martedì , 16 Luglio 2024
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Sassuolo Primavera, il focus sulla formazione di Bigica alla sosta natalizia

Iniziamo dalla Primavera la serie di focus sul girone d’andata delle squadre giovanili del Sassuolo: vi terremo compagnia fino al 30 dicembre con un articolo al giorno. Per il terzo anno di fila, al timone della Primavera c’è Emiliano Bigica, allenatore navigato per la categoria e voglioso di ottenere qualche traguardo anche al Sassuolo, dopo quelli ottenuti con la Fiorentina. L’Under 19 in realtà non è ancora al giro di boa: all’appello mancano ben cinque partite (contro Bologna, Roma, Lecce, Frosinone e Milan), a causa soprattutto della sosta per il Mondiale osservata anche dal più importante campionato giovanile italiano. Un primo bilancio lo si può già tracciare: la Primavera è al quarto posto in classifica con 22 punti. Stesso identico ruolino di marcia di 12 mesi fa, sia come posizione in classifica che come punti ottenuti, ma prima di Natale 2021 i neroverdi giocarono (e persero) due partite in più. In proporzione, quindi, qualcosina meglio quest’anno.

Sassuolo Primavera: qualche statistica

Mentre nella scorsa stagione si è arrivati alla sosta natalizia in crescendo (dall’ultima posizione fino alla quarta), hanno invece lasciato un po’ di amaro in bocca le due sconfitte nelle ultime tre sfide contro Cagliari ed Atalanta. Soprattutto quest’ultima non è andata giù a mister Bigica, che non disdegna l’ottimo percorso compiuto fin qui ma che avrebbe altrettanto voluto festeggiare il Natale sul podio. Va considerato poi che il Sassuolo è stata l’ultima squadra ad aver perso la propria imbattibilità in campionato, appunto alla decima giornata contro i sardi.

E’ cambiata anche l’attitudine in campo dei neroverdi: la squadra con palesi difficoltà in finalizzazione e con una difesa arcigna ha fatto spazio ad una formazione che sa segnare, ma che concede qualcosina in più. Eccezion fatta per il filotto di quattro porte inviolate di fila ad ottobre, coinciso con le tre vittorie contro Udinese, Inter e Torino, il Sassuolo Primavera ha sempre subito gol, e in cinque occasioni ha incassato due o più reti. D’altro canto, i neroverdi sono rimasti a secco soltanto nel pareggio esterno di Cesena e nel 2-0 con l’Atalanta che è ad oggi l’ultima partita ufficiale giocata dalla squadra emiliana.

In numeri, la Primavera ha segnato 20 gol e ne ha subiti 15, rispettivamente 16 e 10 nella stagione 2021/2022. In sostanza, il Sassuolo ha segnato e subito di più nonostante due partite giocate in meno: ci si diverte di più a vedere la Primavera, parlando dal mero punto di vista dello spettacolo.

Sassuolo Primavera: analisi di squadra

Come l’anno scorso, c’è una formazione tipo per mister Bigica, che può contare su una rosa corposa in quasi tutti i reparti. In porta il titolare è Gioele Zacchi, in corsa anche per un posto al Mondiale Under 20. Alle sue spalle c’è Daniel Theiner, messosi in mostra al Torneo di Viareggio e acquistato in estate dal Sudtirol. L’eredità di Paz è rimasta vacante tra Martini, Cinquegrano e Mandrelli, con quest’ultimo che si è imposto maggiormente nelle ultime giornate: a sinistra il padrone di casa è sempre Pieragnolo, fresco di contratto da professionista, e per il futuro scalpita l’irlandese John Ryan che ben sta figurando con l’Under 18.

Centralmente, si va di olandese in olandese: l’addio di Flamingo ha aperto le porte a Seb Loeffen. Al suo fianco, Miranda è il titolare designato, nonostante qualche problema fisico lo abbia tenuto lontano dai campi. Molto bene anche Adrian Cannavaro, che si è diviso tra la fascia destra e la zona centrale di campo: un gol decisivo nella trasferta contro l’Inter e anche la convocazione in prima squadra per il ritiro di Marbella. Deve ancora esordire invece il serbo Lazar Zaknic, arrivato in estate dal Cukaricki.

