martedì , 1 dicembre 2020
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Emergenza difesa: quali soluzioni per Bucchi?


Con la Lazio si sono infortunati altri due difensori: Peluso e Letschert. I due vanno ad aggiungersi ad Edoardo Goldaniga, fermatosi lo scorso 26 settembre per un’ernia inguinale. Una serie di brutte notizie che riducono di molto le scelte in difesa di Bucchi.

Fortunatamente la pausa nazionale capita a fagiuolo, sebbene appare abbastanza difficile che l’olandese e l’ex Palermo possano recuperare per il 15 ottobre, quando il campionato riprenderà con Sassuolo-Chievo. Per Timo, uscito in barella dal campo dell’Olimpico, si vocifera infatti di una distorsione alla caviglia, che allungherebbe sicuramente i tempi di recupero. Si aggiunge inoltre alla lista la lungodegenza di Dell’Orco. L’unico dei quattro a poter tornare presto in campo, opportunamente protetto, sarebbe quindi Peluso (frattura del setto nasale, già operata). Sperando ovviamente che Lirola non abbia problemi con la nazionale Under-21 spagnola.

Dando uno sguardo alla rosa neroverde, ci accorgiamo di avere però pesanti lacune in difesa. In rosa abbiamo dieci difensori. Di questi, sei sono esterni e quattro centrali. Di questi ultimi, due non recupereranno, Goldaniga e Letschert. Restano quindi soltanto gli altri due: Acerbi e Cannavaro. Il jolly può essere Peluso, adattabile a centrale (lo scorso anno giocò spesso così a causa dell’esplosione di Dell’Orco). Ecco però il dubbio: difesa a tre o a quattro?

Nei pochi minuti giocati da Peluso contro la Lazio, lui e Acerbi si sono alternati nella posizione di libero e difensore sinistro, con Cannavaro fermo sulla destra. Con la difesa a tre questa è l’unica soluzione possibile, con Adjapong e Lirola a fare da esterni di centrocampo.

Cambia tutto con la difesa a quattro. Adjapong è in seria difficoltà in fase di copertura. Meglio Lirola, sebbene anche lo spagnolo sbavi molto quando deve difendere. A Pol, l’alternativa è Gazzola. Ma ad Adjapong? Al momento ce ne sono due: Peluso (sempre lui) e Rogério. Col primo che non fa impazzire e il secondo che è ancora una grande incognita. A sinistra, Bucchi ha provato anche Gazzola alla seconda giornata, contro il Torino: fu l’anello debole della catena difensiva.

Probabilmente, dunque, sarà aggregato almeno un centrale dalla Primavera (forse Manuel Ferrini?) ma non è certo sui diciottenni che si può fare affidamento. L’emergenza difesa, a conti fatti, c’è e va affrontata. Ecco un nuovo scoglio per Bucchi.

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Riguardo Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino
Giornalista beneventano ma neroverde, mancino e grafomane. Sempre attento a tutto ciò che gli cambia attorno, ma con leggerezza. Prova a dare la sua visione sul mondo del Sassuolo

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