Le pagelle di Atalanta-Sassuolo 0-3
ARJANET MURIC 6.5: superato al 9′ dal bolide di Lookman per un gol certo salvato dal grande intervento a corpo morto di Idzes da portiere aggiunto a cui Muric ha già prenotato una cena. Si becca un giallo per perdita di tempo al tramonto della prima frazione che poteva evitarsi. Al 51′ lo stesso Lookman gli scalda i guanti per la prima e unica parata della sua gara ed è molto bravo ad arrivare prima nel tu per tu contro Krstovic su sponda di Pasalic.
SEBASTIAN WALUKIEWICZ 6.5: confermato sulla fascia destra per le proprie doti difensive in una partita in cui è chiamato ad affrontare l’avversario più scomodo: Lookman. Lo fa cercando di contenerlo e temporeggiare sul nigeriano a cui concede qualche cross che non dà effetti. Perde anche un rimpallo su Zappacosta che poteva rivelarsi sanguinoso, ma l’azione non si concretizza. Barcolla ma non molla, crescendo alla distanza nell’assalto dell’Atalanta e meritandosi la sufficienza piena.
JAY IDZES 8+: il miracoloso salvataggio ad inizio gara quasi sulla linea sulla conclusione destinata a gonfiare la rete di Lookman, a Muric battuto, vale un gol e forse qualcosa di più visto il momento della gara che si sarebbe potuta indirizzare a favore dei padroni di casa. Risente del colpo preso appena sopra al naso venendo più volte medicato dai sanitari neroverdi e rimediando un livido da lottatore vero rimanendo in campo fino alla fine e non sbagliando un intervento.
TARIK MUHAREMOVIC 7.5: seconda presenza di fila dal 1′ dopo l’infortunio e fa vedere il motivo, se mai ce ne fosse bisogno, per il quale Grosso non intenda rinunciare a lui: “ringhia” su Krstovic facendosi sentire con il corpo e non dando modo alla punta montenegrina di girarsi e di ragionare. Muro invalicabile.
FALI CANDE’ 6.5: torna nell’undici titolare per la seconda trasferta consecutiva, dopo Cagliari, e per la seconda volta in stagione, questa volta come terzino sinistro. Ruolo che ricopre con ordine e senso della posizione, sfiorando addirittura anche il gol a fine primo tempo con una conclusione all’altezza del dischetto del rigore, su invito di Koné, che finisce alta con il destro, che non è il suo piede. Ci riprova dalla distanza ad inizio ripresa con il mancino, ma il tiro finisce alle stelle. Meglio in fase difensiva quando è bravo in due occasioni ad arrivare primo nel terzo tempo anticipando il diretto avversario pronto a concludere a rete. Nel finale rimedia un giallo intelligente prima di lasciare spazio a Doig. (dal 81′ JOSH DOIG sv)
ISMAEL KONE‘ 7.5: chiamato ad un lavoro oscuro dietro la linea della palla, è meno appariscente ma più efficace rispetto ad altre uscite, senza rinunciare, quando ha spazio, agli inserimenti in area su uno dei quali serve un gran pallone per l’occasione di Cande’. Innesca l’azione del 2-0 e continua il moto perpetuo in pressing a tutto campo che gli vale mezzo voto in più. Prezioso. (dal 90′ EDOARDO IANNONI sv)
NEMANJA MATIC 8+: sempre al posto giusto al momento giusto. Difficile trovare una circostanza in cui sia fuori posizione. Si rende protagonista anche di un paio di recuperi alti ad innescare potenziali occasioni pericolose e pulisce ogni pallone che passa dai suoi piedi. Il Professore prende la lode anche all’esame Atalanta. Giocatore totale.
KRISTIAN THORSTVEDT 7-: pronti via, sfiora il gol con uno dei suoi inserimenti in un’azione che avrebbe meritato maggiore fortuna. Sempre nel vivo del gioco e in crescita rispetto al primo tempo opaco con il Genoa. Non riesce a dare la forza giusta al pallone con il destro nell’uno-due con Pinamonti mancando il colpo del ko e l’appuntamento con il ritorno al gol, ma serve l’assist per il 3-0 di Berardi. Come Kone’ fa un grande lavoro che non si vede ma che frutta tanti spazi per i compagni alle spalle della difesa della Dea. La ciliegina sulla torta sarebbe ritrovare la lucidità sottoporta.
