Chi avrebbe mai soltanto lontanamente immaginato, nella magica estate del 2013, che quel traguardo appena raggiunto, un sogno diventato realtà e che si chiama Serie A, sarebbe poi diventato l’habitat naturale del Sassuolo? Pochi. Ebbene, anche questa volta, il club di Giorgio Squinzi è stato capace di smentire tutti. Ieri il Sassuolo ha marcato il cartellino per la 200^ volta nella massima serie del campionato italiano di calcio, e il destino ha voluto che la 200^ si giocasse in casa contro il Bologna sotto la pioggia battente, stesse condizioni nelle quali i neroverdi ottennero la prima vittoria in suddetto campionato.

200 atti che comprendono 5 stagioni al completo e una tutta da scrivere, 65 vittorie (34 in casa e 31 in trasferta), 53 pareggi (29 casalinghi e e 24 esterni) e 82 sconfitte (37 casalinghe e 45 esterne). Acerbi è il giocatore fin qui più presente (157) ma è seguito da Consigli a 156, una sola lunghezza, e che presto si prenderà il primato; Berardi 3° con 151 presenze seguito da capitan Magnanelli a 143 e Missiroli a 132. Di Francesco l’allenatore con più panchine in Serie A (147), a seguire Iachini (24) e Bucchi (14).
Marlon, con il gol messo a segno nella giornata di ieri (il primo in Serie A per lui), è il 40° marcatore. Colui che ha messo a segno più reti in Serie A con la maglia neroverde è Berardi, il quale è ben lontano dall’essere avvicinato (48 le sue segnature). Subito dietro, a quota 20 ci sono Zaza e Politano, Defrel a 18 e Nicola Sansone a 17.
Veniamo ora ai numeri di Sassuolo-Bologna (2-2), lunch match della 10^ giornata di Serie A 2018-19. Come anticipato Marlon ha trovato la prima gioia in Serie A con un gran gol dalla distanza, atipico per un difensore centrale. Analizzando i dati si evince che gli ospiti sono stati sicuramente più cinici del Sassuolo, il quale è combattuto dall’avere rimpianti per la mole di gioco espressa e le occasioni non sfruttate, o l’essere pienamente soddisfatto, visto il pareggio agguantato allo scadere. I neroverdi hanno letteralmente dominato nel possesso palla (71% contro il 29% dei felsinei), ma hanno tirato in porta soltanto una volta in più rispetto al Bologna (11 volte, di cui 6 nello specchio).

Pareggio anche nel conto dei legni: un palo colpito da Santander all’inizio del primo tempo, dal quale è scaturito quell’incredibile contropiede mal gestito da Di Francesco (grande ex della partita); traversa di Bourabia al 90°.
Il Sassuolo ha dominato in lungo e in largo per quanto riguarda il gioco espresso: 86% di precisione nei passaggi (483 riusciti), e 25 quelle recuperate. Sebbene ciò, i neroverdi non sono esenti da colpe: in particolare il dato relativo alle palle perse (35), indica che qualcosa da rivedere c’è, soprattutto in fase di disimpegno, anche se De Zerbi ha detto più volte che questa è la conseguenza di giocare palla a terra fin dalle retrovie, e che i benefici sono maggiori dei danni.
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Il Sassuolo non vince da 4 turni… se di crisi non si può parlare, visti gli avversari incontrati e il gioco espresso dai neroverdi, di certo si può parlare di mancanza di cattiveria e concretezza, aspetti da ritrovare nel match di domenica prossima contro un Chievo (del neo-tecnico Ventura) ancora a secco di vittorie ed il morale a terra.
Fonte grafici: FootStats.it
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