La Serie A forse non è più la grande macchina da guerra di pochi anni fa, ma spicca come uno dei campionati più importanti del mondo. Ricordiamoci come l’Inter sia riuscita a raggiungere di nuovo la finale di Champions League nonostante la sconfitta contro il Manchester City e il fiasco totale contro il Paris Saint-Germain, dimostrando la potenza del nostro calcio. Allora possiamo dire che abbiamo tanti campioni e tante scarpe di calcio da cui prendere ispirazione e di cui conoscere la storia?
L’evoluzione delle scarpe da calcio nel nostro campionato
Iniziamo con un assunto importante, che le scarpe da calcio rappresentano la sua unicità e sono fondamentali per un giocatore moderno. Fin d’ora, grazie all’evoluzione nella fabbricazione delle scarpe, le stelle più grandi e influenti dello sport sono nel calcio. Ad esempio, le scarpe da calcio nike, che sono tra le migliori e che sono vendute su siti specializzati come questo con sconti e offerte varie, hanno numerosi modelli e opzioni di personalizzazione tra cui scegliere, così i giocatori possono lasciare il loro tocco appropriato quando scelgono le migliori caratteristiche. Quella, infatti, che è stata la più grande evoluzione delle scarpe da calcio è proprio il cambio di materiale e il grosso studio che è stato fatto per esaltare le caratteristiche dell’atleta. Prima, fino agli anni Ottanta, il cuoio la faceva da padrone, proteggendo sì il piede del calciatore ma realizzando una scarpa dura, difficile da gestire, feroce nei contrasti e pesante per i movimenti. Ora, con il mesh e con la microfibra, le scarpe sono leggerissime, molte sono senza lacci e sono pensate per il calciatore, cioè prendendo l’impronta del piede del professionista.
Un esempio pratico può essere quello di un calciatore amato da tutti come Ciro Immobile, ora passato al Bologna dopo tanta gloria alla Lazio e una breve parentesi al Besiktas. Ciro indossa una scarpa Adidas F50 Elite con i lacci. Cristiano Ronaldo, così come Mbappé e Haaland usano scarpe Nike. Quella di Ronaldo è fatta in Flyknit, quella di Mbappé usa lo Zoom Air pensato apposta per il calcio, Haaland invece ha il Nike Gripknit che permette alla palla di attaccarsi meglio alla scarpa, quindi di avere più grip appunto. Insomma, è evidente che chi più ne ha più ne metta e anche in ambienti più piccoli ma grintosi come il Sassuolo, la scelta della scarpa è fondamentale ed entra di diritto in quelle che sono le priorità dell’atleta. In attesa del nuovo campionato e sperando in una buona stagione per Berardi, gli occhi degli appassionati saranno certamente puntati sulle suole, sul materiale, su quanto la scarpa funzioni con qualunque clima e su qualunque campo e se non dia fastidio al giocatore.
Quali sono le novità per i prossimi anni?
Non è molto difficile capire che la concorrenza tra i grandi marchi di scarpe sportive sia sempre più ampia, vista anche la risonanza che il calcio, sempre più, ha in tutto il mondo. Possiamo, infatti, dire che il calcio, più di ogni altro sport, è davvero praticato ovunque e piace a tutti. Le nuove generazioni di talenti del calcio, indipendentemente dal fatto che stiano iniziando a giocare a calcio o che stiano iniziando il loro percorso professionale, dedicano tutti molto tempo e impegno alla scelta delle scarpe da calcio adatte, poiché queste conferiscono loro personalità o simboleggiano uno stile specifico. Immaginiamo, dunque, che i fornitori saranno sempre più attenti ai materiali usati dagli atleti di punta per poi influenzare tutti i fan che vorranno comprare le stesse scarpe? Certamente sì, questo è marketing e lo sanno benissimo in qualunque sport, figuriamoci nel calcio che ha miliardi di fan in tutto il mondo. L’evoluzione, però, grazie anche ai tanti tessuti sintetici che è possibile tirare fuori, sarà sempre più serrata e sempre più specifica. La scarpa di Haaland che è molto esplosivo ma non rapido è sicuramente diversa da quella Mbappé che ha fatto dei cambi di direzione il suo marchio. Le nuove generazioni scelgono specifiche scarpe da calcio, indossate dai loro idoli, perché hanno uno stile di gioco simile (o vorrebbero averlo, quindi iniziano a scegliere le scarpe). Dobbiamo pensare alle individualità senza tornare indietro nel tempo e immaginare i tacchetti chiodati con le scarpe quasi da lavoro che venivano usate fino agli anni Sessanta. Chi di noi abbia giocato, abbia avuto un nonno o un padre calciatore, è certo di una cosa: il colpo del chiodo della scarpa di cuoio, è indimenticabile. Ora, che ovviamente si tende fortunatamente a preservare quella che è la salute del giocatore, le scarpe sono pensate per dare maggiore spettacolo e non per offendere l’altro in nessun modo. Certo, l’infortunio capita, succederà sempre ed è ovvio che ci saranno sempre più o meno incidenti legati alla velocità, all’impatto, alla sfortuna. Quello che è fondamentale, tuttavia, è che si faccia di tutto per rendere il gioco più fluido e in nessun modo pericoloso.
Interessante, comunque, come le grandi aziende tendano a particolareggiare su quelle che sono le caratteristiche di ognuno creando scarpe che sono pensate per quel giocatore. Mentre prima, in Italia ma anche altrove, l’azienda produttrice creava scarpe in grande quantità modificando solo la misura della scarpa, adesso il lavoro che viene fatto sulla scarpa e sul giocatore è incredibile ed è pensato ad hoc per quella persona, scalzando tutto quello che c’è intorno per sfruttare e migliorare le skills della persona. In un futuro sempre più prossimo, grazie anche a tutte le statistiche registrate con le varie prove fatte in laboratorio, sarà possibile avere delle scarpe completamente rispondenti ai pregi e ai difetti del piede di quella persona e diventando, palesemente, un’arma che possa offendere ed esaltare quel tipo di giocatore rispetto a un altro, anche se lo sponsor è lo stesso (come abbiamo visto capitare tra i campioni dei vari club e delle nazionali).
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