Mister Emiliano Bigica ha parlato ai microfoni di CanaleSassuolo al termine dell’impegno casalingo con la capolista Roma. (clicca qui per rileggere la diretta) Queste le sue parole rilasciate al nostro inviato al Ricci Gabriele Boscagli.
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Sulla gara: “Il risultato poteva essere migliore o peggiore. E’ stata una partita bella e aperta giocata da due squadre che si sono date battaglia dal primo secondo fino alla fine. Testimonia il fatto che la Roma, anche in dieci, ha avuto la pazienza di aspettare e ripartire. Noi potevamo sfruttare un po’ meglio la superiorità numerica facendo girare più velocemente la palla, ma tutto sommato il risultato è giusto. Siamo andati anche in vantaggio ma mi dispiace perché se avessimo chiuso il primo tempo avanti probabilmente l’avremmo anche vinta. Mi interessava vedere la reazione della squadra dopo la sconfitta di Milano. E’ stata un’altra gara strana, dobbiamo migliorare nella gestione della palla e nella lettura delle situazioni cercando di non dare morale agli altri. Il morale lo dobbiamo dare a noi stessi, invece siamo abituati a dare fiducia alle altre squadre e a farle entrare in partita con degli errori nostri che a volte sono abbastanza da bambini”.
Su Flamingo: “E’ tra i tre migliori difensori della categoria. E’ un ragazzo che potrebbe divertirsi con il calcio, a patto che capisca che è un difensore: deve essere anche sporco, come sono i difensori forti. A volte esagera, a volte parte lasciando la sua posizione: mi va anche bene perché quando si sgancia un difensore centrale può essere una sorpresa, ma bisogna fare sempre tutto con intelligenza ed equilibrio cercando di non scoprire dei buchi che possono essere attaccabili dall’avversario quando riparte”.
La presenza di Dionisi in tribuna: “Non ho visto il mister, ma so che quando ha la possibilità viene a vedere la Primavera. E’ molto attento alle prestazioni della nostra squadra e a seguire i nostri giocatori. Sin dall’inizio c’è stata sempre sinergia e grandissima voglia di collaborare. Non avevo dubbi che venisse”.
Su Aucelli: “Ha già giocato diverse partite l’anno scorso ritagliandosi spazio in un centrocampo nel quale c’erano Marginean, Artioli e Mercati. E’ un ragazzo che sta crescendo e che umanamente è più grande dell’età che ha, non per questo fa il capitano. Deve migliorare nei tempi di gioco perché spesso tocca la palla troppe volte: in Primavera lo puoi fare, con i grandi non puoi permetterti di non avere i tempi di gioco e di portare il pallone in continuazione. Le sue percussioni palla al piede capovolgono il campo con una facilità incredibile: è una nostra arma, compresi i suoi inserimenti senza palla”.
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