giovedì , 21 ottobre 2021
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Bufera sul calcio italiano: la Procura FIGC indaga sui rimborsi di 7 arbitri

La classe arbitrale italiana è nell’occhio del ciclone per un’indagine della Procura FIGC iniziata il 21 aprile e vicina alla sua conclusione: i pm federali stanno lavorando su presunte alterazioni nei rimborsi spese di 3 direttori di gara e 4 guardalinee, tutti della CAN A. I tre direttori di gara sarebbero Fabrizio Pasqua di Tivoli, Ivan Robilotta di Sala Consilina e Federico La Penna di Roma 1. La segnalazione è arrivata proprio dall’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri, che ha cambiato da qualche mese la direzione passando da Nicchi a Trentalange: 

La nuova Presidenza in attuazione dell’obiettivo di maggior trasparenza dell’Associazione, ha riscontrato delle incongruenze contabili nella compilazione dei rimborsi spese redatti di alcuni associati. Conseguentemente, nel rispetto dei poteri d’indagine, la Presidenza dell’Aia ha inviato tutta la relativa documentazione alla Procura Federale in data 21 aprile scorso. Nell’attesa della conclusione delle indagini gli associati coinvolti nell’accertamento sono stati sospesi dall’attività tecnica in via cautelativa” – ha chiarito l’AIA, che però rischia di non uscire bene dall’indagine. E’ l’AIA, infatti, a gestire i soldi della FIGC e a distribuirli ai componenti dell’organico.

Le cifre dei rimborsi rappresentano solo una minima parte del compenso di un arbitro, che riceve 3.800 euro lordi a partita e un compenso fisso di 30.000 euro annui, che sale a 90.000 euro nel caso degli arbitri internazionali. Secondo Il Tempo, Pasqua avrebbe chiesto un rimborso spese di 620.82 euro per Udinese-Napoli, quando gli accertamenti parlano di un costo reale del viaggio non superiore a 320 euro. Per la gara Atalanta-Napoli, invece, risulta un rimborso di 351.98 euro per un viaggio che non c’è mai stato. Tra i quattro guardalinee indagati risulta Valentino Fiorito, che avrebbe ritoccato al pc alcuni scontrini. Nonostante le cifre irrisorie, ai sette arbitri verrà probabilmente ritirata la tessera dell’AIA per infrazione del codice etico, ma non è da escludere l’intervento della giustizia ordinaria.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Appassionato di calcio, ho deciso di condividere la passione per il Sassuolo e per la scrittura con Canale Sassuolo. In redazione è il pilastro del settore giovanile. Per contattarmi scrivere a settoregiovanile@canalesassuolo.it

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