Le polemiche sul Tricolore del Mapei Stadium sono destinate a spegnersi dopo il progetto mostrato in conferenza stampa oggi, 12 aprile 2023, nella quale Simona Giorgetta, amministratrice delegata del Mapei Stadium ha illustrato il programma della società per l’impianto di Reggio Emilia, tutto sarà fatto entro la stagione prossima per costi di circa 150-170 mila euro. Canale Sassuolo era alla conferenza e ha raccolto le sue dichiarazioni: “La Mirabello 2000 srl, decise di apporre un grande telone per coprire da vento e pioggia i pianerottoli e le scalinate dell’accesso principale ovest. Il telone rappresentava la foto di una bandiera tricolore, lo stemma della città di Reggio Emilia, e il logo di allora che era appunto Città del Tricolore, oltre a quello della Reggiana“.
Poi si parla di storia: “Nel febbraio 2014, dopo numerosi tentativi di vendita da parte della curatela fallimentare, Mapei acquista la concessione esclusiva dello stadio fino al 2052, stipulando un accordo con Reggiana e Sassuolo Calcio in base al quale le due squadre potevano usare la struttura per le competizioni sportive dei relativi campionati. Dal 2014, Mapei Stadium ha effettuato investimenti per oltre 18 milioni di euro per migliorare e modernizzare la struttura, trasformandola in un impianto all’altezza dei più elevati standard internazionali e tra i più apprezzati della Serie A. Lo stadio è stato utilizzato anche per partite di Nazionale ed Europa League ed ha contribuito senz’altro allo sviluppo del territorio che lo accoglie. Nell’ambito della candidatura dell’Italia a Paese ospitante degli Europei 2032, Mapei Stadium si è candidato come struttura ospitante degli allenamenti delle squadre che saranno in visita per le competizioni sportive. In questi dieci anni di gestione, Mapei Stadium ha continuato a lavorare per migliorare la struttura, ripristinando le gradonate in calcestruzzo, sostituendo i seggiolini, ristrutturando impianti spazi interni e servizi. Il campo da gioco è stato rifatto integralmente tre volte: la prima, quando Mapei ha ottenuto la concessione dello stadio, fin dal sottofondo, dotandolo di un nuovo impianto di riscaldamento. L’ultima, la scorsa estate, quando abbiamo scelto un’eccellenza italiana come la Paradello srl e affidato alla stessa un importante contratto triennale di mantenimento del campo. Durante l’attuale stagione, il campo è stato più volte definito come uno dei migliori terreni di gioco della Serie A. Nella scorsa estate, abbiamo affrontato anche il rifacimento del tetto delle Tribune Est e Ovest: l’opera ha comportato anche la sostituzione integrale della struttura secondaria e il ripristino delle parti ammalorate della struttura primaria. Tutti questi interventi sono stati resi possibili grazie ad un’altra opera, realizzata da Mapei Stadium tra il 2017 e il 2018, ovvero l’installazione di due passerelle metalliche della larghezza di 50 centimetri ai lati delle travi principali. Questo permette di effettuare le opere di controllo e manutenzione della struttura che erano previste ma che non erano mai state fatte prima di Mapei. Sempre la scorsa estate, è stato modernizzato il sistema di accessi con l’installazione di tornelli di ultima generazione, ma molti sono stati anche i lavori invisibili al pubblico: è stato modernizzato il sistema di sottoservizi per la gestione delle infrastrutture del campo e anche quelli per gli spazi di accoglienza per le televisioni e per le forze di Polizia. Ci tengo anche a sottolineare che da ottobre 2014, fin da subito, grazie all’installazione di un capillare sistema di videosorveglianza in corso di ammodernamento nelle parti infrastrutturali e nei terminali, in concertazione con il GOS, lo stadio è stato classificato “senza barriere”. E’ quindi un luogo molto accogliente per vedere le partite, rispetto ad altri stadi di Serie A dove le gradinate sono divise per settori da alti cancelli in ferro“.
Quindi dei prossimi lavori e anche delle polemiche sui progetti: “Nell’ambito di tutti questi continui lavori di manutenzione, da ottobre 2022 abbiamo iniziato a studiare l’ammodernamento di tutti i teloni pubblicitari, vecchi di 10 anni, e il ripristino delle pitturazioni delle facciate. Tra queste, anche la facciata Ovest. E’ stata una vera sorpresa apprendere che, mentre questi progetti erano ancora in corso, ci sia stata questa fantasiosa fuga di notizie, non corrispondenti alla realtà“.
