Superlativo. Il risultato di Atalanta-Sassuolo 0-3 non può essere descritto in maniera diverso. E non solo perché una vittoria a Bergamo mancava da 11 anni. Ma perché dopo quello che si era visto al Mapei Stadium contro il Genoa (e quello che la Dea aveva fatto vedere in Champions contro il Marsiglia di Roberto De Zerbi) nessuno sarebbe stato pronto a scommettere sul Sassuolo.
Le quote scommesse pre-partita lo dicevano chiaro e tondo. La vittoria neroverde era pagata a 1 a 7. Quella dell’Atalanta era data per scontata.
E, nel giorno in cui si discute sulle panchine di Scamacca (a cui qui vogliamo un gran bene, sia chiaro) e sulla nazionale, i neroverdi hanno dimostrato che – anche nell’anno degli stranieri – ci sono due giocatori italianissimi che possono fare la differenza e che in questo campionato hanno segnato 4 reti a testa.
Stiamo parlando ovviamente dei match-winner, Berardi e Pinamonti. Il numero 10, tornato al gol contro i Grifoni, sembra aver messo finalmente da parte le ombre che lo avevano accompagnato nei mesi scorsi. Il Sassuolo, d’altro canto, aveva dimostrato di essere in grado di vincere anche senza di lui contro Hellas e Cagliari. Quanto a Pinamonti, criticacce di certa tifoseria a parte, ha fatto vedere ancora una volta di cosa è capace. E sappiamo che se trova continuità potrebbe non essercene per nessuno.
Il rigore lo ha procurato lui con una grandissima intuizione e un’uscita terribile di Carnesecchi. Poi Mimmo lo ha realizzato. E per ringraziarlo gli ha confezionato un assist al bacio facendogli imbucare un gol fantastico. Sul terzo, su un’Atalanta alta nel suo momento migliore, Berardi ha chiuso i giochi come solo i grandi campioni sanno fare. E, a convocazioni chiuse, siamo certi che il suo corregionale Gennaro Gattuso si stia mangiando un pochetto le mani.
Un terzo match-winner è però sicuramente Jay Idzes, che ci ha messo la faccia e un occhio. E che ha chiuso la porta quando tutto era ancora fermo sullo 0-0. Dimostrando che il punto forte, quest’anno, sta proprio in quella difesa più volte colpita e rimaneggiata. Ma che è al quarto clean sheet stagionale.
La pausa – sperando non sia nefasta come l’ultima – porterà nuovi consigli anche se rischia di spegnere un po’ l’entusiasmo. Al ritorno c’è lo scontro diretto con il Pisa, prima di un tour de force fino alla fine dell’anno che ci vedrà tra le altre contro Como, Milan e Bologna.

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