martedì , 25 giugno 2019
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De Zerbi alla vigilia di Milan-Sassuolo: “Il Milan ha un’anima, dobbiamo trovarla anche noi”

Mister Roberto De Zerbi alla vigilia di Milan-Sassuolo, gara che si disputerà domani alle ore 18 allo Stadio San Siro, ha presentato il match in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico neroverde.

Domani il Sassuolo scenderà in campo davanti a 60mila spettatori, può essere una spinta per i giocatori neroverdi?: “Giocare davanti a 60.000 spettatori non è la stessa cosa che giocare davanti a 5.000 o 10.000 persone, è un privilegio per tutti e mi auguro che sia quella spinta in più per andare a fare una grande partita e un grande risultato. Il Sassuolo ha 31 punti in classifica, ed è sempre stato nella parte sinistra della classifica, solo nelle ultime tre partite si è messa a destra nelle prime posizioni. Non stiamo vincendo tanto, ma è così per molte alte squadre, questo è un campionato molto equilibrato. Bisogna dare il giusto valore a quanto fatto fino ad oggi, con la consapevolezza che si poteva fare di più e che possiamo ancora fare di più, ma quello che abbiamo fatto fino adesso, lo abbiamo fatto bene”.

Sui fischi ai giocatori dopo Sassuolo-Spal: “Non mi spiego per quale motivo il Parma dopo essere stato sconfitto in casa per 4-0 dal Napoli è uscito tra gli applausi dei propri tifosi, mentre noi dopo il pareggio con la Spal usciamo tra i fischi e il malcontento, questo proprio non riesco a spiegarmelo anche perché abbiamo 31 punti in classifica. A questi giocatori non possiamo imputare nulla, è vero che avevamo puntato a qualcosa in più, come è vero che abbiamo dimostrato di avere delle qualità che non siamo riusciti mettere in campo sempre, e poi pensavamo di aver superato alcuni limiti, ma invece così non è stato. A mio parere fino ad oggi abbiamo fatto un campionato importante”.

Sul lavoro svolto per migliorare la fase realizzativa: “Sta tutto nel migliorare la fase di costruzione del gioco, se non facciamo gol il problema non è solo del numero 9, ma anche del numero 10 dell’11 e dell’8, questo parlando dei ruoli dei vecchi numeri di maglia. Abbiamo diversi giocatori di qualità che peccano sottoporta, probabilmente perché non vengono serviti benissimo. Se guardiamo alla gara contro la Spal, siamo arrivati dalle loro parti diverse volte, ma senza riuscire a concludere con il tiro in porta queste azioni, mentre nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo. Il miglioramento deve passare attraverso la consapevolezza della propria forza e dell’autostima, cosa che da giovani non sempre si hanno”.

Sulle qualità del Milan: “Hanno Piatek che a mio parere diventerà uno dei 5 attaccanti centrali più forti al mondo. Poi ha Kessié, Bakayoko, Paquetà; Suso, e tanti altri. Ma penso che la qualità migliore del Milan è una squadra che ha un’anima, ed è quello che dobbiamo trovare anche noi, perché è quello che sposta gli equilibri, ancor prima della tattica e della condizione fisica, questo ha permesso ai rossoneri di rimanere compatti anche nei momenti di difficoltà”.

Sulle designazioni arbitrali e sulle polemiche: “Dopo la gara contro la Spal ho detto delle cose che penso e che confermo al 100%. Non mi piace parlare degli arbitri, l’avrò fatto in un paio di occasioni, non mi piace quando ci si lamenta tanto, soprattutto quando dirigenti e allenatori si lamentano quando subiscono un torto mentre stanno zitti quando l’episodio è a favore. Io preferisco non dire niente, perché penso che gli arbitri siano in buona fede, bisogna accettare le scelte sia che ti favoriscano, sia che ti sfavoriscano. Mi da molto fastidio quando si fa troppo presto ad alzare la voce quando si viene penalizzati, in questo modo si crea casino ad arte che va a condizionare il pubblico, la gara e la serenità del direttore di gara. Anche domenica scorsa, penso che si siano create delle condizioni per cui la direzione della gara non fosse serenissima. Il Sassuolo è una società seria, non abituata a lamentarsi, e non vorrei che per questo motivo fossimo penalizzati più del dovuto, ecco perché ho parlato. Sinceramente le designazioni arbitrali non le guardo, ho già molto altro da pensare”.

Sulla condizione della squadra:Babacar può fare meglio, sempre. Si è fermato Brignola perché si è rotto la mano, gli altri stanno bene. Di Francesco convive con una fora di pubalgia, ma si allena, C’è qualche giocatore un po’ affaticato come Lirola, poi c’è Rogerio che dovrebbe un po’ tirare il fiato. Domani giocherà Magnanelli perché sta bene e ha fatto una grande partita”.

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