Il secondo degli approfondimenti natalizi sul Settore Giovanile del Sassuolo è dedicato all’Under 18 di Francesco Pedone. Il tecnico è passato dall’allenare i 2005 della Juventus ai 2005 del Sassuolo, ereditati da Filippo Pensalfini, oggi alla Spal. Dopo le prime 12 partite – di cui 10 del girone d’andata e 2 del primo dei due gironi di ritorno – il Sassuolo occupa la quinta posizione del girone A con 18 punti, frutto di 5 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Non ci sono partite da recuperare in programma e le sole Cesena e Napoli, che hanno già osservato il secondo turno di riposo, hanno disputato 11 match anziché 12.
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Sassuolo Under 18: qualche statistica
L’inizio di campionato a rilento ci ha ricordato non solo la squadra della vecchia gestione Cascione, ma anche il rendimento dei 2005 sotto Pensalfini, che non sono mai riusciti a prendere il via finendo la stagione con più ombre che luci. Il primo successo è arrivato alla quinta giornata contro il Cesena, ma il colpo di remi decisivo lo si è avuto nella trasferta col Genoa, dove un gol di Zafferri ha agguantato il pareggio in extremis. Da allora, l’Under 18 ha vinto quattro partite e ne ha persa solo una, a Bologna. Mentre la difesa è in linea con l’attuale posizione in classifica (16 reti concesse, quarto miglior dato alla pari del Lecce), l’attacco ha finora segnato pochino: sono 14 i gol siglati, poco più di uno a partita. Soltanto Sampdoria, Napoli ed Empoli hanno fatto peggio. Delle cinque vittorie arrivate finora, ben tre sono degli 1-0: è successo a Cesena ed in casa contro Napoli e Lazio.
Sassuolo Under 18: analisi di squadra
Rispetto alla passata stagione, l’intelaiatura della squadra è rimasta la stessa: ad andarsene sono stati i soli Giorgio Megna, rientrato al Catanzaro dal prestito, e Matteo Cipolletti, andato al Cittadella. In entrata, è tornato Matteo Merli tra i pali, mentre dall’hinterland sono arrivati Mehdi Elatachi (Reggiana) e Michele Frazzoni (Castelvetro), finora con scarsa fortuna. Carlo Lombardo è sicuramente il nuovo innesto che meglio si è integrato con 4 gol e una presenza con la Primavera di Bigica. Rimandato invece Borna Knezovic, ai box da inizio stagione per un infortunio: ci sono grandi aspettative sul trequartista croato, che ha scelto Sassuolo nonostante la forte concorrenza italiana ed estera.

La squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutte, con un buon giro palla e una certa facilità ad arrivare negli ultimi 20 metri. Un’eredità, questa, lasciata in parte (ma non solo) dall’ultima stagione di Pensalfini, un’annata contraddistinta però da tante opportunità sciupate, polveri bagnate, poca grinta nel recuperare situazioni avverse ed errori individuali che hanno indirizzato alcune gare. Gli stessi appunti li possiamo fare a questa squadra, che ha gettato al vento diversi punti ottenendone però altri contro pronostico, come la vittoria casalinga con il Napoli in inferiorità numerica dal 20′. La qualità nei singoli c’è, come sostanzialmente in tutte le squadre giovanili neroverdi ma, arrivati ad un’Under 18, il gioco corale e l’attenzione fino al minimo episodio rivestono un ruolo sempre più importante.
Mister Pedone ha alternato Zouaghi e Scacchetti nel ruolo di portiere: mentre l’ex Chievo si era già messo in mostra la passata stagione, conquistando anche una convocazione in Nazionale Under 17, l’aumento di tono e affidabilità del portiere emiliano ha sorpreso alcuni. Di certo non lo staff e i dirigenti neroverdi, che lo hanno aspettato negli anni. La linea difensiva a 4, confermatissima, vede la presenza di Claudio Parlato sulla destra, Henriksen e Corradini centrali e il fuoriquota irlandese John Ryan sulla sinistra. La fascia mancina ha visto un susseguirsi di giocatori, da Barani sottoetà a un centrale adattato come Di Bitonto, passando per Fontana che nasce come terzino destro.

Anche la linea mediana ha vissuto molti cambiamenti: dopo un inizio a tre, nelle ultime sfide Pedone ha varato il centrocampo a due con una folta linea di trequartisti per aumentare il tasso offensivo della squadra. Pigati ha avuto il minutaggio maggiore, ma un infortunio alla caviglia occorso durante Sassuolo-Napoli lo sta tenendo lontano dai campi; capitan Petrosino, Okojie e Rigo seguono a ruota. Kevin Leone e Nicolò Ravaioli hanno occupato zone più avanzate del campo: in particolare il talento ex Sampdoria, in orbita Primavera già dalla scorsa stagione, ha segnato 3 gol in 7 presenze.
Davanti, il capocannoniere Lombardo guida l’attacco con quattro reti: bene anche Moriano, già esordiente in Primavera ed in gol nelle ultime due partite prenatalizie contro Lecce ed Empoli. Buon minutaggio nonostante la concorrenza anche per Perini, in neroverde dal 2019: per lui un solo gol ma pesantissimo, in casa contro la Lazio. Sulla sinistra, Rovatti ha garantito sempre continuità di rendimento, in attesa del ritorno a pieno regime di Caragea dopo l’infortunio al crociato della scorsa stagione.

Sassuolo Under 18: prospettive per il girone di ritorno
Seppur il campionato Under 18 sia la palestra più importante per entrare nel Primavera 1 (e c’è chi avrebbe voluto fermarlo per il Mondiale in Qatar), la frenesia per il risultato a tutti i costi non fa ancora parte del DNA di questa categoria. Una categoria che rappresenta il tutto per tutto per molti ragazzi dopo tanti anni di settore giovanile: la differenza tra entrare in Primavera o continuare tra i dilettanti sta tutta qui. E’ per questo motivo che l’Under 18 ha spesso riservato sorprese ed è, ad oggi, uno dei campionati giovanili più interessanti. Non tanto a livello di risultati, dove comunque il Sassuolo può dire la propria, quanto a livello di partite in quanto tali.
Con la nuova formula a due gironi, passano alla fase finale soltanto le prime due classificate di ciascun raggruppamento: ad oggi il Sassuolo dista sei punti dal binomio Roma-Fiorentina, ed è proprio dalla sfida con la Roma che inizierà il 2023 dei neroverdi. Obiettivo alla portata, a patto di acquisire continuità, sia fisica che mentale, oltre a una maggiore prestanza offensiva: due caratteristiche che questo gruppo ha sempre faticato ad esprimere. Per il resto, un altro degli obiettivi che si prefigge l’Under 18 è quello di portare ragazzi in Primavera: tra i 2005, tolto Kevin Bruno che è su un altro livello, finora hanno esordito soltanto Leone, Lombardo e Moriano, mentre Scacchetti, Zouaghi ed Henriksen hanno raccolto alcune convocazioni. Con una Primavera in corsa per i playoff fino alla fine, però, ci sarà poco spazio per esperimenti.
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