Si fa sempre più calda, la situazione al confine tra Ucraina e Russia, con quest’ultima che ha schierato 100mila soldati e che potrebbe attaccare da un momento all’altro (si parla del 16 febbraio, secondo fonti statunitensi). Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha invitato tutti gli italiani residenti in Ucraina a fare ritorno in Italia: tra questi c’è anche Roberto De Zerbi ed il suo staff, composto dal vice Davide Possanzini, i preparatori Vincenzo Teresa, Marcattilio Marcattili e Agostino Tibaudi, l’allenatore dei portieri Giorgio Bianchi, il collaboratore tecnico Paolo Bianco e l’osservatore Salvatore Monaco.
Nonostante la città di Donetsk sia nel Donbass, regione separatista e filorussa dove lo Shakhtar non può più giocare dal 2014, De Zerbi ed il suo staff si trovano attualmente a Belek, in Turchia, sede del consueto ritiro invernale, dove gli allenamenti stanno proseguendo dando per scontato il rientro in Patria del 20 febbraio per iniziare a preparare l’esordio in campionato del 26 contro il Metalist. Ripresa che è tutt’altro che scontata, se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente, come riferisce La Gazzetta dello Sport in edicola stamattina. Secondo La7, invece, ieri mattina a Malpensa sarebbe atterrato già il primo volo di connazionali provenienti dall’Ucraina, tra cui ci sarebbe proprio De Zerbi con moglie e figli.
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