DOMENICO BERARDI 8.5: il suo recupero alto ad inizio gara dà avvio all’occasione di Thorstvedt e preannuncia una partita di sacrificio per il giocatore di maggior talento neroverde, che, con la fascia da capitano sul braccio, si cala completamente nella parte con un grande lavoro in raddoppio sul duo Lookaman-Zappacosta che non gli fa perdere la lucidità dal dischetto che trasforma con la tranquillità che lo contraddistingue. Secondo gol consecutivo come non gli succedeva in A dalla doppia vittoria in quattro giorni contro Juventus e Inter nel settembre 2023, 151esimo gol in neroverde, 14esimo consecutivo dagli undici metri in A, quinta marcatura a Bergamo e settima totale contro l’Atalanta. Serve l’assist a Pinamonti con un’accelerazione personale magistrale con tanto di tunnel sul diretto avversario. Numeri che aumentano di uno con la prima rete su azione e doppietta stagionale che mancava in A dalla trasferta di Udine del 17 dicembre 2023. Superato Higuain per reti nella massima serie e ne manca una per eguagliare Sheva. Numeri e prestazione di maturità che meriterebbero una chiamata in Nazionale. (dal 90′ NICHOLAS PIERINI sv)
ANDREA PINAMONTI 8.5: è suo l’assist per la conclusione dopo pochi giri di lancetta di Thorstvedt, per il resto è chiamato ad una gara dietro la linea della palla in pressing, che interpetra con intelligenza, a cercare lo spunto vincente per colpire. Lo fa trovando d’astuzia il rigore dell’1-0 con un recupero alto e spostando il pallone quel tanto che basta per subire il fallo di Carnesecchi. Si costruisce da bomber di razza il 2-0 trovando lo spazio per girarsi in area in un fazzoletto spazzando via le critiche ingenerose di qualche leone da tastiera. Poco dopo serve l’assist per il gol sfiorato da Thorstvedt. Per il tipo di gara “sorniona” che è chiamato a fare non è un caso che tutti e 4 i gol stagionali siano arrivati in trasferta. Per sbloccarsi anche al Mapei ha bisogno dell’appoggio dei tifosi che sono chiamati a sostenerlo e non a fischiarlo per partito preso. (dal 90′ WALID CHEDDIRA sv)
ALIEU FADERA 7: il Sassuolo aveva bisogno del ritorno del vero Fadera e Grosso gli concede la seconda chanche dal 1′ stagionale dopo la gara con la Roma. L’ex Como ripaga la fiducia del mister con una gara intelligente facendosi sempre trovare nella giusta posizione in profondità alle spalle della difesa atalantina a cui crea più di un grattacapo. Prima di uscire stremato sfiora il gol venendo però pescato in fuorigioco. (dal 60′ ARMAND LAURIENTE’ 6: viene fatto rifiatare inizialmente dall’allenatore dopo la prestazione sottotono con il Genoa e trova qualche spazio in ripartenza senza infierire)
FABIO GROSSO 8: dopo Cagliari sfata anche il tabù Bergamo, dove il Sassuolo non vinceva dalla prima stagione in A dell’aprile 2014, con un’interpretazione magistrale della gara grazie ad una squadra compatta e stretta sulle linee di passaggio e pronta a ripartire e a buttarsi alle spalle della difesa atalantina. In questo senso, paga la scelta di Fadera al posto di Laurienté per un Sassuolo sempre più formato trasferta, grazie alla mentalità di “stare dentro alla partita” trasmessa dall’allenatore e al tipo di piano gara che, per caratteristiche, si presta più alle uscite fuori casa, dove i neroverdi conquistano il quarto risultato utile consecutivo (con la seconda vittoria di fila dopo quella in Sardegna, la terza su quattro, con ben tre clean sheet). Ora il vero step sarà di replicare la stessa cattiveria e lo stesso atteggiamento anche in casa. Intanto, Grosso si gode il miglior inizio stagione del Sassuolo in A dal 2020 con 16 punti in classifica e il momentaneo ottavo posto.
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio