Alessio Dionisi ha parlato ai microfoni di Sassuolo Channel a due giorni dalla sfida con l’Udinese. L’allenatore neroverde si è detto molto rammaricato per la mancata vittoria sul campo della Cremonese e ha fatto un bilancio sulle prime cinque gare della stagione.
Leggi anche > Focus on Sassuolo-Udinese: precedenti, curiosità, statistiche, quote scommesse e gli highlights dell’ultima volta
Sulla gara con la Cremonese: “Abbiamo raccolto meno di quello che avremmo meritato. L’obiettivo è andare a prendere quello che si merita, sapendo che domenica sarà una partita molto difficile: sia per le caratteristiche degli avversari e sia per il loro momento”.
Sull’Udinese: “La loro posizione in classifica non mi sorprende, anche se adesso le classifiche contano poco. Hanno dato continuità nel sistema di gioco non cambiando giocatori e questo permette ad una squadra di essere pronta subito. L’organizzazione, la determinazione e le qualità hanno fatto il resto. Sicuramente il risultato con la Roma è importante, ma se qualcuno è stupito io non lo sono. E’ una della squadre, credo l’unica, che è riuscita a dare tantissima continuità. Dieci undicesimi sono giocatori della scorsa stagione, con lo stesso sistema di gioco”.
I confronti passati tra Sassuolo e Udinese: “La scorsa stagione è stato un copia e incolla con lo storico tra Sassuolo e Udinese. Le caratteristiche dell’Udinese ci mettono in difficoltà, lo sappiamo. Questo è un motivo in più per andare contro i favori del pronostico. Soffriamo tanto la loro fisicità, la loro aggressività in certe zone del campo: non cercano di fare pressing aggressivo a tutto campo, ma fanno una fase d’attesa ottima e ripartono con fisicità e qualità impari alle squadre di metà classifica. Per questa caratteristica è una squadra di alto livello. Dovremo essere bravi a muovere palla più velocemente di quello che spesso facciamo“.
La crescita della squadra: “Cerchiamo di creare il più possibile, ma un allenatore non può essere contento se la squadra non prende gol. L’allenatore è contento se la squadra fa la prestazione e dalla prestazione ottiene il massimo. Abbiamo fatto la prestazione, al di sopra del risultato ottenuto. Giochiamo per vincere tutte le partite, le affrontiamo in questo modo e ci alleniamo per quello. Certo che se riusciamo ad essere più solidi di quello che spesso ci succede, e allo stesso tempo creare occasioni, nel lungo periodo i conti tornano. Come ho già detto, stiamo facendo bene. Ci sarebbe piaciuto vincere più partite tre quelle che abbiamo pareggiato. Arriva un avversario difficile da affrontare, ma allo stesso tempo stimolante per andarci a prendere quello che non siamo riusciti ad ottenere nella partita precedente“.

L’inizio di stagione: “Ad oggi non abbiamo a disposizione 48 gol dell’anno scorso. Nelle squadre di Serie A, i gol li fanno sempre i soliti. Qualcuno è andato via, qualcuno attualmente non è a disposizione. Se una squadra non ha disposizione i quattro giocatori che insieme hanno fatto quarantotto gol su sessantaquattro, la dice lunga sul dover recuperare qualcosa. Lo devi recuperare con il gioco, ci devi riuscire facendo crescere i giocatori. Sono arrivati giocatori bravi: alcuni si devono ancora fare, altri hanno già dimostrato ma devono dimostrare con questa squadra. In più c’è il cambio del sistema di gioco e l’adattamento di alcuni giocatori, perché Kyriakopoulos ha sempre fatto il terzino. Dall’inizio dell’anno si sta adattando a giocare da esterno d’attacco. Questo non è per trovare alibi, però le cose vanno analizzate diversamente dal prendere la classifica, guardare i risultati e tirare una riga. Questo vale anche per i gol subiti. Oggi ne abbiamo presi 5 in 5 partite, per me sono di più di quelli che avremmo dovuto prendere perché abbiamo concesso meno dei gol presi. Mancano 33 partite, non si può parlare di una fase difensiva migliorata. Vogliamo migliorare nell’equilibrio di squadra. Stiamo migliorando, siamo sulla strada ma non abbiamo ancora realizzato quello che dovremo diventare. Stiamo dando dei segnali positivi in fase difensiva, la squadra ci sta mettendo tanta applicazione, attenzione e volontà. Ma non possiamo pensare di essere migliorati rispetto alla passata stagione perché parliamo solo di cinque partite. So da dove siamo partiti, qualche incidente di percorso c’è stato. Ad oggi dobbiamo recuperare un po’ di gol. Abbiamo preso giocatori che diventeranno molto importanti in questa squadra, e qualcuno lo è già, però bisogna dargli un pochino di tempo. Chi vuole tutto e subito deve andare a guardare altre squadre”.
Su Laurienté: “Armand ha qualità. Lo conoscevamo e lo seguivamo da tempo. E’ arrivato da nove giorni, ma si è adattato subito. Non è facile essere buttati dentro subito dopo due giorni e determinare, ma lui ha determinato. Diverse occasioni della partita con la Cremonese le ha determinate lui, giocando anche in una zona di campo meno consona alle sue caratteristiche. Lui preferirebbe partire da sinistra, ma per ovvie ragioni in questo momento, e magari non sarà così domenica, si è adattato ad un giocatore come Kyriakopoulos. Abbiamo adattato Laurienté sapendo che a sinistra potrà determinare ancora di più. Ha già fatto vedere che qualità può portare in questa squadra. Mi aspetto tanto da lui, ma potrà fare poco se non sarà supportato dalla squadra. Mi auguro che domenica possa confermare quello che ha già fatto vedere domenica scorsa”.
Su Sottil: “Il passato non conta, sono contento di ritrovarlo. Sono contento che ci sia meritocrazia: è arrivato all’Udinese con merito. Ha fatto bene lo scorso campionato e nelle stagioni precedenti. Come me, dopo un po’ di gavetta si è trovato ad allenare in Serie A. Sarà un piacere salutarlo. Ogni partita ha un inizio e una fine, soprattutto se si parla di due stagione fa, con due squadre diverse e in una categoria diversa”.
Le qualità di una squadra: “Per me la cosa importante sono le qualità motivazionali. Tutte le squadre avrebbero bisogno di giocatori motivati. Su questo ci abbiamo preso in pieno, chi è arrivato è motivatissimo. Poi il calcio va in una direzione, girarsi da un’altra parte, fare il presuntuoso e pensare che non serva anche un po’ di fisicità per giocare le partite, credo sia presuntuoso pensarlo. Tante squadre se la giocano a viso aperto, giocano uomo su uomo e mettono fisicità sulle palle inattive. Di conseguenza, solo con la tecnica è difficile che una squadra di media classifica riesca a determinare i risultati nel lungo periodo. Un buon equilibrio tra qualità e quantità può diventare un buon mix, fermo restando che ad oggi ci stiamo lavorando“.
Canale Sassuolo Notizie Sassuolo Calcio