Se c’è uno stadio in cui il Sassuolo inverte la tendenza dei gol subiti, quello è l’Olimpico di Torino. Raspadori la scorsa stagione, Alvarez ieri: ma anche Floro Flores nel 2014/2015, anche quello di testa, nella stessa porta, per lo 0-1 finale. La vittoria di ieri è di importanza capitale: per i tre punti, certo, ma anche per scacciare via qualche critica per un inizio di campionato non certo brillante. Il Torino era un avversario lanciato, che ieri ha però faticato: merito anche di Dionisi, gliene va dato atto, per aver preparato benissimo la partita, colpendo all’ultima azione di un ultimo quarto d’ora dove, ad onor del vero, il Torino era fiacco e sulle gambe.
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Tre punti che parlano di futuro e di quarto clean sheet stagionale
Tre punti che allontanano il vociare sfatto dei tifosi, la sfiducia generale, la richiesta di ritorni al passato… Tre punti che parlano di futuro. E lo fanno con alcuni punti fondamentali che portano il nome di solidità difensiva e quarto clean sheet stagionale, qualcosa al quale raramente siamo stati abituati. Vuoi con Dionisi, vuoi con i suoi predecessori.
Non appena la squadra ha riacquistato qualche elemento e preso coraggio e solidità, inserendo anche qualche nuovo innesto nei meccanismi del mister, la soddisfazione è arrivata. Ancora più bella perché al 93′ (qui gli highlights della sfida).

Torino-Sassuolo 0-1: El Canario Matador
Tre punti, dicevamo, che parlano di giovani. Dall’esordiente Luca D’Andrea (al quale abbiamo dedicato qualche riflessione), al primo gol di un altro giovane neroverde come Agustín Álvarez Martínez, alla terza prestazione convincente di fila di Armand Laurienté e al ritorno in campo (finalmente) di Emil Ceide.
Tre punti che parlano ibero-americano. Lo spagnolo dell’uruguagio Álvarez Martínez e il portoghese dell’assist del brasilenho Rogerio, autore dell’assist per il Canario Matador.

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