Dopo il successo per 3-1 contro l’Udinese, il tecnico del Sassuolo Fabio Grosso ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi, soffermandosi sulla qualità del gruppo, sulle prestazioni individuali e sugli episodi chiave del match.
Mister, come valuta la vittoria di oggi e l’interpretazione della gara da parte della squadra?
“Per vincere in Serie A servono prestazioni di livello e oggi i ragazzi sono stati bravi. L’inizio non è stato semplice, nei primi minuti abbiamo concesso troppo, poi i due gol ci hanno permesso di gestire meglio. Nella ripresa ci siamo un po’ disuniti e l’Udinese ha trovato il modo di rientrare in partita, ma il finale è stato di carattere e ci siamo presi una vittoria importante che vogliamo tenere stretta.”
A che punto sono Koné e Iannoni?
“Ismael ha un potenziale enorme: ha fisico, tecnica e capacità di inserimento. Cerchiamo di sfruttare queste qualità nel collegamento con gli attaccanti, mentre altri centrocampisti devono stare attenti ai loro inserimenti. Josh ha disputato un’ottima partita, e lo stesso vale per i tre offensivi, che hanno lavorato molto anche in fase difensiva sacrificandosi per la squadra. Complimenti a tutti loro.”
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Berardi ha raggiunto l’80° assist in carriera, superando quota 200 tra gol e assist nei top 5 campionati. Un traguardo che lo mette accanto a nomi come Messi, Suarez, Neymar e Salah…
“È davvero in buona compagnia. Domenico in questi anni ha raccontato da solo chi è, riempie sempre la partita con la sua intelligenza e la sua qualità. Aveva anche l’occasione per segnare, ma ha dato tantissimo in campo. Pensavo fosse stanco e invece mi ha detto che aveva ancora energie, così ho preferito cambiare altri giocatori. Ce lo teniamo stretto, perché ci dà tanto.”
Il dg dell’Udinese ha sollevato dubbi sul VAR. Dal campo che idea si è fatto degli episodi?
“Non ho ancora rivisto le immagini, ma dal campo mi sono sembrate decisioni un po’ frettolose. Nel primo caso Armand è uscito con un taglio sullo stinco, ci poteva stare anche un giallo. Nel secondo episodio mi pare che il nostro giocatore prenda palla. Nella ripresa c’è stato anche un contatto su Thorstvedt nell’area avversaria. Si potrebbe discutere ogni volta, ma non è nel mio stile. Preferisco guardare alla prestazione e oggi sono felice anche per mio figlio, che si sta togliendo soddisfazioni in un ambiente sano.”
Come si mantiene la concentrazione e la giusta mentalità dopo una vittoria così?
“Spero che il gruppo stia crescendo sotto questo aspetto. Noi forniamo tante informazioni, ma la bravura dei ragazzi è riconoscere i momenti in campo. Sul primo gol sono stati bravi a dialogare in velocità, mentre sull’ultimo hanno sfruttato lo spazio sul secondo palo contro una difesa a quattro. Sono tutte situazioni che alleniamo e loro oggi le hanno interpretate bene.”
Iannoni ha raccontato che lei gli ha chiesto di ‘fare legna’ prima di entrare. Cosa significa in realtà?
“Non è un’espressione che mi appartiene, ma se l’ha detto lui… (sorride). Quello che conta è che in una partita bisogna saper stare dentro la gara: essere solidi quando serve, ma anche avere la personalità per proporre gioco. La personalità spesso mette in difficoltà gli avversari. Giocare a calcio vuol dire unire tante cose e riconoscere i momenti giusti: quando ci riesci, vuol dire che hai fatto bene.”
Ancora una volta i cambi si sono rivelati decisivi. Quanto sente sua questa vittoria?
“I cambi hanno dato energia in un momento in cui eravamo un po’ slegati. Poi siamo riusciti a ricompattarci. Mi piace però dare il merito ai ragazzi: loro vanno in campo e mettono in pratica ciò che proviamo in settimana. Il mio compito è fornire indicazioni, ma la bravura è loro nel saperle riconoscere e applicare.”
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