lunedì , 15 Luglio 2024
cragno agente branchini
Foto: sassuolocalcio.it

L’agente di Cragno: “L’anno scorso ha fatto una scelta scellerata, al Sassuolo per giocarsi qualcosa d’importante”

Due presenze raccolte fino qui in stagione. Sono questi i numeri di Alessio Cragno con la maglia del Sassuolo. Arrivato in estate dal Monza dopo una stagione passata in panchina, l’ex portiere del Cagliari cerca di riscattarsi nella sua nuova avventura. A parlarne è stato il proprio agente, Graziano Battistini, in un’intervista rilasciata da TuttoMercatoWeb.

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Come si sta inserendo Cragno al Sassuolo?
“Visto il ruolo che è molto particolare e di portieri ne gioca uno, sta cercando di rientrare il prima possibile e il meglio possibile, nonostante sia uscito anno scorso senza aver combinato niente per una scelta in quel momento scellerata, senza niente togliere a Di Gregorio, a cui faccio i complimenti perché si sta rivelando un ottimo portiere. Ci sarebbero da aprire dei capitoli interi su quello che è successo a Monza e non c’entra niente neanche Galliani e il club, che hanno fatto tutto quello che dovevano fare per volere Alessio. Delle scelte scellerate lo hanno visto soccombere, bisogna avere pazienza per rientrare a certi livelli, lui la ha e queste due partite hanno confermato la sua costanza di rendimento elevata che ha sempre dimostrato quando impiegato. Chi l’ha dura la vince e si vincerà”.

Sassuolo è l’ambiente ideale per ricaricare le pile.
“Non parlerei di pile scariche, lui è sempre stato carico. A Sassuolo, con tutto il rispetto di Consigli che ha fatto grandi cose e si è rivelato un giocatore importante per questo club, Alessio è andato lì perché vuole giocarsi qualcosa di importante in maniera determinata ed onesta in un club importante che lavora in un certo modo. Chi la dura la vince e bisogna vincere, anche perché non molla mai”.

agente cragno sassuolo intervista
foto: sassuolocalcio.it

È il ruolo più coperto anche per la Nazionale?
“Credo di sì. C’è ancora uno squilibrio nelle scelte nel ruolo, nel far venire gli stranieri che non fanno la differenza e portano via un’opportunità importante a qualcuno che la merita. In qualche grande squadra c’è qualche straniero che ci sia o non ci sia sarebbe la stessa cosa. Ci fosse qualche italiano come Cragno farebbe meglio. Un anno e qualche mese fa giocava in Nazionale, il calcio dimentica in fretta, ma bisognerebbe recuperare un po’ di equilibrio. Sta pagando la scelta discutibile di un professionista, da rispettare, ma sta pagando quella. Ha destato molto stupore, una scelta crea un problema così grande e tanti si dimenticano che Cragno è tra i migliori portieri che ci sono in Italia e nessuno gli ha mai regalato niente”.

Cragno ricorda Peruzzi?
“Può essere. Peruzzi era un po’ più basso, più potente degli altri. Cragno sta vivendo in un’epoca in cui l’altezza è diventata un’ossessione per alcuni, bisogna trovare un po’ di equilibrio. Non si può costruire squadre solo con centimetri in mano”.

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Riguardo Martino Cozzi

Appassionato di calcio sin da piccolo. Ha trovato in Canale Sassuolo la redazione su misura per lui nella quale poter coltivare il suo sogno: vivere raccontando il gioco più bello del mondo!

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