Ieri mattina, la FIGC ha pubblicato il protocollo per la pianificazione, l’organizzazione e la gestione della stagione 2021/2022, valido per il calcio professionistico maschile, la Serie A Femminile, le competizioni Primavera 1 e 2 e l’attività degli arbitri. Il protocollo non prevede obbligo vaccinale per i giocatori, come vagliato dal Messaggero qualche settimana fa, per evidenti difficoltà a prevederlo in un documento di natura giuridico-regolamentare.
A inizio stagione, il gruppo 1 (composto da calciatori/calciatrici, allenatori/allenatrici, massaggiatori, fisioterapisti, magazzinieri altri componenti dello staff e i medici sociali) verrà diviso in tre sottogruppi: vaccinati, guariti e suscettibili al contagio. Solo questi ultimi saranno soggetti a tamponi molecolari o antigenici ogni 7 ± 1 giorni e a un test sierologico a cadenza mensile, fino alla partenza delle competizioni ufficiali. Per vaccinati e guariti da non più di sei mesi, tali test saranno soltanto facoltativi. I suscettibili al contagio, durante la stagione, dovranno sottoporsi a tampone entro i due giorni precedenti alla partita. Sarà comunque a discrezione del Medico Sociale del club la modalità di esecuzione di tali test all’interno del gruppo squadra.
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