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A centrocampo, il perno è Federico Casolari, che finalmente si è riappropriato delle chiavi del gioco, nonché della fascia da capitano. Una responsabilità in più per un giocatore che in estate è stato cercato da alcune squadre professionistiche e che è rientrato anche nel giro della Nazionale Under 20 in vista del Mondiale in Indonesia. In caso di centrocampo a due, lo sparring partner di Caso è Justin Kumi, altro patrimonio della società, già messo sotto contratto: pure la mezzala di origini ghanesi sta lottando parallelamente per una maglia da titolare all’Europeo Under 19. Un centrocampista dalle spiccate doti offensive, che deve però ancora trovare la via del gol in stagione. Insieme a Casolari e Kumi si sono alternati due fuoriquota come Abubakar e Tourè, che non hanno mancato di aggiungere alla causa corsa ed esperienza. Chiusi nelle gerarchie tre 2004 come Lolli, Semeraro e Zafferri, elementi di sicuro affidamento in tutto il percorso nelle Under, mentre Foresta ha avuto qualche opportunità, soprattutto da subentrato.

Veniamo adesso all’attacco, il reparto quest’anno di gran lunga più interessante della formazione Primavera: con Luca D’Andrea ormai andato in prima squadra, l’unico superstite della scorsa stagione è Asan Mata, oltre a Kevin Leone che in realtà ha fatto il jolly anche in U17 e U18. La presenza sulla trequarti di un talento cristallino come quello di Kevin Bruno ha imposto a Bigica delle precise scelte di formazione: finché c’era anche D’Andrea, il modulo d’elezione era il 4-2-3-1, mentre adesso si è passati prevalentemente ad un 4-3-1-2. Bruno è sempre al centro del gioco, non sulle fasce dove Bigica non lo vede (e non ha tutti i torti, anzi), e la disposizione dei compagni cambia di conseguenza. Sono otto le reti siglate in campionato dal mancino nativo di Reggio Emilia, a cui vanno aggiunti due assist: un’esplosione vera e propria per un giocatore abituato sì a legare il gioco, ma non a finalizzare con una tale costanza.

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Flavio Russo

L’altro fulcro di gol nell’attacco neroverde è Flavio Russo: il roccioso centravanti siciliano è arrivato a parametro zero dal Catania ed ha dimostrato ottime doti fisiche e di manovra, oltre che un innato senso del gol (sei le reti siglate finora). In tandem con Russo ha giocato spesso Luca Baldari, che nasce proprio centravanti nonostante qualche capatina sulla fascia, soprattutto con mister Cascione. Manca ancora la gioia della rete all’attaccante classe 2004, il cui istinto in area di rigore è rimasto finora quiescente. Mata e Sasanelli, al contrario, sono frecce che preferiscono partire dalla fascia e giovano maggiormente di moduli come il 4-2-3-1 o il caro vecchio 4-3-3, momentaneamente accantonati. Poco spazio, gioco forza, per gli altri due dei quattro Kevin rimasti in rosa, Loporcaro e Leone: quest’ultimo sta in realtà trovando continuità con l’Under 18 di Pedone. Rispetto alla scorsa stagione, insomma, manca l’esterno che ti punta e crea sistematicamente superiorità numerica, come erano D’Andrea e Forchignone, ma c’è il giocatore che manda in porta i compagni (e se stesso) come Bruno. Oltre ad un finalizzatore puro, come Russo, a capitalizzare la mole di azioni che in realtà questa squadra, nel corso degli ultimi tre anni, ha sempre creato.

 

Sassuolo Primavera: prospettive per il girone di ritorno

A differenza delle ultime due stagioni, l’obiettivo dichiarato per il Sassuolo Primavera sono i playoff: non ha mai mancato di ribadirlo mister Emiliano Bigica ai nostri microfoni, sottolineando quanto gli stesse stretto vedere le fasi finali a Sassuolo ma senza il Sassuolo. E’ vero che la classifica ad oggi sorride al Sassuolo e che i neroverdi hanno doppiato la zona playout, ma ogni risultato pesa, in positivo come in negativo: in questo senso, il Primavera 1 somiglia alla Serie B. E’ quasi impossibile decifrare che campionato sarà da gennaio in poi: alcune squadre, come Inter e Atalanta, devono assolutamente cambiare registro per riacciuffare il treno playoff, mentre alcune outsider come Frosinone e Lecce stanno dando del filo da torcere a tutte. Nessuna squadra è fuori portata e il Sassuolo può assolutamente dire la propria, a patto di mantenere questa capacità di offendere, le doti di gestione dei momenti della partita così come le qualità nel fraseggio. E magari, di limare qualche disattenzione difensiva. Come sempre, la squadra subirà alcune variazioni nel corso del mercato di gennaio, ma il telaio è di assoluto livello e difficilmente vedremo rivoluzioni. Citiamo poi anche la Coppa Italia, dove il Sassuolo è partito da testa di serie con l’obiettivo di migliorare il record dei quarti di finale ottenuto proprio la scorsa stagione.

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Foto: sassuolocalcio.it

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Riguardo Gabriele Boscagli

Deluso dalle big fin dalla giovanissima età, si è affezionato al Sassuolo e non lo ha più lasciato. In redazione è il pilastro del settore giovanile.

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