Arrigo Sacchi ha parlato ai microfoni di Nero&Verde su TRC dopo l’amichevole tra Sassuolo e Fusignano, dicendo la sua a tutto tondo sul club sassolese.
Cosa rappresenta il Sassuolo in Italia: “Il Sassuolo è una squadra corretta, non è una squadra che vince coi debiti. Hanno grande competenza. Ogni anno rischiano facendo giocare giovani, anche allenatori. C’è rischio. Giovanni Carnevali, ma ero anche amico del dott. Squinzi e di Adriana sua moglie. Carnevali è bravissimo, dimostra di saper far bene. Il Sassuolo gioca un calcio positivo e divertente. I giovani non hanno sempre continuità e ci sono alti e bassi. Ma sono anni che il Sassuolo non lotta per salvarsi e lo fa giocando bene”.
Le impressioni su Dionisi: “Il suo compito non era facile, ha fatto bene però: è un ragazzo modesto, che si impegna, è competente. Aveva fatto già un ottimo campionato a Empoli. Il club con la sua storia e le sue competenze viene prima della squadra. E la squadra viene prima di ogni singolo, in un paese che purtroppo per incultura ha invertito la scaletta. Nel calcio si gioca in 11, non si può puntare sui singoli”.
Poi qualche nome dei gioiellini: “Conosco Berardi, gli altri non ho avuto il piacere di frequentarli. Sono tutti giocatori interessanti. Però dipenderà da loro, dalla loro modestia, dalla loro intelligenza, generosità, passione. Il calcio è una filosofia: non prevede eccessi di protagonismo, avidità, invidia e gelosia. Auguro loro di avere sentimenti nobili”.

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