Sassuolo-Udinese di ieri sera verrà ricordata per essere una partita scialba, priva di sussulti da ambo le parti: la società friulana si conferma un tabù per gli emiliani. Nei sette precedenti casalinghi in Serie A, la squadra neroverde ha battuto i friulani soltanto nel 2016/17 con un sofferto 1-0 firmato da Gregoire Defrel. Nella scorsa stagione, il 3-0 della Dacia Arena è stato forse uno dei punti più bassi della gestione di De Zerbi, uno di quei risultati che hanno messo il mister bresciano al centro della discussione; lo 0-1 di agosto, invece, ha chiuso un post-lockdown esaltante ed è stato, fino a ieri sera, l’ultima partita senza reti all’attivo per il Sassuolo.
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Per la seconda gara consecutiva, Andrea Consigli ha mantenuto la porta inviolata: se con il Napoli i meriti erano da spartire con l’intera retroguardia, ieri sera il nostro numero 47 non è mai stato impegnato. Nel vero senso della parola: l’Udinese ha tirato una sola volta, tra l’altro fuori dallo specchio della porta. Non che il Sassuolo abbia fatto molto meglio: su quattro tentativi, soltanto Domenico Berardi nel primo tempo ha costretto Musso all’intervento con un innocuo tiro centrale. Un po’ poco, da una squadra che ha viaggiato alla media di tre gol a partita nelle prime sei partite.

Sassuolo-Udinese: difese in evidenza
Se gli attacchi hanno faticato ad incidere, vien da sé che a recitare la parte del leone siano stati i due reparti difensivi. De Zerbi ha riproposto il sistema ibrido visto a Napoli, con tre centrali di ruolo come Ayhan, Marlon e Ferrari: il turco ha chiuso con ben 11 recuperi, due in più di Locatelli e cinque in più dello stesso Marlon, che ha ben figurato alla sua prima da titolare in stagione. Il brasiliano ha giocato 116 palloni contro i 107 di Locatelli e i 94 di Maxime Lopez: il duo di centrocampo è promosso anche a questo giro. Lopez ha chiuso i 92 minuti giocati con un assurdo 99% di precisione nei passaggi: se non è un record questo, poco ci manca. E dire che il 92% di Napoli ci aveva già fatto venire le vertigini!
Dopo l’Udinese, il Sassuolo è atteso al Bentegodi dall’Hellas Verona, un’altra di quelle squadre con cui il Sassuolo non ha propriamente un rapporto idilliaco: la speranza è quella di ripetere le ultime due trasferte in terra scaligera, finite entrambe per 0-1 con reti di Lemos prima e Djuricic poi. Magari anche Filip sarà della partita tra due settimane…
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