E quindi si parla dell’intervento e dell’opera di Olimpia Zagnoli: “Oggi siamo qui per mostrarvi il progetto nella sua interezza, un progetto che secondo noi proietta il Mapei Stadium nel futuro pur rimanendo nel solco della tradizione, valorizzando due segni distintivi della città di Reggio Emilia: il tricolore e le persone. Un progetto che permetterà ai tifosi ed appassionati di vivere lo stadio in maniera ancor più coinvolgente: il tricolore è assolutamente protagonista. Il colpo d’occhio sulle tre scalinate, sia laterali che quella centrale, con le alzate dei gradini pitturate in bianco, rosso e verde; quattro grandi stendardi ai due lati della facciata e la parte centrale dove, insieme al tricolore con al centro il logo della città di Reggio Emilia, sarà rinnovato il telone di protezione della scalinata e sarà sostituito con l’opera commissionata ad Olimpia Zagnoli“.
I lavori non si fermano qui: “Il progetto continua con la donazione, messa a dimora e manutenzione comprensiva di irrigazione di 150 ciliegi nelle aiuole ora vuote nel parcheggio comunale dello stadio. Non verrà alterato assolutamente il numero di posti auto. La scelta dei ciliegi è determinata dal fatto che sono già presenti nel piazzale Nord, all’ingresso del centro commerciale“.
E i progetti sono tanti: “Nell’estate 2023 ci saranno nuovi lavori. Tra i più importanti ci sarà il redumping dell’impianto di illuminazione dell’impianto di gioco, al quale si aggiungeranno alcuni apparecchi di illuminazione scenografica dentro e fuori lo stadio. Il tricolore sarà protagonista anche qui. E si offrirà inoltre a Reggiana e Sassuolo, la possibilità di personalizzare gli show attraverso i giochi di luce. Durante tutti questi anni, tutti i lavori effettuati sullo stadio sono stati fatti informando e collaborando con le autorità preposte, richiedendo sempre tutte le autorizzazioni necessarie e condividendo le decisioni con le società di Reggiana e Sassuolo Calcio. Ringraziamo le istituzioni che ci hanno accompagnato e seguiti nell’esecuzione di tutti questi lavori, alle imprese che hanno lavorato e agli ingegneri Beltrami e Lorenzi. Mapei mira a restituire valore ai territori che ci accolgono, nei quali lavoriamo, grazie al sostegno concreto di iniziative sportive, sociali e culturali. Coerentemente con l’attenzione alla sostenibilità, da sempre uno dei valori fondanti del nostro gruppo e uno dei modi di intendere la solidarietà. Così abbiamo agito e continueremo ad agire anche con il Mapei Stadium a Reggio Emilia, la città delle persone. Ed è proprio ispirandoci a questo motto e a un Mapei Stadium senza barriere e mirante a connotare il tifo con il fair play, che Olimpia Zagnoli ha realizzato la sua opera. Olimpia è un’artista reggiana di fama internazionale, che collabora con testate e marchi internazionali. Ha scelto questa città per ospitare la sua prima mostra monografica. Per questo suo legame con il territorio e la sua capacità di trasmettere emozioni e valori positivi, le abbiamo chiesto un’opera d’arte capace di unire arte e sport, anche per unire le persone e aprire lo stadio al territorio, alla città e alla cultura, con una serie di iniziative in programma con la collaborazione dell’assessorato alla cultura e allo sport“.

Poi parla l’artista, Olimpia Zagnoli, presentando l’opera (che vi avevamo anticipato qui): “Grazie di essere qui e grazie a Mapei di avermi invitato a creare un’opera qui, allo stadio di Reggio Emilia. La prima cosa che ho chiesto a Simona Giorgetta è stata di venire a vedere lo stadio, questo luogo che non conoscevo. Per la prima volta nella mia vita ho guardato uno spazio di questo tipo dal campo, facendo qualche passo a piedi nudi sull’erba, vedendolo da un punto di vista differente. Lo stadio è il luogo in cui si partecipa e si vedono performance sportive eccezionali, ma è anche il luogo in cui si incontrano le persone. E’ il luogo in cui il pubblico e i tifosi creano l’atmosfera. Tutto questo ha fatto sì che, ispirandomi a un video degli anni ’60 dei tifosi del Liverpool all’Anfield in cui cantano She Loves You dei Beatles, condividono uno spazio e un momento così particolare, ho idividuato quella che credo dovrebbe essere l’essenza di tutte le tifoserie e tutti gli sport. Condividere la gioia di essere insieme senza rivalità e violenza. Da questo mi è scaturita l’idea di un’opera intitolata “All together now”, che rappresenta questa unione di un gruppo di persone, che cantano e creano un coro di voci miste che celebrano la gioia della condivisione e dello stare insieme“.

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