Le pagelle di Sassuolo-Catanzaro 0-2
Giacomo SATALINO 6: si ferma a 190′ la propria imbattibilità personale capitolando sul colpo di testa di Biasci su cui non può nulla e non riesce a trattenere il pallone sul secondo gol. Per il resto è inoperoso per l’intero arco della gara.
Filippo MISSORI 6-: si rivede dal 1′ come non succedeva dall’ultima gara nella massima serie neroverde in casa della Lazio, il 26 maggio scorso, dopo aver totalizzato appena 20′ quest’anno di cui 9′ nella scorsa gara e i restanti 11′ addirittura alla seconda giornata in casa contro il Cesena. Mostra di volersi riprendere il tempo perduto accompagnando l’azione sulla destra come quando si fa 40 metri senza palla, che ricorda la corsa di Baroni ai Mondiali 2006, sul contropiede avviato da Berardi che viene fermato all’ultimo dal diretto avversario. Si fa sovrastare da Bonini sul 2-0.
Filippo ROMAGNA 6.5: il vice capitano torna al centro del villaggio dopo due gare out e dopo poco più di un quarto d’ora prova ad entrare anche lui nel tabellino dei marcatori stagionale con un tiro alto di poco a cercare di stemperare la noia. Ha vita facile nel gioco aereo e ad inizio secondo tempo manca per poco il tocco in porta decisivo da due passi e ad un quarto d’ora dal termine un grande colpo di reni di Pigliacelli gli nega la gioia personale su un colpo di testa a botta sicura.
Tarik MUHAREMOVIC 5: in una gara in cui non è chiamato a particolari interventi, prova ad uscire dal guscio con le sue incursioni palla al piede. Errore da matita rossa sul primo gol in cui lascia staccare troppo indisturbato Biasci.
Josh DOIG 6: anche lui si riappropria dopo 180′ della fascia che ha “arato” in stagione con le sue sgroppate cost to cost che non gli concede il diretto avversario Compagnon nella prima parte. Sale in cattedra nella seconda frazione sciogliendo le briglie, cercando di dare verve alla manovra offensiva, ma non venendo seguito dai compagni.
Luca LIPANI 6: seconda nell’undici iniziale nelle ultime tre per l’ex Genoa che conferma di essere più incisivo a partita in corso rispetto a quando viene schierato dall’inizio. Ha il merito di imbeccare con i giri giusti Laurienté nell’occasione potenzialmente più pericolosa del primo tempo prima di mettersi in proprio e sfiorare il gol con un inserimento dei suoi in cui trova la grande risposta di Pigliacelli. Cala nei secondi 45′.
Pedro OBIANG 6: il capitano torna a vestire la maglia da titolare nel giorno in cui alza la Coppa Nexus. In molti ricorderanno il suo post a seguito della retrocessione, che ne farà uno dei pochi a gettare la maschera e a metterci la faccia. Si riprende il giusto premio di essere davanti alla luce dei riflettori nel momento della risalita dalle ceneri. Si abbassa spesso sulla linea dei difensori facendo partire l’azione dettando i tempi della manovra. Ci prova anche con una conclusione delle sue rischiando per un soffio di bissare il gol di Palermo. (dal 59′ Cristian VOLPATO 6+: entra per dare imprevedibilità e vivacità alla manovra neroverde fin lì evanescente e troverebbe il rigore su un tocco di mano non punito dal Sig. Perenzoni)
Andrea GHION 6-: torna nel ruolo di interno di centrocampo, in cui risaltano meno le proprie capacità di governo e più quelle di lotta, anche se per questione di centimetri non mette in porta Skjellerup. Forse lascia troppa libertà a Pontisso di crossare per Biasci sull’1-0. (dal 71′ Daniel BOLOCA 6: un tentativo dalla distanza facilmente raccolto da Pigliacelli è l’unica azione degna di nota per lui)
Domenico BERARDI 6+: alla 399esima presenza in neroverde in tutte le competizioni, Mimmo cerca in tutti i modi di mandare in porta i compagni con imbucate che vengono chiuse sul più bello, come quando dà avvio ad un contropiede intercettato all’ultimo dalla difesa ospite. Si mette in proprio guadagnando e calciando una punizione dalla sua mattonella che finisce sul fondo. Al rientro dagli spogliatoi ci prova dalla distanza e il suo tentativo finisce docile tra le braccia dell’ex compagno Pigliacelli, secondo portiere nella prima storica promozione neroverde in A. Nel finale reclama un rigore non ravvisato dal direttore di gara. (dal 86′ Simone VERDI sv)
Laurs SKJELLERUP 5-: dopo i venti minuti di Cremona, ha la grande chance da titolare, la seconda dopo l’esordio dal 1′ in casa contro la Juve Stabia del primo febbraio scorso, che non sfrutta a dovere arrivando sempre secondo nei duelli, mostrando qualche ruggine fisica e in termini di lucidità. Come quando in mezzo all’area si guadagna la possibilità di calciare al volo ma manca clamorosamente l’impatto con la sfera. Ci mette l’impegno, ma non basta per l’acquisto più oneroso stagionale. (dal 71′ Nicholas PIERINI 6: ondeggia tra le linee sull’out di sinistra senza trovare lo spunto vincente)
Armand LAURIENTE’ 6.5: osservato speciale della retroguardia calabrese, vogliosa di non farlo allungare nella classifica marcatori sul proprio compagno Iemmello, viene spesso raddoppiato e si trova lo spazio allargandosi e con le sue classiche accelerazioni a tutto campo in contropiede su uno dei quali viene fermato dall’ex Pigliacelli in uscita che interviene sul pallone dopo che il francese se lo era un filo allungato. Fermato con le cattive nella ripresa in cui nei primi minuti prova a sorprendere senza fortuna l’estremo difensore avversario che copre bene il proprio palo e poco dopo ci riprova trovando nuovamente l’opposizione in angolo. L’ultimo a mollare e a provarci fino alla fine. (dal 71′ Samuele MULATTIERI 6: appena entrato, servito in mezzo all’area, avrebbe una grande occasione per concludere a rete ma non trova lo spazio necessario. Poco dopo tenta uno spunto personale chiuso in angolo.
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio