lunedì , 15 Luglio 2024
palmieri inter sassuolo primavera
foto: Alberto Benaglia

Sassuolo, quale futuro per Francesco Palmieri?

Francesco Palmieri è da nove anni all’apice del Settore Giovanile del Sassuolo, non solo a livello di responsabilità ma anche dal punto di vista mediatico: la sua è una figura accentratrice, o la ami o la odi, non ci sono mezze misure. A Sassuolo Palmieri ha trovato terreno fertile per proporre la sua idea dirigenziale, già affinata a Parma, permettendo alla cantera neroverde di crescere di pari passo con i risultati e le ambizioni della prima squadra. Come sappiamo, però, nessun amore è eterno e questa estate sembra quella buona per il ribaltone.

Si parla da diverse stagioni di un possibile addio di Francesco Palmieri: tra voci fondate e altre un po’ meno, quel che è certo è che nel corso degli anni di offerte ne sono pervenute sulla scrivania. L’ipotesi ritorno a Parma, in prima squadra e non nel settore giovanile, ha tenuto banco per diverso tempo, salvo poi essere rispedita al mittente. Ed è proprio in direzione di una prima squadra che Palmieri vorrebbe dirigersi, conscio che i treni non sempre passano due volte. Secondo Gianluca Di Marzio, su Palmieri è forte l’interesse del Bari – dove ha svolto il ruolo di team manager, ormai quasi vent’anni fa – e della Reggiana, oltre che del Catania dell’ad Vincenzo Grella.

Ma in pole position ci sarebbe il Frosinone dove adesso regna l’amico e collega Guido Angelozzi, con cui i contatti non si sono mai interrotti nonostante la distanza. L’ex direttore tecnico del Sassuolo vedrebbe di buon grado un ingresso di Palmieri nella propria squadra di lavoro, oppure come sostituto in caso dovesse decidere di andare alla Sampdoria.

E il Sassuolo? Quest’anno la situazione è molto diversa rispetto alle passate stagioni. Palmieri è in scadenza di contratto a giugno e da tempi non sospetti cova ambizioni di un salto in prima squadra. Il Responsabile neroverde ha alzato il livello del vivaio neroverde, portando ragazzi da fuori ma anche cullando quelli locali. Senz’altro ci sono stati anche dei passaggi a vuoto, con alcuni giovani che hanno trovato fortune altrove: è il gioco delle parti, fare il 100% delle scelte giuste è impossibile. L’impressione di essere arrivato ad un plateau inciderà sicuramente nella scelta. E anche, a nostro modo di vedere, la scarsa considerazione di tutti quei giovani fatti crescere nel Distretto: ma questo è un problema più del sistema calcio italiano che del Sassuolo in sé.

L’unico modo che il Sassuolo potrebbe mettere in atto per trattenere Palmieri potrebbe essere proporgli un ruolo nell’organigramma della prima squadra, a partire dalla prossima stagione dove, Serie B o meno, c’è aria di cambiamento. Siamo sicuri che Palmieri valuterebbe anche un’offerta di questo tipo, conscio dei vantaggi indiscussi del lavorare a Sassuolo: in quanto al suo attuale ruolo, le possibilità di vederlo alla guida del settore giovanile neroverde per il decimo anno consecutivo sono prossime allo zero. Ma i tempi sono ancora prematuri: Palmieri sta mettendo ordine tra idee ed offerte, in attesa della scelta definitiva.

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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