Dal 1° luglio, con l’inizio ufficiale della stagione 2022/2023, la Serie A Femminile è passata dal dilettantismo al professionismo: la FIGC è la prima Federazione sportiva italiana a considerare le donne come vere e proprie lavoratrici, con tutte le conseguenze del caso (stipendi, pensioni, assicurazioni, ecc.). La FIGC, di concerto con AIC e AIAC, ha definito l’accordo di durata triennale che regola il rapporto di lavoro sia dal punto di vista economico che normativo tra società e calciatrici.
Stipendi Serie A Femminile: quanto può guadagnare una calciatrice?
L’accordo prevede una remunerazione minima in base a fasce d’età: non c’è invece un tetto massimo, in virtù delle dinamiche di mercato e delle trattative per singole giocatrici.
- Minimo retributivo dal 24° anno di età (classe 1998) – 26.664 euro lordi; 19.750 euro netti;
- Primo contratto ex art. 33.2 NOIF (classe 2002) – 20.263 euro lordi; 16.155 euro netti;
- Minimo retributivo dal 19° al 23° anno di età (classe 2003-1999) – 20.263 euro lordi; 16.155 euro netti;
- Minimo retributivo dal 16° al 19° anno di età (classe 2006-2003) – 14.397 euro lordi; 11.405 euro netti.
Per la stagione 2022/23, possono stipulare un vero e proprio contratto di lavoro, di durata non superiore ai 5 anni, le calciatrici nate dal 1997 in poi. Le calciatrici nate nel 1998, 1999 o 2000, invece, stipulano un Contratto d’Autorità, di durata annuale: si tratta in ogni caso di un contratto da professionista. In entrambi i casi, si applicano i minimi federali.

Addestramento tecnico Serie A Femminile: gli stipendi minimi
L’addestramento tecnico è un particolare tipo di vincolo che sottoscrive la calciatrice giovane di serie dai 18 ai 19 anni e dà diritto a indennità di addestramento sulla base dei minimi federali. Esso non è però un contratto di lavoro.
- Addestramento tecnico (classe 2001) – 10.665 euro lordi; 8.838 euro netti;
- Addestramento tecnico (classe 2002) – 8.500 euro lordi; 7.272 euro netti;
- Addestramento tecnico (classe 2003) – 6.500 euro lordi; 5.561 euro netti.
Se una calciatrice ha un accordo economico con la società, stipulato per la stagione 2021/2022, che prevede uno stipendio netto superiore ai minimi federali, il nuovo accordo professionistico non può avere un emolumento inferiore a tale cifra. Ciò vale soltanto per la prima stagione da professionista. Gli accordi/addendum pluriennali già sottoscritti tra calciatrici e Club nella stagione 2021/2022 prevalgono sulle altre norme.