Le pagelle di Cagliari-Sassuolo 1-2
ARJANET MURIC 6+: non chiamato a particolari interventi nella prima frazione, “legge” la partita sulle uscite alte calcolando bene il rimbalzo del pallone su un paio di lanci insidiosi in profondità dalle retrovie. Non può nulla sulla rete di Esposito, per il resto difende il fortino con la consueta sicurezza.
SEBASTIAN WALUKIEWICZ 6+: pronti via fatica a prendere le misure sull’out di destra commettendo un fallo ingenuo su Idrissi all’altezza del corner a pallone già uscito, salvo poi subirne uno da ammonizione da parte di Folorunsho. Da lì cresce alla distanza, accompagnando la manovra in sovrapposizione a favore su Volpato con una continuità e precisione nei cross non ancora vista in stagione. Nel finale spende un giallo a centrocampo d’esperienza.
JAY IDZES 6.5: “Bang Jay” fa valere tutta la propria esperienza giocando d’anticipo sui diretti avversari annullando di fatto il duo Borrelli-Esposito che vede poco il pallone. All’ora di gioco è provvidenziale in chiusura su Borrelli, ma non gli riesce sul gol di Esposito per l’unica sbavatura della sua gara.
FALI CANDE‘ 6: esordio assoluto da titolare in campionato per lui, dopo l’ingresso a partita in corso con la Roma a sostituire l’infortunato Romagna. Al fianco dell’ex compagno ai tempi del Venezia, il guineense gioca una gara ordinata con interventi puliti ed efficaci. Anche lui non riesce a chiudere l’invito di Felici per il gol di Esposito.
WOYO COULIBALY 6.5: seconda gara nell’undici iniziale per l’ex Parma, dopo il debutto dal 1′ con l’Inter, chiamato a dare fiato a Doig, diffidato, sulla fascia mancina. Lo fa con più ordine rispetto alla gara di San Siro non senza rinunciare a qualche sgroppata in avanti. Nella ripresa, si distingue per un grande ripiegamento difensivo su Esposito ed orchestra l’azione del 2-0.
ISMAEL KONE‘ 6.5: parte subito aggressivo nei duelli corpo a corpo prendendo un colpo da Zappa che non lo scompone e gli fa continuare il moto perpetuo più di lotta che di governo. Subito dopo l’1-0 sciupa il potenziale colpo del ko, ma è un continuo motorino sulle caviglie avversarie. (dal 85′ EDOARDO IANNONI sv)
NEMANJA MATIC 7-: cambiano gli interpreti nel turno infrasettimanale, ma il Professore rimane una delle poche certezze: pulisce ogni pallone per far ripartire la manovra e lo fa con i tempi giusti da manuale del calcio. Nel finale si rende protagonista di una chiusura di gran carriera che gli vale mezzo voto in più.
KRISTIAN THORSTVEDT 6.5: terza di fila per Thor nell’undici iniziale a certificare la ristabilita forma fisica dall’infortunio come dimostrano i ritrovati movimenti del norvegese a “galleggiare” sulla linea della trequarti a cucire l’azione offensiva. Su uno dei suoi inserimenti, tenta al 42′ la prima conclusione in porta della serata trovando la pronta risposta di Caprile. Dopo il vantaggio, rischia di combinare il patatrac perdendo un pallone sanguinoso che porta alla traversa di Zappa, per poi guadagnare subito dopo il giallo di Obert e salire in cattedra arrivando primo sulle seconde palle. (dal 74′ ASTER VRANCKX 6: entra per ringhiare sugli avversari: missione compiuta per portare a casa il risultato)
CRISTIAN VOLPATO 6.5: altra chance da titolare in trasferta dopo Verona per mostrare la propria voglia di giocare e di far vedere le proprie qualità. Lo fa cercando di non buttare mai il pallone tentando le sue classiche serpentine, su una delle quali sfiora il gol al tramonto del primo tempo, saltando due avversari in un colpo con un numero dei suoi, entrando in area e trovando sulla propria strada la respinta del portiere di casa. In crescita rispetto al Bentegodi e Grosso lo premia facendolo giustamente restare in campo. L’ex Roma lo ripaga con l’assist per il 2-0. Nel finale colpisce il palo esterno con il destro. Esce stremato. (dal 85′ WALID CHEDDIRA sv)
ANDREA PINAMONTI 7: generoso lavoro di sponda spalle alla porta al servizio dei compagni senza rinunciare al pressing che gli chiede Grosso che, per poco, in avvio non crea una potenziale occasione. Questo lavoro generoso gli fa perdere lucidità nella zona calda come quando nel primo tempo non raccoglie l’invito su corner di Laurienté tutto solo sul secondo palo non trovando l’impatto con il pallone da ottima posizione. Ha il merito di rimanere mentalmente in partita trovando il 2-0 con una calma olimpica preparandosi la conclusione con il sinistro, mandando completamente a vuoto la difesa del Cagliari, da attaccante vero che spazza via le critiche. (dal 74′ LUCA MORO 6: seconda presenza in A e prima con il Sassuolo per uno dei beniamini di Grosso dai tempi del Frosinone che guadagna un calcio di punizione prezioso nel finale)
ARMAND LAURIENTE’ 7-: si riprende la maglia da titolare dopo l’iniziale panchina con la Roma e sfodera dal cilindro la sua classica punizione a scendere a scavalcare la barriera che sorprende Caprile in una partita in cui sembra riacquisire il ritmo di un tempo. (dal 74′ ALIEU FADERA 5.5: rispetto ad altri ingressi non lascia il segno calciando una punizione fuorimisura e subendo un giallo)
FABIO GROSSO 7-: continua la striscia positiva fuori casa con tre vittorie nelle ultime due trasferte grazie ad una prestazione d’orgoglio dopo il ko con la Roma. Da premiare la confermata compattezza difensiva unita ad una ritrovata lucidità sottoporta dopo due gare di digiuno da reti. Dopo Verona, altra vittoria senza Berardi ed è una notizia che fa ben sperare.
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