Poker rifilato allo Spezia. Un risultato che visto così, a freddo, può sembrare netto. Ma la sfida del Mapei Stadium non è stata una passeggiata come il tabellino parrebbe indicare. Anzi, a Reggio Emilia il Sassuolo ha sudato contro uno Spezia voglioso di punti salvezza. E il fatto che dopo il vantaggio neroverde i liguri siano arrivati al pareggio (e costretto i ragazzi di Dionisi ad uscire sull’1-1 dalla prima frazione di gioco) è la prova che sarebbe potuta finire in maniera diversa.
C’è un ragazzo, per fortuna, che ha segnato 100 gol in serie A con un’unica maglia, giocando da esterno d’attacco e con alle spalle qualche infortunio pesante. A soli 28 anni (da compiere ad agosto). Il suo nome è Domenico Berardi. The Lord of Sassuolo. Colui che nel Distretto può tutto. Tra l’altro è anche il primo calabrese della storia a raggiungere il traguardo della tripla cifra nel massimo campionato. Giusto per non farsi mancare nulla.
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Ma, prodezze del buon Mimmo a parte, al Mapei Stadium si è vista una squadra con la voglia di far gol. Anche nel colpo da biliardo di Ayhan e nella botta da punizione di Gianlucone Scamacca. Una squadra che ha attaccato anche sul 4-1. Che ha provato a buttarla dentro anche quando non serviva più.
Una squadra che ha imparato dai propri errori, che può andare a testa alta facendo sperare in un season finale da manuale. Le carte in regola ci sono tutte. La voglia di fare anche. Dopo la pausa nazionale c’è la Lazio di Sarri. Uno scontro che può cambiare tutto.

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