Le pagelle di Mantova-Sassuolo 0-3
Horatiu MOLDOVAN 6: dopo venti minuti abbondanti da spettatore non pagante, si fa trovare pronto sull’insidiosa conclusione dalla distanza di Trimboli ed è reattivo quando viene chiamato in causa in uscita e nel finale su una deviazione sottoporta di Mancuso.
Yeferson PAZ 6.5: torna titolare dopo ben 17 gare dall’ultima volta dopo le quali aveva totalizzato appena 43’, ma non sembra soffrire la mancanza di adrenalina, rendendosi protagonista di un paio di scorribande delle sue in avanti non raccolte a dovere dai compagni. Dopo un inizio timido in fase difensiva prende le misure sul diretto avversario Ruocco facendosi trovare al posto giusto al momento giusto. Nella ripresa rimedia anche un giallo che consiglia il mister di far entrare Toljan. Ripaga sul campo la fiducia di Grosso e della società che ha deciso di non cederlo a gennaio. (dal 72’ Jeremy TOLJAN 6: entra per contenere il tentativo di recupero del Mantova tenendo la posizione senza rischiare)
Matteo LOVATO 6: seconda consecutiva dal 1’ di fila come non succedeva tra la quinta e la sesta giornata prima dell’infortunio. Soffre il duello in velocità con Mensah per contenere il quale usa il mestiere e l’esperienza di cui dispone.
Tarik MUHAREMOVIC 6+: solita partita “alla Muha”, in cui gioca d’anticipo senza badare all’estetica, macchiata da un liscio clamoroso in area su cross di Mancuso che fa correre i brividi a Moldovan, ma non sfruttato dagli avversari. Questa è l’unica sbavatura di una prestazione rocciosa. In avvio di ripresa si fa anche vedere con una conclusione facilmente parata dal portiere avversario.
Josh DOIG 6: è suo il primo squillo del match, con un tiro docile tra le braccia di Festa, ma rispetto ad altre occasioni, è chiamato ad una gara più difensiva a contenere il possesso virgiliano in marcatura ad anticipare i cambi di fronte per la verità rari.
Edoardo IANNONI 7.5: anche lui confermato dopo la generosa prestazione con la Juve Stabia, relegato a compiti di contenimento, è protagonista di un autentico box su box sull’azione del vantaggio che di fatto porta il suo nome: parte dall’out di destra all’altezza del centrocampo e vince due duelli corpo a corpo con gli avversari arrivando fino al fondo e servendo a Laurienté un pallone solo da toccare in rete. In una gara in cui le stelle neroverdi brillano meno che in altri match, si traveste da uomo in più il giocatore meno atteso, sfiorando anche la gioia personale con un rigore in movimento nella seconda frazione che sarebbe stata la ciliegina sulla torta. (dal 72’ Luca LIPANI 6-: ha l’occasione per ripetere il gol da subentrato realizzato con il Cosenza, ma la sua conclusione da posizione invitante è troppo morbida, fallendo il colpo del ko)
Andrea GHION 6.5: quando non c’è Thorstvedt, spetta a lui prendere in mano il centrocampo da play del 4-3-3 che si trasforma in un 4-1-4-1 in fase difensiva in cui il prodotto del settore giovanile fa da perno, compiendo un prezioso lavoro di copertura in una gara in cui per caratteristiche del gioco di Possanzini di dezerbiana memoria il pallino viene inevitabilmente lasciato al Mantova. Sale in cattedra nella ripresa, trovando un assist illuminante per la seconda rete di Laurienté. (dal 65’ Pedro OBIANG 6: appena entrato recupera alto un pallone che dà avvio ad una ripartenza non capitalizzata dai compagni e fa da diga davanti alla difesa per conservare il risultato)
Daniel BOLOCA 6+: torna nel ruolo che forse più gli si addice da interno nel centrocampo a tre, ma non trova lo spazio per inserirsi dietro la linea dei centrocampisti avversari, risultando meno appariscente rispetto ad altre uscite ma non meno efficace con tanto lavoro oscuro sul possesso virgiliano.
Domenico BERARDI 6.5: seconda da capitano e di fila in stagione per il numero 10 neroverde, a cui gli avversari riservano il classico trattamento “con le cattive”. Lui non si fa intimorire e si rende protagonista con una ripartenza che per poco non manda in rete Laurienté e con una punizione in cui serve al bacio Moro che non trova il tempo della conclusione da due passi. Si ripete in veste di assistman nella ripresa per Lipani che conclude troppo debole da posizione più che favorevole.
Luca MORO 6: di nuovo nell’undici iniziale dopo sei gare, è chiamato ad una partita di sacrificio spalle alla porta che compie con generosità e meglio che in altre occasioni, ma che gli fa perdere lucidità sottoporta non trovando il tempo per il tiro da due passi su invito di Berardi. (dal 65’ Samuele MULATTIERI 6: non riesce a segnare da subentrato come nella scorsa gara, ma trova l’assist per il 3-0 finale di Pierini)
Armand LAURIENTE’ 7+: protagonista in avvio di un’accelerazione delle sue a campo aperto in cui viene fermato sul più bello, trova l’undicesima rete in campionato, la più facile della stagione, facendosi trovare pronto sul cross solo da spingere in rete di Iannoni e la dodicesima con un preciso tiro rasoterra che si infila nell’angolino sul secondo palo difeso da Festa. Per il resto, costituisce un’autentica spina nel fianco per la difesa avversaria, specie quando si aprono gli spazi nella ripresa. (dal 80′ Nicholas PIERINI 6.5: trova il tempo per segnare il proprio primo gol del 2025 con tanto di dribbiling e palla in buca)
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