domenica , 6 Settembre 2026
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foto: sassuolocalcio.it

Chi sono gli Azzurri più iconici della storia del calcio?

Anche se il Mondiale arriva ogni quattro anni, tra qualificazioni, Europei e UEFA Nations League si continua sempre a parlare di Nazionali, con un palinsesto di match, statistiche e scommesse sportive sempre particolarmente ampio e variegato. Gli Azzurri rappresentano il nostro credo e sono tantissimi i calciatori che hanno scritto la storia.

Alcuni giocatori Azzurri sono diventati iconici perché hanno vinto la Coppa del Mondo e scritto i record più insuperabili, ma altri sono entrati nel cuore dei tifosi anche senza riuscire a vincere neppure un titolo. La domanda sorge spontanea, perché è tempo di statistiche: chi sono gli Azzurri più iconici della storia del calcio? Non è mica facile rispondere, ma ci proveremo nei prossimi paragrafi.

Meazza: bomber da due Mondiali

Insieme a Vittorio Pozzo, Giuseppe Meazza ha condotto gli Azzurri a vincere due Coppe del Mondo nel 1934 e nel 1938, in un esordio mondiale strepitoso, perché l’Italia non partecipò al primo Mondiale del 1930. La Nazionale resta l’unica ad avere due titoli in bacheca fino al 1950 e soltanto nel 1970 viene superata dal Brasile.

Dino Zoff: Campione Europeo e Mondiale

Prima della Nazionale di Mancini, il record di imbattibilità in porta apparteneva a lui e fu fissato negli anni Settanta. Dino Zoff è una delle icone più longeve del calcio Azzurro, basti pensare che ha vinto l’Europeo nel 1968 e il Mondiale nel 1982: a 40 anni suonati.

Rombo di Tuono: il miglior bomber all time

Con i suoi 35 gol in 42 presenze, Gigi Riva, in arte Rombo di Tuono, domina incontrastato il ranking dei migliori bomber azzurri all time. Anche se non ha alzato la Coppa del Mondo, era una delle icone più amate e apprezzate durante i match live del passato.

Paolo Rossi; ancora Campioni del Mondo

Trascinatore indiscusso della terza Coppa del Mondo, Paolo Rossi è il simbolo del Mondiale 1982. Insieme a Tardelli, Collocati, Bergomi e Spillo Altobelli ha scritto la storia del calcio Azzurro.

Roberto Baggio: tutti lo amiamo

Sono due le finali dei Mondiali che gli Azzurri hanno perso e la storia si è confermata davvero beffarda, perché soltanto il Brasile ha tolto la Coppa del Mondo dalle mani dell’Italia: la prima volta nel 1970.

Ben 24 anni dopo, gli Azzurri hanno la possibilità di vendicare la sconfitta subita in Messico, ma la finale di USA 1994 viene giocata a Pasadena alle 12.30 locali, con una temperatura di 36 gradi e un tasso di umidità atroce.

Non solo è la prima e unica finale dei Mondiali terminata 0-0, ma è anche la prima Coppa del Mondo assegnata ai rigori. A sbagliare il tiro decisivo dal dischetto fu l’alieno Roberto Baggio, che da quel momento diventa prima un essere umano e poi idolo di tutti gli italiani, perché non hanno mai smesso di volergli bene.

Totti, Del Piero e Grosso

Hanno scalato il tabellone del torneo diventando Campioni del Mondo 2006, tutti e tre hanno avuto un ruolo da protagonisti per le sorti dell’ultima Coppa del Mondo vinta dagli Azzurri.

Totti ha tirato il rigore decisivo allo scadere contro l’Australia agli ottavi, Del Piero e Grosso hanno trascinato la Nazionale in finale, segnando i due gol contro la Germania ai supplementari. Grosso è stato anche l’ultimo tiratore del rigore in finale contro la Francia.

Buffon, Cannavaro e Materazzi

La difesa indistruttibile del Mondiale 2006 è stata il motore impenetrabile di quella epopea. Con Buffon e Fabio Cannavaro non sono passati mai gol, salvo l’autogol di De Rossi contro gli Stati Uniti ai gironi, e il gol di Zidane su rigore in finale.

Materazzi è stato decisivo proprio nella finale contro la Francia, prima perché ha pareggiato i conti e poi per la provocazione a Zidane nei supplementari, che ha generato la famosa testata e l’espulsione di Zizou.

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