Rimaniamo in attacco per il quinto dei focus dedicati al Sassuolo Calcio durante la sosta per il Mondiale in Qatar: oggi parliamo di Agustin Alvarez, o il Canario, come lo chiamano tutti. La punta uruguaiana è stata il primo acquisto estivo del Sassuolo Calcio (a metà giugno), in previsione della partenza di Gianluca Scamacca: il club ceramico ha versato 12 milioni di euro al Penarol per il suo cartellino. Il rendimento? Sicuramente non all’altezza della cifra spesa.
A giugno, nella scheda di presentazione del Canario, ci siamo permessi di sollevare dubbi sul difficile salto dal Sudamerica all’Europa per un attaccante dalle grandi potenzialità, ma ancora altalenante: basti pensare che, fino a giugno, Alvarez aveva segnato solo un gol in maglia aurinegra. A quasi un girone di distanza, possiamo dire che l’ambientamento in Europa è stato forse il minore dei problemi: l’uruguagio si è messo subito a disposizione, dimostrando garra e anche doti tecniche non indifferenti. Tutto il contrario degli ultimi due connazionali che hanno vestito la maglia neroverde, Lemos e Schiappacasse, apparsi fin da subito due pesci fuor d’acqua.

L’ostacolo più grande che Alvarez ha trovato è stato Andrea Pinamonti: acquistato in fretta e furia dopo la partenza di Raspadori, la punta trentina si è subito imposta come prima scelta di Dionisi per le sue qualità nel legare il gioco, nelle sponde, nella difesa della palla. Qualità che lo hanno allontanato inesorabilmente dall’area e, di conseguenza, dalla porta, causando non pochi malumori tra i tifosi, che si aspettano certi numeri dall’acquisto più oneroso della storia del Sassuolo. Come abbiamo spiegato nell’editoriale post Atalanta-Sassuolo 2-1, senza mettere in dubbio la titolarità di Pinamonti, ma qualche partenza dal primo minuto Alvarez l’avrebbe meritata. Per alimentare la voglia di riscatto di Pinamonti e per dare un’opportunità ad un Alvarez scalpitante, e fermo invece a zero titolarità a questa sosta.
Il gol di Torino, tanto bello quanto importante per i tre punti, è rimasto un episodio isolato nell’avventura italiana di Agustin Alvarez. La mancata convocazione per il Mondiale in Qatar ha permesso al Canario di lavorare per un intero mese con la squadra, e di amalgamarsi ancor di più ai meccanismi del gioco di Dionisi. Ricordiamo che il Penarol vanta una percentuale del 20% sulla futura rivendita, un investimento che finora il Sassuolo non sta vincendo. E se il Sassuolo deve assolutamente dare una svolta al proprio campionato dopo il pessimo saluto di novembre, a dargli una mano potrebbe essere proprio il Canario Alvarez. Crediamoci.
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