ripresa non trovando lo spazio per liberarsi al tiro, nonostante la consueta generosità in corsa che non basta. (dal 86′ LUCA MORO sv)

ARMAND LAURIENTE’ 5+: croce e delizia della formazione neroverde. Ci mette voglia, mancando però nell’ultima giocata o nella scelta decisiva se andare al tiro o al cross. Entra nell’azione del gol guadagnando e battendo il corner che dà origine alla rete di Berardi, ma poco dopo non ha la cattiveria giusta nel concludere in ribattuta da pochi passi e viene sostituito. (dal 63′ ALIEU FADERA 5: il cross telefonato appena entrato è il segnale che conferma il calo di forma e nelle prestazioni visto a Cagliari. Il Sassuolo ha bisogno di ritrovare il vero Fadera)

FABIO GROSSO 5.5: alla vigilia aveva dichiarato che i suoi sarebbero stati coscienti delle difficoltà e delle insidie di affrontare un Genoa ferito, ma il campo dice l’esatto contrario. Sbraccia nel primo tempo senza venire seguito subito dai suoi giocatori a cui suona la carica negli spogliatoi e che entrano con uno spirito diverso nella ripresa, ma vengono beffati da una sconfitta meritata non forse ai punti ma per l’atteggiamento visto nei primi 45′. 

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