Le pagelle di Cremonese-Sassuolo 3-2
Arijanet MURIĆ 5.5: battesimo di fuoco per il kosovaro sotto la Curva di casa. Nei primi minuti risente dell’emozione della prima volta in Serie A facendo correre brividi dietro la schiena dei tifosi neroverdi con un paio giocate con i piedi poco sicure. Freddato sull’1-0 da Terracciano da pochi passi, non è reattivo sulla seconda rete di due minuti dopo in cui non chiude la porta come dovrebbe a Sanabria permettendo che il pallone arrivi per il facile tap-in di Vazquez. Si riscatta parzialmente all’inizio del secondo tempo sullo stesso Sanabria e soprattutto salvando un gol già fatto nel tu per tu con De Luca subito prima del 90′. Non riesce per un soffio a respingere il rigore di De Luca. Da rivedere.
Sebastian WALUKIEWICZ 5.5: confermato laterale a destra in attesa del terzino di ruolo, palesa i propri limiti offensivi, per i quali non ha colpe, che invece ha sul raddoppio dei padroni di casa in cui non contrasta a dovere i diretti avversari che hanno vita facile a concludere a rete. Soffre meno nella ripresa vista l’inerzia del match che si sviluppa nella metà campo avversario in cui, questa volta, non rinuncia a qualche sporadica sgroppata, ma è un fuoco di paglia.
Jay IDZES 5.5: tra gli esordienti di oggi, in avvio si fa valere sul gioco aereo prima di capitolare sul 2-0 che spacca il match, mancando di reattività come tutto il lato destro della retroguardia che dovrebbe guidare in occasioni simili.
Tarik MUHAREMOVIC 6: il meno peggio in difesa, mostrando la consueta voglia di ringhiare sull’avversario giocando d’anticipo su Sanabria, non senza rinunciare a sganciarsi nella metà campo avversaria, ma è l’unico in palla lì dietro.
Josh DOIG 5-: pronti via, è tra i più propositivi dei suoi con le sue classiche sgroppate nella metà campo avversaria su una delle quali trova il cross per il colpo di testa di Pinamonti facilmente parato da Audero. Poco dopo il quarto d’ora salva la baracca sul tiro a botta sicura da due passi di Zerbin, confermandosi uno dei più positivi fino al sanguinoso pallone perso che apre la strada all’azione del 2-0. Da lì si innervosisce rimediando nel finale di primo tempo un giallo che consiglia Grosso di lasciarlo negli spogliatoi dopo l’intervallo. (dal 45′ Fali CANDÉ 5.5: entra con una calma diversa rispetto al compagno che fa valere sulla fascia sinistra da cui fa partire sgroppate interessanti, ma non spazza colpevolmente sul rigore causato da Fadera che porta al 3-2)
Aster VRANCKZ 5.5: torna a calcare i campi della Serie A come non succedeva dalla stagione 2022-23 con la maglia del Milan e si mostra sin dalle prime battute aggressivo sul diretto avversario, guadagnando un giallo su Sanabria, spegnendosi via via con il passare dei minuti come tutta la squadra fino all’intervallo. Lotta nella ripresa prima di finire la benzina. (dal 69′ Luca LIPANI 6: entra quando l’inerzia del match è a favore dei neroverdi e porta il suo mattoncino alla causa)
Nemanja MATIĆ 5.5: anche lui dopo due anni torna nella massima serie, capitanando la rivoluzione di Grosso nel lanciare i nuovi acquisti che non dà gli effetti sperati. Mostra il cervello di centrocampo ammirato nella sua carriera, ma non la condizione e l’ambientamento giusti per fare la differenza pur senza rinunciare a metterci la faccia. Cresce nella ripresa, ma non incide come vorrebbe. (dal 82′ Edoardo IANNONI sv: nel finale sfiora per questioni di centimetri il 3-2 con un inserimento dei suoi)
Daniel BOLOCA 5: l’aria dell’olimpo del calcio sembra fargli riaffiorare quel timore visto nel suo primo anno in A. Lo si vede nella mancanza di fiducia nei suoi mezzi ammirati in B come quando in un paio di situazioni tarda un tempo di gioco di troppo nel servire Laurienté subendo l’inevitabile ritorno degli avversari. (dal 45′ Cristian VOLPATO 6.5: con il suo ingresso, Grosso passa al 4-2-3-1 di cui l’italo australiano è il vertice offensivo sulla trequarti portando quell’imprevedibilità e quella velocità nelle giocate tanto mancate nella prima frazione. Non a caso è suo l’assist per il 2-1 di Pinamonti che grida al maggiore spazio invocato dall’ex Roma)
Domenico BERARDI 6: fatica ad entrare in partita non venendo servito ai compagni, per via delle mancate sovrapposizioni del terzino della propria fascia di competenza. Non ricevendo il pallone viene a prenderselo a centrocampo cercando imbucate in profondità per Pinamonti facilmente lette dalla difesa avversaria. Da capitano prova scuotere i suoi sfiorando il gol su punizione al tramonto del primo tempo che avrebbe messo ancora più pepe al secondo tempo indirizzando il pallone sotto al set, trovando sulla sua strada solo il volo d’angelo di Audero. Glaciale dal dischetto sotto la Cruva di casa, ma la bandiera è orfana dei rifornimenti necessari e tutto il Sassuolo inevitabilmente ne risente.
Andrea PINAMONTI 6-: il suo colpo di testa docile tra le braccia di Audero è il primo squillo verso la porta della sua Serie A bissato da una conclusione insidiosa dopo una bella finta di corpo alla mezz’ora prima della traversa sulla sua conclusione a botta sicura a fine primo tempo in cui avrebbe meritato maggiore fortuna. Il suo crescendo è certificato nell’azione del gol in cui si gira da ariete sul diretto avversario confermando di essere un attaccante freddo negli ultimi sedici metri, ma è l’unico spunto degno di nota della ripresa in una prestazione ai margini del match.
Armand LAURIENTÉ 5-: nello stadio in cui ha esordito con la maglia del Sassuolo è meno volitivo rispetto al Napoli, facendosi travolgere dalla stasi della prima parte non trovando lo spunto e la posizione ideale per colpire. Prova a svegliarsi dal torpore con una conclusione dal limite alta non di molto prima di essere giustamente sostituito dopo una performance evanescente. (dal 69′ Alieu FADERA 5.5: entra con una verve diversa rispetto al compagno che viene premiata nell’azione del rigore in cui è caparbio a guadagnarsi il penalty superando in velocità Grassi che lo stende in area. Nel finale per poco non riesce a liberarsi alla conclusione tutto solo in mezzo all’area, ma l’errore sul fallo ravvisato da Guida su Floriani Mussolini che porta al 3-2 è da matita rossa)
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