Terza gara in otto giorni per i ragazzi di Fabio Grosso, che in conferenza stampa ai microfoni di Sassuolo Channel ha presentato la prossima delicata sfida Sassuolo-Mantova, in programma domani al Mapei Stadium alle 17.15: “Sappiamo che per certi versi incontriamo una squadra differente da quella affrontata martedì, mentre per altri ha fattori in comune, essendo due neopromosse che vengono da un percorso glorioso fatto insieme. Hanno grandi energia e coesione, sono due formazioni che, seppur in maniera diversa, provano entrambe a giocare, a creare occasioni e superiorità. Quella contro il Mantova sarà una partita piena di insidie come lo sono tutte di questo campionato e quindi dovremo farci trovare pronti alla terza gara in una settimana. Abbiamo recuperato le energie fisiche e mentali che sono quelle che ci serviranno per provare ad essere protagonisti in campo”.
Per la prima volta in stagione, il tecnico neroverde deve fare la conta degli indisponibili, con Doig e Ghion usciti anzitempo nel turno infrasettimanale del Menti: “Sappiamo che Lovato è fuori, ma il suo recupero sta procedendo bene e ci auguriamo che per la fine del mese possa rientrare con noi. Purtroppo, nello scorso match abbiamo perso due ragazzi per infortunio, ma fortunatamente non dovrebbe essere nulla di grave anche se per qualche settimana dovranno lavorare a parte. A loro bisogna aggiungere anche Cristian Volpato, che ha commesso un’ingenuità (venendo espulso a fine partita ndr) e dovrà stare fuori due giornate per squalifica, e Moldovan che ha preso una botta nel momento in cui dovevamo sostituire Ghion. Il portiere è rimasto sul rettangolo verde, ma il riacutizzarsi di questo dolore non gli permetterà quasi sicuramente di prendere parte al prossimo incontro. Per quanto riguarda gli altri, sono tutti recuperati e arruolabili per poter giocare dall’inizio o per poter subentrare”.
Questa volta Romagna e compagni scenderanno in campo sapendo già il risultato delle altre formazioni: “Sicuramente sai tante cose in più rispetto a quando abbiamo giocato per primi, ma in questo momento nulla è determinante, lo sono la prestazione che riesci a mettere dentro la gara e la continuità che riesci a dare a questo tipo di performance. Mancano tantissime giornate, ne sono passate diverse, però è ancora presto per focalizzarsi su quello che si vede. È bello provare ad immaginare quello che potrà essere sapendo che abbiamo voglia di essere protagonisti in un campionato molto difficile, in cui regna l’equilibrio come testimoniano i risultati di martedì (con ben nove pareggi su dieci incontri ndr), non esistono partite scontate, fattore che forse rappresenta la bellezza di questo torneo in cui bisogna sempre farsi trovare pronti, altrimenti la sorpresa è sempre dietro l’angolo”.
Sul rammarico dello scorso turno in cui una vittoria avrebbe potuto issare i neroverdi in testa alla classifica, guadagnando due punti su quasi tutte le altre: “In questo momento, dobbiamo cercare di prendere quello che riusciamo a prendere cercando però di mettere in campo tutto quello che è il nostro potenziale. A volte ci siamo riusciti, altre volte abbiamo commesso degli errori e delle ingenuità. Dobbiamo essere bravi e lucidi e ad analizzare bene le gare e costruirci per diventare sempre migliori di quelli che siamo: questa deve essere la nostra ambizione”.
La rosa ampia, unita agli infortuni, permetterà a chi ha giocato meno sin qui di avere domani la propria chance: “Li ho visti bene. Come ho sempre detto, si allenano bene: per alzare il livello dell’allenamento tutti gli interpreti devono essere nel loro massimo. Abbiamo sempre cercato di fare questo e va dato loro merito. Nonostante che non siano passate molte giornate, forse uno o due non hanno ancora avuto l’occasione di scendere in campo. Ho fiducia nell’intera rosa e nei ragazzi che abbiamo a disposizione: dobbiamo essere bravi a prepararci per un match difficile che nasconde difficoltà che dovremo essere bravi a saper superare”.
Su che avversario sarà il Mantova, Grosso commenta: “Conosco Davide (Possanzini ndr), affronteremo una squadra che ha le idee molto chiare, che vuole provare a fare la partita: bisognerà avere tanta pazienza nel riconoscere i momenti della partita perché sono anche bravi ad aspettarti. Abbiamo visto tante cose e le conosciamo e dobbiamo essere bravi in campo a riconoscerle per trovare le soluzioni opportune”.
Prima del match l’allenatore dei virgiliani ha dichiarato che la rosa del Sassuolo potrebbe giocarsi le proprie carte anche in A: “Se fossimo nella massima serie gli potrei rispondere. Come ho detto prima, conosco bene Davide essendo stati anche compagni. La frase degli avversari sulle nostre qualità sarà quella che accompagnerà questa stagione, ma chi la dice e chi no sa benissimo quanto sia difficile questo torneo, quante squadre forti vi prendono parte, quante soprese ci sono ogni anno e quante difficoltà. Dunque, non ci facciamo distrarre da quello che si afferma fuori, conosciamo le nostre potenzialità e cercheremo di provare a migliorarci di volta in volta per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
L’ingenuità di Volpato può aprire la strada alla prima da titolare di Berardi: “L’italo-australiano è un ragazzo giovane che ha commesso un errore e lo sa, mi auguro che le esperienze possano servire a non ricommettere gli errori che si fanno, perché ovviamente non lo avremo per due giornate per una mancanza di controllo finale, anche se non so cosa sia successo essendo andato via subito. Per quanto riguarda Berardi, come ho detto tutti i ragazzi che sono a disposizione sono pronti per poter partire dal 1′ e per poter entrare dando tutto il loro contributo alla causa perché servirà una grandissima prestazione per conquistare un bellissimo risultato”.
In questa prima parte di stagione, il grande merito di Grosso è stato quello di far “rientrare” in gruppo i giocatori di categoria superiore facendoli rendere al meglio con nuove motivazioni: “Penso che la voglia debba essere insita in noi, le motivazioni devono essere altissime soprattutto dopo un’annata difficilissima e ricca di delusioni come è stata quella passata. La voglia di rivalsa e di dimostrare di avere qualità di livello devono essere il nostro traino: le qualità da sole sono fini a se stesse, mentre le qualità abbinate a grandissime motivazioni possono portare a cose straordinarie e noi vogliamo seguire questa seconda strada”.
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