Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa dal Mapei Football Center alla vigilia di Sassuolo-Catanzaro, 38^ e penultima giornata – se consideriamo il recupero con il Frosinone – di Serie B. Queste le parole di Grosso ai microfoni di SassuoloChannel:
Sulla partita: “Sarà una bella giornata, finalmente riusciremo a festeggiare anche sul campo dopo un’annata straordinaria. Sappiamo della festa a fine gara, saremo felici se ci sarà tanta gente per condividere questa gioia e questo percorso difficile. Questo però è quello che succederà dopo la partita: prima ci sarà una gara contro un avversario di valore, che verrà per fare la sua partita e per il proprio obiettivo. Abbiamo provato a prepararci al meglio per fare una partita seria e responsabile”.
Sul Catanzaro: “Sicuramente troviamo una squadra che ha voglia di raggiungere il proprio obiettivo. Nella prima fase di campionato ha trovato quella solidità che gli ha permesso di vincere tante partite ed entrare in una posizione di prim’ordine, adesso invece attraversano un momento di difficoltà. Troveremo una squadra motivata e vogliosa di fare risultato: noi il nostro l’abbiamo già ottenuto, abbiamo continuato a fare partite serie e cercheremo di fare la stessa cosa domani, dando l’opportunità a chi la sta meritando come abbiamo fatto in quest’ultimo scorcio di campionato. Ma anche godendoci la festa: talvolta è bello gioire di quello che uno fa, senza rincorrere qualcosa di diverso”.
Su Toljan: “Jeremy nelle ultime due partite non ci sarà perché ne ha approfittato per farsi un’operazione alla spalla, doveva risolvere un piccolo problema. Fa parte degli indisponibili insieme a Thorstvedt, Bonifazi e Mazzitelli. E’ stata una bella scoperta. Ieri ci ho fatto una bella chiacchierata, è un ragazzo molto introverso ma mi piacciono molto le sue caratteristiche. Ha avuto un inizio faticoso, del quale abbiamo ricordato anche qualche aneddoto simpatico, però poi è entrato dentro col suo modo, non da trascinatore nei sentimenti ma è un ragazzo intelligente che tecnicamente e tatticamente ha saputo dare una mano a questa squadra. Parlato del contratto in scadenza? E’ stata una chiacchierata bella, dopo un inizio non facile con lui. Dopo siamo stati bravi entrambi ad aprirci e tirare fuori quello che avevamo dentro. Non abbiamo parlato di futuro, dipende tanto dalle sue sensazioni e dai nostri programmi. So che è qui da tanti anni ma non conoscevo quanto successo prima, non abbiamo approfondito il passato: abbiamo parlato del presente, un periodo fatto di alti e bassi, di curve e difficoltà, però la strada è diventata più piacevole con un ragazzo a cui riconosco delle grandi qualità”.
Sulla stagione: “Partivamo là in alto, poi l’inizio ci ha un po’ screditato ma siamo stati bravi a tornare dove dovevamo essere. Il Pisa ha all’interno giocatori bravi, anche se molte squadre riescono a mascherarsi: ci sono sempre tre squadre che scendono dalla Serie A, c’è chi investe tanto subito ma loro hanno fatto un bel percorso fin da subito, hanno all’interno ragazzi che hanno detto la loro e ne hanno altri con cui hanno fatto gli investimenti e che si ritroveranno nel futuro. Sulle altre squadre, c’è la Juve Stabia che non ti aspetti mai ma che poi fa un campionato di tutto livello, e altre che sono state le sorprese: alcune hanno mantenuto il livello, altre non hanno tenuto la pressione. Questo è un campionato che ti mette sotto pressione e ti rende difficile il percorso, devi essere pronto ad affrontare ogni partita e lo testimonia il fatto che si stanno giocando la permanenza in categoria squadre che avremmo pensato da tutt’altra posizione di classifica. Ribadisco i complimenti ai ragazzi e al club, che ha trattenuto gente che in questa categoria c’entrava poco. Solo con quei pezzi avremmo però fatto fatica a disputare questo percorso: tutti gli altri hanno alzato il livello quotidianamente e hanno permesso di fare una cavalcata trionfale. Quando arrivi alla fine puoi anche dimenticare da dove sei partito, ma io ce l’ho ben presente”.
Sugli 86 punti: “Abbiamo vinto il campionato cinque giornate prima. Sappiamo che abbiamo fatto qualcosa che faceva parte degli obiettivi della società, manca ancora tempo e c’erano due strade da percorrere: andare in vacanza e fare brutta figura oppure rimanere nel campionato. Per me portare in giro la nostra maglia e rappresentare questa società vuol dire essere obbligato a mostrare serietà, perché è una società seria, leale, ambiziosa e vogliosa di fare le cose per bene. Proveremo a fare quanto abbiamo fatto, sapendo che gli avversari saranno motivati: cercheremo di appianare questa differenza di motivazione con delle prestazioni che, avendo già raggiunto l’obiettivo, ti possono aiutare”.
Sulle prestazioni di Satalino: “Davo le opportunità a Jack perché conosco le sue caratteristiche, non dimentico la strada che si è fatta e nella parte iniziale Giacomo ha fatto partite importanti, come altri compagni che hanno avuto e avranno l’opportunità di dimostrare. L’obiettivo non è quello di cambiare tanto per cambiare, l’obiettivo è mettere una formazione seria”.
Sulla corsa al Mondiale: “Io come Acerbi e Frattesi? Quella di domani sarà un’altra grande emozione, conosco la strada che ci ha permesso di arrivarci e quando ci metti tanta dedizione poi le custodisci gelosamente, queste emozioni. Non penso di essere in grado di rifare la corsa ma grazie per aver rispolverato a distanza di anni dei ricordi piacevoli”.
Sulla formazione: “Quattro o cinque ragazzi li cambierò, più altri cinque che entreranno. Ma l’obiettivo è quello di fare una buona partita, abbiamo le qualità per presentarci al nostro livello. Se basterà saremo contenti, altrimenti stringeremo la mano agli avversari che sono stati più bravi di noi”.
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