martedì , 10 Marzo 2026
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Sassuolo, un altro Calciomercato da fuoriclasse: impossibile tenere Traorè a quelle cifre

Un’altra sessione di Calciomercato è finita. Una sessione dormiente per il Sassuolo, che non ha fatto niente (o meglio, ha lavorato sottobanco) fino al 30 gennaio, quando Sky Sport ha dato per fatto l’avvicendamento tra Junior Traorè e Nedim Bajrami. Un colpo al cuore dal punto di vista affettivo, perché, pur con i suoi alti e bassi, sicuramente l’ivoriano era uno dei giocatori più amati dalla tifoseria: ammirato per le sue magie sul rettangolo verde, rispettato per l’occhio di riguardo nei confronti dei supporters neroverdi. E non ci si aspettava di vederlo partire così.

Dall’altro lato però ci sono le finanze del Sassuolo, rimpinguate a dovere: 30 milioni, bonus inclusi, sono una cifra irrinunciabile per un giocatore che è stato infortunato per metà girone, e che ha fatto vedere la sua qualità a sprazzi nella restante metà. Nonché in tutta la sua esperienza sassolese, a dirla tutta. Il fatto che il contratto fosse in scadenza a giugno 2024 non implicava un’immediata partenza a parametro zero, ma avrebbe dato adito senz’altro a una svalutazione se il giocatore si fosse rifiutato di rinnovare: questa era sostanzialmente l’ultima sessione di mercato in cui lo si poteva vendere a prezzo “di listino”. E Traorè se n’è andato da giocatore amato. Va detto anche che la plusvalenza effettiva è molto inferiore di quanto ci si possa aspettare, dal momento che il Sassuolo ha sborsato ben 16 milioni complessivi per prelevarlo dall’Empoli: non sapendo bene l’importo della parte fissa e dei bonus, non ci lanciamo in previsioni.

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Acquisti Sassuolo: Bajrami e Zortea, due rinforzi affidabili

Al posto di Traorè è arrivato Nedim Bajrami, un trequartista solido per la categoria, estroso il giusto, ma che soprattutto conosce Alessio Dionisi, avendo condiviso la cavalcata in Serie B del 2020/21. Sei milioni sono un costo decisamente limitato per un giocatore su cui l’Empoli, fino a poche settimane, chiedeva un importo in doppia cifra di milioni. Da valutare la sua posizione in campo: l’albanese agisce tra le linee ma non ha mai fatto la mezzala. Un ritorno al 4-2-3-1 non è da escludere, vista la recente tendenza di Dionisi ad adottarlo quantomeno in fase offensiva: l’ago della bilancia era proprio Traorè, centrocampista aggiunto in fase difensiva, trequartista in fase offensiva. Ne gioverebbe sicuramente Thorstvedt, che da mezzala è palesemente limitato, ma perderebbe qualcosina Frattesi, che da interno performa sicuramente di più.

L’altro giocatore in entrata è Nadir Zortea: un terzino destro giovane, prodotto del settore giovanile dell’Atalanta da cui è arrivato in prestito con diritto di riscatto. Dopo anni di immobilismo sulle fasce, forse (anzi, sicuramente) spinto dai contemporanei infortuni di Toljan e Muldur, il Sassuolo ha acquistato un nuovo laterale basso, che conosce la categoria – ha militato anche nella Salernitana – e avrà modo di giocare fin da subito: a fine stagione la società valuterà se varrà i 10 milioni del riscatto.

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Foto: empolifc.com

Cessioni Sassuolo: out Ayhan e Kyria, Antiste torna in Francia

Lato cessioni, il Sassuolo ha sfoltito. Non quanto ci si aspettava probabilmente, ma ha sfoltito. Le mele marce citate da Alessio Dionisi nella conferenza stampa pre-Milan, a posteriori, le individuiamo in Giorgos Kyriakopoulos e Kaan Ayhan: due giocatori che non ci hanno messo la volontà giusta, e che per questo si sono fatti tanta panca. In una difesa bersagliata dalle critiche, il greco e il turco non erano assolutamente tra i peggiori: ma riteniamo le cessioni inevitabili e giuste per l’ambiente e lo spogliatoio. Al posto di Kyriakopoulos e Ayhan non è arrivato nessuno, segno che il problema non era di natura tecnica: più occasioni quindi per i giocatori che resteranno. In primis Marchizza, che ha esordito da titolare nel 2-5 di San Siro, ma anche Tressoldi. Forse anche per questo è stata bloccata la partenza per Como di Filippo Romagna, ad oggi il quarto centrale.

In attacco è andato via Janis Antiste, il cui acquisto in estate per un attacco già iper-affollato resta inspiegabile. Forse per onorare un patto con lo Spezia, da cui dovrebbe essere stato anche riscattato per 5,5 milioni di euro: a cedere il giocatore in prestito è stato il Sassuolo, non lo Spezia, quindi si suppone che l’intero cartellino fosse di proprietà del club emiliano al momento della cessione. E forse è questo l’unico appunto che si può fare alla dirigenza: più che per il mercato di gennaio, per quello d’estate. Per il resto, l’ad Giovanni Carnevali ha ricoperto il suo solito ruolo di fuoriclasse.

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foto: sassuolocalcio.it

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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