Domani alle ore 18.00 si giocherà Sassuolo-Sampdoria. Nella consueta conferenza pre-partita mister Di Francesco ha parlato della gara e del modo nel quale la sta preparando.
Di fronte ci sarà un’avversaria in forma: “Non sarà facile. Nelle ultime dieci gare hanno perso solo una volta e contro la Juve. Stanno facendo molto bene. Noi abbiamo problemi in casa, raccogliendo poco rispetto alle prestazioni e abbiamo grande voglia di tornare a vincere in casa. Mi interessa tornare a vincere e giocare bene. Dovremo fornire una prestazione di alta qualità sia dal punto di vista tecnico che mentale”.
La Sampdoria è una squadra di ottima qualità: “Hanno due attaccanti di spessore, Schick e Quagliarella, nonostante manchi Muriel. Hanno capacità di verticalizzare velocemente appena conquistano palla, dobbiamo starci attenti. Dobbiamo essere bravi a toglier loro profondità. Giampaolo ha delle belle idee e sul modo di lavorare talvolta ci assomigliamo”.
Uno sguardo al pareggio di Bergamo: “Con l’Atalanta abbiamo fatto bene fino al loro gol, poi abbiamo ceduto troppo. Dal punto di vista della qualità del gioco la squadra non mi è piaciuta tantissimo. Dobbiamo migliorare in questo perché ne abbiamo le qualità. Abbiamo corso più di loro, ma è la qualità del gioco che è mancata”.

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Ancora tanti infortuni: “Non deve essere un alibi, ma sto combattendo ogni settimana con infortuni uno dietro l’altro. Stavolta non avremo Dell’Orco, Defrel, Pomini e Pegolo. Avremo in panchina tanti giovani, anche alla prima esperienza. Dobbiamo guardare un po’ dietro, cercare di mantenere la categoria. Mettiamo fieno in cascina e cerchiamo di fare quanti più punti possibile e facciamo crescere i giovani”.
E poi qualche dettaglio sulla formazione: “Riproporremo un attaccante puro, uno tra Matri e Iemmello. Dovrò valutare chi far giocare. Adjapong mi ha dato buone risposte”.
Infine un cenno al rientro in gruppo di Magnanelli e Biondini: “Lo zoccolo duro è importante per qualsiasi squadra. Anche nelle grandi, rappresentano l’intelaiatura per il resto. A me spesso sono venuti a mancare. Quando si arriva in un determinato contesto, con un metodo di lavoro ben consolidato, giocatori come Magnanelli e Biondini ti danno una grande mano. Rivederli in campo, anche in percentuali minime, mi fa tornare il sorriso per il loro desiderio di aiutare la squadra”.
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